Data pubblicazione: 13-dic-2020 21.48.33
Gent.mo dott. Giordano,
non è la prima volta che Le scrivo. Per questo sento il dovere innanzitutto di ringraziarLa. Da quando ho scoperto il Suo portale, la pagina è rimasta sempre aperta sul mio cellulare. Mi ha tenuto compagnia e ha supportato il mio percorso di allattamento sia direttamente, con le Sue risposte, sia indirettamente, attraverso le risposte fornite alle altre madri. Trovare sostegno per una donna che allatta è, ahimè, ancora cosa rara.
Allatto la mia secondogenita da due anni e qualche mese e spero che il nostro percorso possa concludersi in maniera del tutto naturale, quando la mia bimba si sentirà pronta. Pur essendo “grande” non disdegna le sue 4/5 poppate quotidiane, a volte più, altre meno. Essendo allattata a richiesta, non faccio molto caso a quante volte accade.
Il quesito riguarda il vaccino anti Covid. Ho letto che è sconsigliato alle donne in gravidanza e allattamento.
Le chiedo: è la stessa indicazione fornita per quasi tutti i farmaci, o c’è un motivo più fondato, perché potrebbe essere dannoso per il bambino?
Io non vorrei interrompere l’allattamento, tuttavia desidererei sottopormi al vaccino, anche in considerazione del fatto che sono un’insegnante e quindi appartenente a una categoria che potrebbe beneficiarne tra le prime.
La ringrazio sempre per l’attenzione che vorrà dedicarmi.
Cordialmente,
Gentilissima anzi carissima mamma,
non so da dove cominciare con i complimenti ...
sia per il Suo percorso di allattamento che per il quesito che Lei pone !
Il problema che Lei pone è terribilmente attuale, anzi posso dire che Lei ha battuto tutti sul tempo.
Mentre Le scrivo, il Tavolo Ministeriale per l'Allattamento al Seno (il TAS) presieduto dall'efficientissimo e competentissimo Dott. Riccardo Davanzo si sta attivando per fare chiarezza e dare messaggi univoci.
In ogni caso, da persona brillante quale è, Lei già ha capito tutta la tiritera.
Si tratta dell'ennesimo disconoscimento di responsabilità per (si badi: ESTREMAMENTE IMPROBABILI) effetti indesiderati attribuibili al vaccino ....
il tutto al fine di evitare pretestuosi, lunghissimi, ipotetici contenziosi legali.
Così le aziende farmaceutiche, peraltro pressate come non mai dalla richiesta di un vaccino anti COVID registrato, rimediano utilizzando la trita e ritrita formula e scaricando l'allattamento.
Ho letto alcuni documenti e sembrerebbe un buon vaccino, catena del freddo permettendo.
L'unica domanda scientificamente ammissibile è quanto durerà l'immunità derivata dalla vaccinazione, non quanto è rischioso allattare !
Cordiali saluti
Dott GG
PS: Ancora complimenti, se posso, per il Suo acume e per il Suo senso civico.
A mio avviso chi esercita una funzione pubblica non può non vaccinarsi.
Io mi sottoporrò senza se e senza ma alla vaccinazione.