Data pubblicazione: 24-lug-2014 22.44.58
Gentile dott. Giordano, vista la sua disponibilitá mostrata oggi al corso, ne approfitto per porle subito un quesito.. Per una iperproduzione di piastrine sin dall'inizio della gravidanza il ginecologo mi ha prescritto l'Aspirinetta che mi ha sostituito (solo per l'ultimo mese) con la Seleparina.. Questa cura può avere effetti negativi sul futuro allattamento a cui tengo molto..?
Ok.. Mi ha giá risposto che non ha voglia di parlare di gravidanza..
Grazie lo stesso..
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Inoltra
00:41 (0 minuti fa)
Gentile mamma,
questa terapia che Lei ha praticato sino ad oggi non ha alcuna incidenza sul futuro prossimo venturo del Suo allattamento.
Se dovesse però continuarla dopo la nascita del Suo bimbo occorre fare le opportune considerazioni.
l' aspirinetta o acido acetilsalilico é un farmaco che in Pediatria non si usa perché é causa della temibile S. di Reye, quando l'uso é concomitante ad infezioni virali (per es. influenza) del bambino .
E' per questo che viene classificata solo "probabilmente sicura" (L3) e non "sicura" (L2) da Hale nella sua monografia specialistica, anche se, in vari studi, il suo passaggio nel latte di mamma é risultato assai scarso, anche in donne che l'assumevano a dosaggi cavallini perché affette da artrite reumatoide.
Nella pratica clinica, stante la estrema pericolosità della S. di Reye, se ne vieta la somministrazione alla mamma che allatta, quando il suo bambino appare affetto da una qualche s. influenzale e si consiglia un anticoagulante alternativo:
il warfarin, ritenuto da Hale "sicuro" (L2) oppure una eparina a basso peso molecolare - la Seleparina che Lei sta già praticando - che praticamente non passa per nulla nel latte.
Saluti
Dott GG