Data pubblicazione: 1-feb-2020 19.46.53
Salve, spero possiate aiutarmi a capire cosa succede.
Ho un bambino di tre anni e 8 mesi, allattato per 35 mesi fino allo scorso maggio.
Dal seno sinistro ho una. Me ne sono accorta perché, avendo trovato in diverse occasioni il capezzolo un po' umido, ho provato a spremere.
Ormai da un mese, anche se non tutti i giorni, trovo questa secrezione monolaterale. Sembra fuoriuscire solo dal centro, però anche il latte usciva per lo più così quando allattavo, rare volte da più pori.
La mammografia( la mia prima) è negativa, l'ecografia pure.
L'esito è citologico della secrezione è il seguente:" materiale siero proteinaceo scarsamente cellulato contenente istiociti e isolati elementi epiteliali con alterazioni distrofico regressive". La prolattina e gli esami tiroide sono nella norma.
Ho effettuato visita senologica chirurgica, alla palpazione non è stato riscontrato nulla, solo la secrezione dopo spremitura.
Dall'altro seno spremendo non esce nulla, però mi è capitato di vedere come delle crosticine di secrezione secca che prelevate con cotton fioc hanno lo stesso colore della secrezione gialla che esce dal seno sinistro. Il radiologo ha eseguito lo striscio ha descritto il seno come fibroadiposo.
Prima della gravidanza ho spesso trovato per anni come delle secrezioni già secche su entrambi i capezzoli bianco/gialline e questo anche recentemente, ma alla spremitura dal destro non esce nulla.
Il seno coinvolto mi da anche un po' di fastidio, come un pizzicore interno e questo da parecchio ormai.
Da ultimo ho eseguito risonanza magnetica mammaria con contrasto, di cui attendo il risultato. Penso che ripeterò il dosaggio della prolattina.
Detto questo, è possibile che queste secrezioni siano collegate all'allattamento prolungato e terminato da 8 mesi? In presenza di prolattina normale è possibile avere secrezioni monolaterali? Il fatto che dall'altro seno trovi dei piccolissimi grumetti secchi gialli (ma alla spremitura nulla) può indicare che la secrezione c'è in entrambi i seni, ma a sinistra di più?
Sono molto preoccupata, nonostante gli esami fatti fino ad ora siano negativi. Spero possiate essermi d'aiuto.
Grazie
Gentilissima mamma,
ho letto con grande attenzione la Sua mail.
Innanzi tutto mi rallegra trovare delle donne in Italia (e non pochissime) che mettono in atto i dettami dell' Organizzazione Mondiale della Sanità (allattare sino a due anni ed oltre !) a dispetto di una cultura certamente non breastfeeding-friendly, di un rete socio-sanitaria di sostegno sub-ottimale e di pressioni ed oppressioni di parenti ed amici e conoscenti che se ne escono con i soliti luoghi comuni colpevolizzanti.
Immagino i commenti che l'avranno accompagnata in questi anni e le conclusioni a cui molti saranno pervenuti a fronte di quella strana secrezione giallo densa ("Ti è piaciuto allattare tutto questo tempo ? Ecco le conseguenze").
Ma andiamo a noi.
Cosa può essere questo secreto giallo, denso, cremoso a contenuto "siero proteinaceo scarsamente cellulato" se non un residuo, assolutamente parafisiologico, concentrato del Suo latte !
Tutto questo arsenale di esami, test, prelievi ...
Lei ha portato a termine il Suo percorso di allattamento in maniera encomiabile ed adesso ritengo si debba attenere alle periodiche visite senologiche e mammografie codificate per TUTTE le donne. Ma senza alcuna ansia o carico emotivo di alcunchè ! Anzi con la certezza che un allattamento così prolungato ha certamente prodotto un effetto protettivo.
La Sua mammella ha ancora un gocciolamento di latte ... ed allora ?
Come dire che un uomo di 60 anni, un ex-atleta professionista che per anni ha fatto sollevamento pesi, abbia ancora forza ed energia residua da lasciare stupiti.
La prolattina !
Se il Suo ciclo è sufficientemente regolare, non può esservi alcuno squilibrio. Tra l'altro la mammella è sensibile alla prolattina soprattutto nel primo mese di allattamento, mentre nei mesi successivi il suo effetto sulla lattazione si riduce grandemente.
Personalmente conosco molte donne che a distanza di decenni si ritrovano incrostazioni bianco-giallastre sull'areola.
Spero di aver usato le parole giuste per una pillola di serenità.
Cordiali saluti
Dott GG
Gentilissimo dottore,
la sua risposta è molto rassicurante ed è quello che ci voleva!
Purtroppo, non è facile trovare personale medico informato sull'allattamento e sulle modifiche che esso apporta al corpo della donna. Le mie paure derivano dall'essere questa secrezione monolaterale e, altresì, da altri fastidi concentrati sulla stessa mammella (dolore localizzato, soprattutto in fase premestruale).
Può essere che questa mammella sia più suscettibile alle sollecitazioni ormonali? Anche se la prolattina è nella norma? L' ovaio policistico potrebbe centrare qualcosa?
Mi dicevano che per il colore giallo e l'aspetto cremoso non poteva trattarsi di latte
(avrebbe dovuto essere una secrezione bianca).
Ho passato davvero un brutto periodo!
Grazie infinite per l'attenzione.
Con stima, la saluto.
Gentilissima,
E' del tutto normale, direi obbligatorio che ogni donna abbia mammelle diverse per forma, volume e produzione di latte. Tutte le mamme denunciano l'esistenza di un seno "bravo" e si un seno "pigro" !
Non è che le cellule del seno Dx abbiano una sensibilità diversa agli ormoni di quelle del controlaterale. E' solo un fatto strutturale.
Peraltro, la tensione, i doloretti in fase pre-mestruale ci stanno tutti, perchè il gonfiore di quei giorni mette in tensione la mammella matura, veterana di mille ingorghi piccoli o grossi e di un milione di infiammazioni localizzate o diffuse che hanno lasciato una impronta.
Sono le medaglie, i nastrini che narrano le sue missioni e le sue battaglie.
L'ovaio policistico meriterebbe una trattazione ben più lunga di una mail, però la prolattina non c'entra nulla se non la vantaggiosa amenorrea da allattamento che Lei certamente ha sperimentato.
Ancora saluti
Dott GG
Grazie ancora!