Data pubblicazione: 7-dic-2016 20.41.20
Gentile Dott. Giordano,
sono S.R. e Le scrivo per avere un Suo parere.
Mio figlio ha quasi 4 mesi e fino ad ora l'ho allattato esclusivamente al seno secondo il metodo dell'allattamento a richiesta.
Ebbene, il mio attuale pediatra mi dice che a questa età i bambini dovrebbero mangiare ogni tre ore e mezza...ma mio figlio in realtà non è così regolare, nel senso che a volte tira tre ore o anche di più..altre volte di meno...questa cosa mi lascia un po perplessa...
Il secondo problema che Le prospetto è questo:
a breve dovrei tornare a lavorare quanto meno solo le mattine.
Non posso tirarmi il latte perchè non riesco a raccogliere abbastanza latte in una unica soluzione e, quindi, diventerebbe un grande stress.
Mi chiedevo se fosse possibile per le mattinate in cui vado a lavoro sostituire la poppata di latte materno con una artificiale.
L'ultimo dubbio che ho riguarda lo svezzamento.
A cinque mesi il mio pediatra mi fa cominciare lo svezzamento...ma mi chiedevo come funziona...cioè si sostituisce una poppata con la pappa?anche se non si hanno orari regolari come nel mio caso? cioè mio figlio ogni giorno non mangia agli stessi orari perchè dipende anche quanto dorme, quando si sveglia e via discorrendo.
E' giusto non avere sempre gli stessi orari? devo rispettare degli orari precisi?
Attendo una Sua risposta
A presto
Gentilissima mamma,
auguri per i traguardi raggiunti !!! Lei descrive una situazione FELICE.
In breve alle Sue domande
a) la storia della regolarità oraria dei pasti è solo una "storia" !!! Forse potrà funzionare (di solito male) per quanto riguarda l'alimentazione ARTIFICIALE con prodotti artificiali e modalità artificiali (dove "artificiale" = ce lo siamo inventati NOI e non la natura).
Ma chi l'ha mai detto che la leonessa allatta il leoncino solo se sono passate le ore stabilite ???
Infatti nella savana sono stati montati enormi orologi identici a quelli delle stazioni ferroviarie !!!
Ma che Suo figlio si attacchi al seno quando e quanto vuole !!!
L'essenziale è che cresca (quanto basta) e che si stacchi sereno dal seno.
2) dovendo tornare al lavoro a circa cinque mesi di vita del bimbo, suppongo, il problema, secondo me, NON è tanto tirarsi il latte necessario per sedare la fame in assenza della mamma, ma piuttosto tenere viva la lattazione scaricando il seno durante il turno di lavoro con un buon tiralatte nelle pause caffè !!!!
Il non farlo è una buona garanzia di cessazione della lattazione. Si ricordi sempre la regola "il seno produce latte a patto che venga REGOLARMENTE scaricato".
Il latte estratto si può conservare a temp ambiente per 6 ore. Quindi c'è tutto il tempo per tornare a casa e metterlo poi in frigo. Se il volume non dovesse essere sufficiente alla fame del pupo ... beh !
Hanno inventato la formula proprio per questo !!
Il latte di mamma si riscalda a bagno maria. Non si porta ad ebollizione !!! e se ne resta un pò nel biberon non diventa veleno dopo mezz'ora e quindi (sempre secondo me) si può riproporre al pupo
3) Alimentazione complementare a sei mesi !
Per valorizzare al massimo l'allattamento esclusivo al seno. Questa è l'indicazione di TUTTE LE SOCIETA' SCIENTIFICHE NAZIONALI ED INTERNAZIONALI. ... poi se ci sono bisogni particolari se ne può riparlare. Ma se la barca va bene da sola non è conveniente fare aggiustamenti di rotta !!!!
Spero di essere stato esaudiente
Cordiali saluti
Dott GG