Data pubblicazione: 31-ago-2014 13.24.21
ci siamo conosciuti lo scorso inverno in occasione dei Suoi due seminari su allattamento e bimbo alla nascita.
Ho partorito la mia bimba, lo scorso ... Aprile con parto naturale e, dopo un inizio burrascoso fatto di ragadi, ingorgo mammario, dolori ai seni, tiralatte e tentativi di farmi demordere da parte di conoscenti e non, sono riuscita tenacemente (sono orgogliosa di me!) ad allattare mia figlia in via esclusiva. Dopo un mese, l'allattamento si è magicamente stabilizzato ed è andata benissimo fino ad un paio di giorni fa in cui è ricomparso un forte bruciore ai capezzoli. Quando la bimba si attacca inizia il bruciore e, ieri notte, dormendo a pancia sotto, avvertivo un pò di dolore anche su un punto del seno destro, come se ci fosse un'infiammazione di un singolo dotto mammario. Il bruciore si irradia da capezzolo verso l'interno. Sento comunque fastidio anche al tatto e ho notato che intorno ai capezzoli c'è un sottile alone più chiaro.
All'inizio dell'allattamento ho avuto lo stesso problema e la pediatra di base mi ha prescritto Bactroban 2% unguento da mettere sui capezzoli e risciacquare prima delle poppate. Per la legge di Murphy se una cosa deve accadere accadrà di certo o nel week end o in momenti in cui non deve accadere (cioè quando la pediatra è in ferie!)! Domani infatti partiremo per Parigi ed ho paura che questo problema possa creare ostacoli all'allattamento giusto giusto fuori città.
A cosa potrebbe essere dovuta questa recidiva dolorosa ai capezzoli? A volte capita che la bambina si attacchi inizialmente bene e che poi per stimolare l'uscita del latte tiri il solo capezzolo, in più le poppate sono molto spesso in posizione sdraiata e quando sono fuori casa (in proporzione molto meno) in posizione seduta.
Infine, mi costituisco subito, la bimba prende il ciuccio...non mi linci per questo, ma a volte mi concede 5 minuti di tranquillità visto che la bambina di giorno dorme in tutto 1 ora e mezzo massimo 2 ore ed io sono stanchissima!Proverò a Parigi con gli impressionisti, magari si decide a dormire qualche ora in più!
Che posso fare per lenire il dolore? Metto di nuovo il Bactroban sui capezzoli? c'è il rischio che l'allattamento possa essere inficiato in qualche modo?
Detto questo, la bimba sta crescendo straordinariamente bene...direi forse anche troppo...a 4 mesi e mezzo pesa 8kg! Ultimamente ha cambiato i tempi delle poppate...fa poppate molto brevi e più spesso (massimo 5-6 minuti) ma questo non mi preoccupa perché comunque continua a crescere e il mio indicatore è quello, magari ha solo sete per il caldo.
La ringrazio molto per aver letto la mia mail e sarei felice di avere un Suo riscontro in modo da partire tranquilla.
Cordiali saluti
Gentile mamma,
innanzi tutto complimenti per aver portato avanti un allattamento esclusivo sino a 4 mesi e mezzo, con tutto l'impegno ed il coraggio che comporta.
La Sua descrizione, in realtà, riporta con alta probabilità alla candidiasi del seno, una particolare infezione poco conosciuta ai più, ma per esperienza MOLTO frequente e spesso scambiata per ragadi e/o difficoltà di attacco.
In questa infezione é tipico il dolore descritto come trafittivo, di significativa entità e "profondo", ("é come se mi sentissi bucare la mammella sino al dorso !"), che persiste durante tutto l' attacco al seno e non cessa (al contrario di quello da RAGADE) quando il bambino si stacca (Lei ce l'ha anche quando é coricata a pancia sotto !) .
In alcuni casi, caratteristicamente, si notano depigmentazione dell'areola (Lei descrive un alone più chiaro !) e del capezzolo ed una fine desquamazione (delle scagliette di cute come da forfora).
La terapia, ovviamente, non é l' Ibuprofene alias Brufen o Moment (se non come blando antidolorifico) oppure il paracetamolo alias tachipirina, né il Bactropan (crema antibiotica), ma una specifica terapia antimicotica.
Io direi di iniziare in prima battuta con una cremina locale da spalmare più volte al giorno (4-5 volte) sull' areola e lasciare asciugare: il Daktarin oral gel, usata anche per la Candidiasi della bocca dei neonati e quindi innocua per la Sua pupa, che può essere attaccata anche subito dopo l'applicazione.
Considerata la sostanziale innocuità della crema in questione, provi a trattare il problema, proprio come una micosi e vediamo come va. Una piccola quantità su capezzolo ed areola é sufficiente. La lasci assorbire ed asciugare all'aria per un pò e poi applichi il normale dischetto.
La terapia dura 10-12 gg. circa, ma il miglioramento si avverte rapidamente dopo qualche giorno
Dato che é assai frequente la re-infezione e la Candida gradisce l'ambiente umido e la cute un pò macerata, i reggiseni vanno lavati con cura e cambiati (come i dischetti) il più spesso possibile e l'areola andrebbe lascita all'aria ed esposta alla luce solare.
Capisco che "Paris c'est toujours Paris", ma per quanto trasgressiva sia, in viaggio Le verrà piuttosto difficile.
Per completezza di anamnesi, Le dovrei chiedere se ha sintomi di vulvovaginite da micosi (prurito, secrezioni o bruciore) e/o se il Suo partner lamenta arrossamento, prurito al glande (Balanite da C.).
Andrebbe pure esplorata la boccuccia della pupa, alla ricerca di lesioni micotiche (spruzzetti bianchicci sulla superficie interna della guance). Il ciuccio é un fantastico ricettacolo di Candida.
Mi faccia sapere
Dott GG
PS
Nei casi difficili é consigliata la terapia per bocca con Fluconazolo (Diflucan), ma con la stragrande maggioranza delle mamme, che ho trattato la cremina e queste accortezze sono bastate !
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