Data pubblicazione: 27-set-2019 19.19.26
Gentile Dottore
Il mio bimbo è nato i primi di luglio e per circa 20 giorni ho allattato esclusivamente io. Con i giorni che passavano il bambino diventava sempre più nervoso quando lo attaccavo al seno al punto che anche solo tenerlo in braccio era diventata una tragedia perché piangeva solo a sentire il mio odore. A malincuore ho deciso di iniziare ad alternare con l’artificiale e quando ha sperimentato quel latte ha rifiutato ancor più il seno. Sono arrivata al punto di allattarlo solo la notte e a volte niente proprio durante le 24 ore proprio perché non sopportavo di vederlo soffrire. Con il latte artificiale ho avuto pure qualche problema e ho cambiato 3 tipi di latte...inizialmente (la prima settimane/ 10 giorni) andava bene...dopo manifestava gli stessi disturbi del mio latte ( coliche, sudorazione abbondante, nervosismo, si metteva le mani in bocca subito dopo la poppata). Queste ultime due settimane è arrivato a vomitare ad ogni poppata, non rigurgito ma vomito e malessere del mio bimbo che non piange ma soffre visibilmente.
Ho fatto una visita specialistica da un gastroenterologo e sostiene che il mio bimbo sia intollerante alle proteine del latte vaccino. Questo spiegherebbe perché soffre dopo le poppate di artificiale e anche dopo le mie ( perché io spesso bevevo e mangiavo il prodotto delle mucche) di dolori e fastidì e soprattutto spiega il vomito continuo. Adesso alla luce degli ultimi fatti vorrei ricominciare ad allattare stando attenta a non assumere cibi che potrebbero fargli male. Il pediatra mi consiglia il Peridon e il Più latte ma nonostante lo tenga tutto il giorno attaccato ancora non ho avuto grandi riscontri. È vero che li assumo da soli 2 giorni ma temo di non tornare più ad averne. Inoltre un seno è sempre stato bloccato e anche quando allattavo regolarmente produceva pochissimo latte. Mi può dare qualche consiglio su come proseguire? Ci sono buone speranze che ritorni il latte? Come e quando assumere Domperidone e vari oggetti allattamento?
Spero in un suo gentile riscontro?
Grazie e buona serata.
Buona sera,
Innegabilmente si tratta di una situazione difficile.
Il riallattamento richiede determinazione, informazione, sostegno e molto buon senso e pazienza.
Il Peridon (compressa di 10 mg tre volte al giorno, almeno - unica controindicazione se la mamma soffre di aritmie cardiache ) può aiutare. Però il punto è l'attacco frequente e ben condotto. La sospensione del ciuccio (vietato dall'UNICEF/OMS = passo 9).
La c.d. intolleranza alle proteine del latte vaccino presenti nel latte materno è una affascinante questione, possibile, ma secondo me sovra-diagnosticata per il semplice motivo che nel latte esistono milioni di fattori immunologici che "mediano" i piccolissimi frammenti di xenoproteine alimentari. Secondo me è un evento molto raro.
Comunque, nulla osta a ridurre alquanto latte e latticini, peraltro NON indispensabili per far latte come spesso si sente in giro (le mucche NON bevono latte per fare latte !)
A me sembra importante escludere la stenosi ipertrofica del piloro (in questo caso il vomito è tardivo rispetto la poppata = dopo 1-2 ore) e curare il reflusso gastro-esofageo che, invece, HANNO TUTTI I LATTANTINI e che porta sì vomito, ma anche dolore se ha prodotto l'infiammazione dell'esofago (esofagite). Il reflusso si cura facilmente con vari presidi (refluxan, gaviscon, etc).
Il latte può tornare se si insiste ed insiste ed insiste ed insiste ancora, ma si tratta di un lavoro costante ed ostinato, che però val pur la pena di intraprendere.
Cordiali saluti
Dott GG