Data pubblicazione: 2-feb-2018 22.40.54
Buongiorno dott. Giordano,
Sono mamma di una bimba di una settimana. È nata di 2,765 kg e nei giorni di ospedale ( ho fatto un cesareo) ho seguito i consigli delle puericultrici e ho cercato di allattarla da subito....Ma ahimè con scarsi risultati in quanto il 2' giorno è calata a 2,480 kg e in terza giornata, giorno delle dimissioni, è scesa a 2.430 kg. Siamo venute a casa con la tabellina delle quantità di latte artificiale da integrare. Oggi a siamo ad una settimana e in questi 4 gg a casa ho cercato di continuare l'attaccamento al seno (anche se non so se occorre far poppare da entrambi i seni ad ogni pasto o se fare un seno alla volta, e per quanto tempo) integrando con latte artificiale come mi é stato suggerito e con mio latte spremuto con tiralatte prima manuale e poi elettrico.
Vorrei riuscire a proseguire con l'allattamento, ma non so come muovermi e soprattutto non vorrei far mancare il nutrimento alla mia piccola ( questo il motivo per il quale ad ogni pasto le do comunque i 50 ml di latte artificiale che mi è stato consigliato).
Che suggerimenti per un corretto percorso potrebbe indicarmi?
Grazie in anticipo
Chiedo scusa, non ho riferito che ad oggi, 7 giornata la bimba pesa 2,660 kg.
Grazie ancora
Gentile mamma,
l'inizio di un allattamento è quasi sempre in salita per un milione di motivi.
Già la modalità di nascita, il TC, costituisce una inibizione per gli ormoni dell'allattamento ed un impedimento alla corretta posizione della mamma e del neonato.
E' irrealistico pensare che in seconda o in terza giornata di vita una mamma, alla prima esperienza di allattamento (= con mammelle non allenate e stimolate da una precedente nascita) possa già spingere un neonato verso la crescita.
Per questo, infatti, si osserva il calo ponderale, che non per nulla si chiama fisiologico (cioè = obbligatorio) .
Nel Suo caso questo calo effettivamente è stato un pò troppo esuberante, arrivando a superare il 10 % del peso nascita
ed anche io, in tutta sincerità, avrei potuto consigliare alcune (leggi un paio) poppate di formula per reidratare un pò la piccina .
D'altra parte, però, avrei consigliato tutto l'armamentario utile per stimolare una buona montata lattea e per mantenerla.
Attacco al seno corretto ed adeguato: mamma seduta CON LE SPALLA ben POGGIATE sulla spalliera di una poltrona, seno largamente esposto
senza effetto "vedo non vedo", bambina SENZA BAVAGLINO che si piega sul mento ed ostacola, pancia bimba contro pancia mamma (non pancia bimba che guarda il soffitto !!!!), bocca aperta "a leone", mento poggiato sul seno, braccino che sta sotto lungo il fianco della bambina (E NON SOTTO L'ASCELLA DELLA MAMMA !!!!!), manina che sta sopra sul seno.
Attacco frequentissimo (mille volte al giorno !!!!), abolizione del ciuccio !!!!! Che serve solo a togliere spazio ed opportunità di stimolazione ed insegna atteggiamenti viziati della boccuccia della bambina !! Leggi boccuccia a cuoricino bella chiusa = ragadi assicurate.
Attaccarsi la pupa non quando piange, ma quando si lecca le labbra o "cerca".
Il seno deve mantenersi sempre morbido. Attenzione agli ingorghi. Intervenire con un tiralatte ad ogni minimo segnale
(anche solo una nocciolina vicino all'areola)
La solita, vecchi, trita e ritrita storia dei 10 minuti per lato è solo una storia.
I seni vanno svuotati uno alla volta in un tempo difficile da quantificare.
La mamma può assumere qualunque cibo, anche verdure amare, broccoli, pesce, etc. etc. Non esistono i cibi vietati perchè danno cattivo sapore al latte !
I farmaci sono per lo più compatibili. Ci si cura con tutta serenità.
Come si fa con la formula ???
L' allattamento misto è la cosa più difficile al mondo da gestire.
Non esistono protocolli specifici. Occorre solo augurarsi di essere in grado di virare sull'allattamento esclusivo.
In ogni caso, usando il puro buon senso, direi di ridurre le poppate per numero (se adesso ne fa 7 le porti a 6 ... poi a 5) e per volume.
Come prima cosa provi a non aumentare la quantità e se possibile la riduca gradualmente di 10 cc ogni due o tre giorni.
Tutto ciò, ripeto, incrementando e migliorando in parallelo l'attacco al seno.
Si faccia comunque seguire dal Suo Pediatra di famiglia.
Provi a contattare qualche associazione di mamma esperte in allattamento
Che lo siano veramente però: che abbiano allattato più di un bambino e per tanti e tanti mesi
Consulti il ns portale ALLATTAMENTI RIUNITI (lo cerchi con google). Usi la funzione "cerca nel sito" in alto a Dx per ogni Suo dubbio.
Legga le mail delle altre mamme (le cerchi usando la parola chiave: partenza )
Le inoltro i miei migliori auguri
restiamo in contatto
Dott GG