Data pubblicazione: 14-gen-2015 7.50.37
Buona sera Dott.Giordano,
sono la mamma del piccolo B., che ieri ha compiuto otto mesi. Giusto ieri siamo stati dal pediatra che da oggi mi sta facendo introdurre la cena...(a quanto pare avrei dovuto introdurla il mese scorso ma non lo sapevo), poco importa perché con il mio latte B. è cresciuto ugualmente bene:). A questo punto ho qualche dubbio, più che altro paura che il mio latte finisca, visto che secondo quello che ha detto il pediatra, tra il pranzo e la cena devo dare la frutta e quindi il bambino si attaccherebbe al seno solo la mattina e la sera. Io ho pensato invece di allattare il bimbo la mattina, farlo pranzare alle 12, 30 con la pappina e la frutta, allattarlo a metà pomeriggio,dargli la cena intorno alle 19 e poi allattarlo per le 22, 30 (ovviamente consideri anche che durante la notte si sveglia x ciucciare ogni tanto).Che ne pensa? Va bene, oppure così abituo il bambino a mangiare troppo spesso?Tengo tantissimo a continuare ad allattare mio figlio almeno fino a quando non compira'un anno,ma nello stesso tempo non voglio alterare il suo metabolismo. Quanto tempo devo far passare tra un pasto semisolido e l allattamento al seno? Spesso, anche di giorno, per addormentarsi il bimbo è abituato ad attaccarsi al seno . Può consigliarmi lei come poter fare? Consideri che per fortuna il mio contratto mi permette di essere libera la mattina e di lavorare solo tre pomeriggi a settimana dalle 18 alle 22. Grazie sempre,
Carissima mamma,
congratulazioni per il traguardo raggiunto.
Per quanto riguarda orari, intervalli, liste e trafile etc. etc. mi é venuta un pò di confusione !!
Gli orientamenti più recenti in tema di alimentazione sono piuttosto "liberali" e lontani dagli schemi del passato.
Il c.d. svezzamento é oggi indicato come "alimentazione complementare". Complementare all'allattamento che resta lì inviolabile, una risorsa fintanto che c'é !
Quindi, dare una pappa cremosa o semisolida (anche a me non sembra grave che non abbia "introdotto la cena il mese scorso" come da schemino) non esclude che durante o dopo il pasto il piccolo si faccia una bevutina al seno oppure anche una sola oretta dopo chieda una ciucciata "digestiva".
Io pertanto la inviterei a non darsi schemi oppure orari obbligati di attacco " se no si altera il metabolismo" oppure "lo stomachino non ha il tempo di riposarsi". Quando e se Lei sarà presente e disponibile non esiti a rispondere alle richieste di ciucciatine, anche se sembrano "per capriccio" oppure "come ciuccio" (concetto orrido) e che invece hanno un profondo significato metabolico ed immunologico (offire il glutine/farine allattando sembra ridurre il rischio di celiachia del 30 % circa) .
Quindi, se Le va o meglio se Vi va, ciucciatine in libertà, anche dopo o nel mezzo di un bel pasto abbondante con il cucchiaino.
Auguri