Data pubblicazione: 31-mar-2015 18.40.00
Dottore buonasera,
sono la mamma di una bambina nata il 23 settembre ( alla nascita 3,400 chili e lunga 48 cm ) allattata asclusivamente al seno.
Dopo l'ultimo controllo presso il pediatra qualche giorno prima del compimento del 6° mese ( peso 6,900 chili e lunghezza 66,5 cm ), questi ci ha consigliato di iniziare a introdurre le pappe. Premetto che fino ad allora la bimba è stata allattata esclusivamente al seno, eccetto l'introduzione a 5° mese avanzato di piccoli assaggi di frutta non sostitutivi della poppata.
Il pediatra, nello specifico, ci ha fatto introdurre la merenda a base di frutta a metà mattina e il pranzo e devo dire che mia figlia mangia molto volentieri, ciononostante stiamo molto attenti a suoi eventuali segnali di rifiuto o di sazietà.
A parte la confusione in merito a come introdurre il cibo complementare ( le pappe o autosvezzamento?! ) argomento sul quale non sono riuscita ad avere un confonto col pediatra ( dove potrei reperire informazioni attendibili in merito? ), il motivo per cui le scrivo è che la bambina in questo modo ha di fatto sostituito due poppate consecutive con cibo semisolido, poichè dopo aver mangiato non chiede il seno. Non sarà troppo? In realtà la bambina fa poi comunque 6 poppate suddivise tra il giorno e la notte.
Inoltre, ci ha già anticipato l'introduzione della cena a partire dall'ottavo mese...ancora una poppata in meno?! Ma i bambini fino al compimento dell'anno di età non dovrebbero comunque fare da 5 a 7 poppate del latte di mamma?
No comment poi sul fatto che, la gente inorridisce che la bambina fa 2 poppate notturne e mi consiglia
di dare l'ultima poppata con la formula in modo che dorma più a lungo senza poppare!
Come sempre la ringrazio per la sua pazienza e cortesia.
Cordialmente
Gentile mamma,
Lei mi porta su un argomento che sembra semplice, ma non lo é.
Anche perché si innestano (come sempre) una serie di regole e regolicchie che nulla hanno di scientifico e protocollare.
Bene ! Auto svezzamento o pappe prescritte dal pediatra. .....
Tendenzialmente mi viene di dire alla mamma di andare un pò a braccio ... anche perché scientificamente
é saltata la regola rigida della "scaletta" dei cibi da introdurre da osservare pena inaudite intolleranze !! Orrore e costernazione !!!
Insomma si é visto che questo svezzamento carcerato anni 80-90 non previene o esclude "allergie" / "intolleranze"
(solo il latte di mamma lo fa) quando il pupo/a é predisposto a farsele.
Tuttavia, mi sono reso conto che lasciate a sè stesse, le mamme di disorientano, si sentono sperdute e poi magari cadono proprio
in quei falsi percorsi obbligati della tradizione o pseudoalternativi (ancora più pericolosi) da cui le si vorrebbe difendere,
Cosa dirle !? Allattamento "uber alles" direbbero i tedeschi. Il latte di mamma mantiene la propria centralità.
Fa da aperitivo, da bibita dissetante durante il pasto e da sorbetto digestivo dopo.
E' DIMOSTRATO CHE mettere dentro lo stomaco cibi contenente glutine e/o xenoproteine potenzialmente allergenizzanti e LATTE DI MAMMA, previene da celiachia ed altre diavolerie.
Questo con buona pace di chi vorrebbe indicare la ciucciata pre, intra o post prandiale come nefasta o vietata perché allontana
dalle sacre pappe.
Intendiamoci: non é obbligatorio, ma se la puupa fa l'occhiolino alla tetta la lasci fare (vedi inoppugnabili indagini epidemiologiche e sperimentali e devo dire anche la posizione UFFICIALE DELLA SOC. DI GASTROENTEROLOGIA PEDIATRICA )
Io inizierei con la pappa a pranzo (dove pranzo significa un orario che va dalle 12 alle 15.30 secondo le necessità della famiglia) anzi una bella pappona saporita a base di verdure (cipolla, bietola, patata, carote etc. etc. + praticamente tutto lo scibile vegetale). Un bel minestrone frullato insieme ad una parte del brodo e conservato in vasetti (congelabili ed utilizzabili volta per volta) + farine (mais e tapioca o semolino di grano o crema di riso o chesso io) un cucchiao e mezzo + due bei cucchiai di olio di oliva di casa (quello che spara in gola) + un paio di cucchiaini di parmigiano invecchiato !
Dopo qualche gg introdurrei mezzo liofilizzato cambiando ogni g il tipo di carne.
L'omogeneizzato anche quello fatto in casa lo metterei dopo una ventina di gg.
Anche omogeneizzato di pesce (anche surgelato di buona qualità) con olio e limone e qualche pezzettino di pane fatto a pappetta.
Frutta FRESCA frullata (mela e/o pera e/o un pò di banana e soprattutto un pò di succo di arancia ) a seguire o come merendina di pomeriggio.
Alla fine del mese la cena. Allora metterei qualcosa di analogo al pranzo o anche legumi (lenticchie) cotti con pentola a pressione +
carote + olio di olive. Il pureeè di patate fatto in casa ! Uno yoghurt bianco con un pò di frutta schiacciata dentro ..
Il nostro pane, magari un pò indurito, può essere offerto per lasciarglielo rosicchiare in tutta autonomia
Come vede cartucce da sparare ce ne sono
Pochissimo le regole :
NON forzare mai i bambini oltre i loro gusti e la loro sazietà
Offrire piatti saporiti che anche noi adulti mangeremmo (abbasso le sbobbe tipo Auschwitz)
Offrire buona varietà
Far partecipare il papà ai primi approcci ai cibi semisolidi !! E' davvero DIVERTENTE .
Saluti e buona fortuna
Dott GG
PS
ritengo che le poppate notturne, con il loro impegno ed il sonno perduto che ne deriva sia una questione che riguardi SOLO lei ...
Infine per mia esperienza (NON evidenza scientifica, ma solo mia opinione, per quello che vale) quando i piccini iniziano lo svezzamento .. aumentano l'attacco proprio di notte ! Sec. me per mantenere la lattazione attiva e
compensare il diminuito stimolo diurno.
Dottore buonasera,
leggere la sua mail mi ha confortato molto e mi rende più serena.
Diciamo che era un po' l'idea che ci eravamo fatti io e mio marito, ma lei ci ha reso tutto decisamente molto più chiaro.
Grazie come sempre per la sua disponibilità e cortesia.
P.s. Il papà non vede l'ora di poter partecipare attivamente all'alimentazione della piccola!
Cordialmente