Data pubblicazione: 4-dic-2019 18.17.37
Buongiorno Carissimo dottor Giordano,
le scrivo perche' nutro una profonda stima nei suoi confronti e perché è stato per me di grande aiuto per l'allattamento del mio piccolo.
Più di un anno fa ho smesso di allattare con grosse difficoltà, pur avendo preso il Dostinex per indurre l'inibizione del latte, questo era sempre abbondante, ho avuto diversi ingorghi, seno dolente e rosso e ho rischiato una mastite.
Venendo al dunque , volevo, se è possibile sapere, se tutto ciò potrebbe aver provocato una calcificazione al seno, un
deposito di sali per ristagno latteo.
Ringraziandola sempre
Confido in una sua possibile risposta
Gentile mamma,
il Dostinex ha come principio attivo la Cabergolina una molecola che blocca energicamente la prolattina e che ha, purtroppo, una emivita molto lunga.
La prolattina è un ormone indispensabile nel c.d. "periodo di calibrazione" (primi 20-25 gg di allattamento). Successivamente il suo ruolo diventa sempre più marginale, perchè la produzione dipende quasi totalmente dal meccanismo di svuotamento del seno.
Ne deriva che il Dostinex è terribilmente efficace nel primo mese, ma molto meno nei mesi successivi. NON agisce sul latte già prodotto che ristagna.
Quindi, assumere il farmaco, NON mette al riparo da ingorghi e mastiti, che vanno trattate con estrazione di latte, antinfiammatori ed, eventualmente, antibiotici !
Certo, dopo ogni mastite è possibile possa residuare precipitazione di sali di calcio.
Tuttavia, nel caso della mammella, organo sede di non rare e temibili neoplasie (ed anche per esperienze di prima mano ....), mi fa obbligo consigliarLe di rivolgersi ad un esperto senologo.
Cordiali saluti
Dott GG