Data pubblicazione: 22-mar-2020 21.34.17
Gentile dottore,
Anzitutto la ringrazio per i suoi preziosi consigli, grazie ai quali riesco ancora a nutrire con il mio latte il piccolo A.
Sebbene io riesca a tenere sotto controllo gli ingorghi ora, tuttavia non ho risolto il problema del bruciore al seno.
Soprattutto a destra dove è frequente l'ingorgo ho un bruciore intenso e tagliente alla fine della poppata, anche a seno completamente vuoto. A sinistra invece non ho dolori ma l'areola è leggermente sbiadita nella parte circostante il capezzolo. Da ieri inoltre ho delle perdite vaginali che sulle prime ni avevano fatto pensare all'arrivo del ciclo mestruale, ma ieri sera dando uno sguardo con lo specchio ho notato un arrossamento genitale che non avevo mai avuto. Per questo credo si tratti di candida.
Ho letto ogni riferimento in merito nel suo blog e in quello la league leche sull'argomento, mi sembra di capire che la soluzione sia un antimicotico da prendere per via orale, me lo conferma?
Purtroppo in Lombardia siamo in emergenza corona virus e non posso andare in pronto soccorso ne tanto meno dal mio medico che temendo il contagio non riceve più nessuno.
Quanto alla mia ginecologa, ho chiesto durante l'ultima visita info sulla candida al seno e mi ha detto che non potevo provare dolore per quello perché l'infezione si ferma a livello epidermico e non investe i dotti, quindi bastava il daktarin, o meglio l'ossido di zinco!
Un'ultima cosa.. avevamo in programma una visita o con la pediatra ad aprire, ma ovviamente è saltata e ho sentito la dottoressa per telefono. Quando ha saputo che il bambino pesa 6 kg mi ha detto che è cresciuto troppo e che devo diradare i pasti e tenerlo meno al seno.
Rischio di creare problemi di sovrappeso a mio figlio? O l'aumento di peso è qualcosa che non deve preoccuparmi in questa fase? (Il bambino pesava 3,650 kg alla nascita e oggi a 2 mesi e 7 giorni pesa 6,300 kg )
La ringrazio ancora e rinnovo le mie scuse per il disturbo!
Buona giornata
Gentilissima,
felice di avere Sue nuove e di di averne di buone !
Il consiglio non cambia. Attacchi frequenti, a richiesta sino a svuotamento del seno pena ingorgo, infiammazione, dolore, febbre alta e danno al patrimonio ghiandolare !
Non c'è alternativa. Funziona così. E a ben vedere funziona alla grande in considerazione della bellissima crescita del Suo pupo.
Anzi la prego di non divulgarla troppo per non diffondere fra le mamme l'idea che sia lo standard per tutti i bambini e di tutti gli allattamenti.
E' evidente che Suo figlio gode di questa curva di crescita. E' evidente, ovvio direi che Suo figlio sta esprimendo pienamente i suoi potenziali FISIOLOGICI DI CRESCITA.
Non è lecito cercare di "domare" o "standardizzare" la richiesta del bambino allattato.
Il lattantino non si attacca per vizio o per papponeria. Semplicemente guidato dall'istinto e dai propri bisogni metabolici.
E' ampiamente dimostrato che l'allattamento protegge dall'obesità del bambino e, a lungo termine, anche dell' ex-bambino diventato ormai adulto, che mostra statisticamente livelli di colesterolo più bassi !
Quindi attacco "a richiesta" e libero.
Verrà un tempo in cui la curva del peso rallenterà e sembrerà fermarsi.
Allora sarà facile farsi venire le paure all'incontrario e cioè che il latte è diminuito o divenuto magicamente privo di potere nutritivo ("il latte a sei mesi diventa acqua" analogamente all'episodio evangelico di Cana ...).
Invece sarà che la distribuzione delle componenti del corpicino si è riequilibrata, che quanto era ciccia e liquidi è diventato muscoli, ossa e cervello etc.
E' necessario invece trattare adeguatamente la micosi dei dotti.
La candidiasi dell'areola, purtroppo, non è una semplice infezione superficiale epidermica, ma si inoltra su o meglio giù per i dotti / i tubicini galattofori e produce la sintomatologia che Lei conosce così bene.
Certamente nulla vieta applicare il Daktarin oral gel sull'areola dopo ogni poppata senza risciacquare prima della successiva.
(insomma il bambino può leccare o mangiare il farmaco senza problemi).
Se questo non fosse sufficiente, allora è indicata la terapia con difluconazolo. ...
Deontologicamente, non ritengo appropriato prescrivere o indicare una terapia farmacologica che vada oltre il gel topico via mail, senza conoscere la paziente e la sua storia (intolleranza, allergie, problemi epatici etc ?) .
Posso però suggerirLe di rivolgersi al proprio medico di medicina generale e richiedere un ciclo terapeutico (di durata adeguata) per la candidiasi vaginale, che poi sarà efficace anche per il problema al seno.
Ribadisco le buone norme di
1) cambiare spesso il reggiseno che va lavato con acqua calda (è un veicolo di reinfezione)
2) cambiare le coppette assorbilatte spesso
3) tenere il seno scoperto ed asciutto per più tempo possibile al giorno
4) non fare pulizia della bocca del bambino con bicarbonato o garzine perchè si originano delle lesioni che sono l'ideale per l'impianto della candida del cavo orale.
Cordiali saluti
Dott GG