Data pubblicazione: 8-feb-2021 16.32.46
Buonasera dott. Giordano, sono la mamma di un bimbo di 11 mesi allattato esclusivamente al seno e ormai in piena alimentazione complementare. Mio figlio nato 2640 kg pesa adesso 10,2kg e continua a prendere il mio latte la mattina, a volte il pome e poi sera e notte. L'allattamento per me è una bellissima esperienza che ho potuto iniziare grazie a quanto imparato durante i suoi incontri e che si è avviata bene nonostante un cesareo. Ho letto tante mail rispetto a come e quando smettere di allattare e, seguendo il consiglio più volte da lei dato, aspetterò di volerlo davvero fare, nonostante le pressioni esterne si inizino a fare sentire in prossimità del fatidico 1 anno del bambino...a queste però se ne aggiunge adesso un'altra. Ho la possibilità di vaccinarmi al Covid 19 con il vaccino Pfizer entro questo mese poiché è stato esteso agli psicologi e in più io lavoro anche come docente di sostegno per cui mi trovo all'interno di una classe. Ho letto quanto scritto nel documento intersocietario rispetto al basso livello di rischio che correrebbe il bambino...tuttavia mi sento ancora un poco in ansia e vorrei chiederle...basso rischio ok, ma quale sarebbe l'eventuale rischio? Di contrarre in forma lieve la malattia? O cosa? Spero che lei possa aiutarmi perché vorrei tanto potermi vaccinare senza pensare di mettere a rischio mio figlio ma anzi pensando di proteggere di più anche lui e i miei cari.
Grazie.
Cordiali saluti.
Gentile mamma,
complimenti per i Suoi bei traguardi.
Ad occhio e croce Suo figlio ha fatto il "salto di centile" passando da un 10° (? non conosco l'età gestazionale) ad un bel 55-60° ...
Però bando ai numeri !
Non ho molto da aggiungere al documento intersocietario.
E' scritto molto bene ed in maniera esaustiva.
Il punto è che non si è abituati al linguaggio scientifico che di per sè non può essere nè dogmatico, nè granitico. L'esposizione scientifica deve essere sempre possibilista, prudente ed aperta a nuove verifiche (la base della metodologia galeliana-newtoniana ! L'esperimento va ripetuto e non è mai definitivo)
Ecco perchè in una dialettica scienziato vs imbonitore, rischia di vincere l'imbonitore da fiera.
Lo scienziato non dirà mai "E' COSI'" in maniera ultima e definitiva.
L'imbonitore da fiera ha gioco facile: si esprime in maniera decisa anche se fumosa ed inconsistente.
Lo scienziato usa il condizionale (dovrebbe essere, potrebbe .. etc.),
l'imbonitore usa il presente indicativo e titoli lapidari "Le vere cause dell' AUTISMO !" per es.
Per cui cavalca l'impressione che davvero il sistema nasconda qualcosa, che pochi saggi coraggiosi hanno svelato.
Ecco perchè il documento parla di "basso rischio"
Ecco perchè se cerca un farmaco (per es. il paracetamolo) sul sito internazionale lactancia Lei trova un bel banner VERDE però con la scritta "low risk".
Perchè se facessimo un altro mestiere dovremmo scrivere "non si capisce perchè cavolo dovrebbe e potrebbe avere effetti sul bambino allattato un globulino di grasso con dentro un pezzo di RNA sparato nel deltoide della mamma".
Però proprio non si può, perchè facciamo un mestiere basato sul metodo scientifico.
Cordiali saluti
Dott GG
Grazie mille per la sua disponibilità e chiarezza, utile l'esempio del paracetamolo.
Cordiali saluti.
Attenzione però: NON INTENDO AFFATTO DIRE CHE FARE UN VACCINO ANTI-COVID 19 (un qualcosa inventato l'altro ieri) E' COME PRENDERSI UNA COMPRESSA DI PARACETAMOLO !!
Volevo solo fare un esempio di come il linguaggio scientifico (di per sè prudente !) non escluda mai la possibilità di nuove acquisizioni, di nuovi dati ed è sempre aperto a nuove indagini, fosse anche un farmaco vecchio e ben conosciuto.
Saluti
Dott GG
Si, è stato chiaro il senso del suo esempio. Grazie ancora della sua attenzione nel rispondere alle richieste di noi mamme. È difficile trovare altrove un supporto del genere.
Saluti.