Il verbo essere
MODO INDICATIVO (Meud indicativ)
MODO CONGIUNTIVO (Meud congiuntiv)
MODO CONDIZIONALE (Meud condissional)
Presente
(present)
mi i sarìa
ti it sarìe
chiel a sarìa
noi i sarìo
voi i sarìe
lor a sarìo
Passato
(passà)
mi i sarìa stàit
ti it sarìe stàit
chiel a sarìa stàit
noi i sarìo stàit
voi i sarìe stàit
lor a sarìo stàit
MODO IMPERATIVO (Meud amperativ)
Presente
(present)
- - - -
sie (esse)
ch'a sia
soma
sie (esse)
ch'a sio
Futuro
(futur)
- - - -
it saras
a sarà
i saroma
i sareve
a saran
MODI IMPERSONALI (Meud ampersonaj)
...Infinito (anfinì).....
Participio (partissip)
.Gerundio (gerundi)..
Notiamo che il verbo esse utilizza le particelle eufoniche l' e j' di fronte alle voci che iniziano per vocale, la prima particella alla terza persona singolare di presente ed imperfetto (nonchè tempi da questi composti), l'altra particella nelle altre voci dell'imperfetto. Questo cambia se al verbo essere è associata la particella locativa ci, vi in italiano, che corrisponde alla particella avverbiale i in piemontese. In pratica trattiamo del verbo italiano esserci, esservi in senso locativo.
Abbiamo visto che, in generale, il locativo si connette dopo il pronome verbale, con un trattino. Questo capita anche con il verbo esse, dove, però, scompare la particella eufonica. Per cui: io ci sono, tu ci sei, etc. in piemontese diventano
mi i-i son, ti it i-i ses (aggiunta eufonica), chiel a-i é, noi i-i soma, voi i-i seve, lor a-i son.. In modo simile per: io c'ero, tu c'eri, .. etc. in piemontese diventano
mi i-i era, ti it i-i ere (aggiunta eufonica), chiel a-i era, noi i-i ero, voi i-i ere, lor a-i ero..
Per gli altri tempi il comportamento è quello di tutti i verbi: Io ci sarò = mi i-i sarai, così come per gli altri modi Tu ci saresti stato = Ti it i-i sarìe stait.
Abbiamo già visto l'uso della i eufonica dopo il pronome it.
Vi è comunque un'altra particolarità: quando oltre al locativo i è presente anche il partitivo na (italiano ne), allora le terze persone singolari del presente e dell'imperfetto mantengono la particella eufonica, che cambiano in j':
lui è = chiel a l'é ; lui c'è = chièl a-i é ; ce n'é = a-i na j'é ; ce ne sono = a-i na son
lui era = chiel a l'era ; lui c'era = chièl a-i era ; ce n'era = a-i na j'era
Vediamo la coniugazione di esserlo = esslo. Abbiamo visto che nei tempi semplici il pronome lo si trova tra pronome verbale e voce del verbo. Con il verbo essere vi è qualche complicazione data dalla presenza delle particelle eufoniche. Si ha: io lo sono, tu lo sei, etc. = mi i lo son, ti it lo ses chiel a 'l l'é, noi(àutri) i lo soma, voi(àutri) i lo seve, lor(àutri) a lo son. Per l'imperfetto si avrà: io lo ero, to lo eri, etc.mi i lo j'era, ti it lo j'ere, chièl a 'l l'era, noi(àutri) i lo j'ero, voi(àutri) i lo j'ere, lor(àutri) a lo j'ero. Per gli altri tempi valgono le regole generali.
Un'altra situazione particolare si ha a proposito della coniugazione di essergli = essje. In questo caso la situazione è simile al caso di esserci (con locativo) dove la particella avverbiale i viene sostituita dalla particella pronominale j. Allora io gli sono, tu gli sei, etc = mi i-j son, ti it i-j ses, (ti it jë ses), chièl a-j é, noi(àutri) i-j soma, voi(àutri) i-j seve, lor(àutri) a-j son. Per l'imperfetto: io gli ero, tu gli eri, etc =mi i-j era, ti it i-j ere, (ti it jë ses), chièl a-j era, noi(àutri) i-j ero, voi(àutri) i-j ere, lor(àutri) a-j ero. Si nota ancora che quando il participio passato è preceduto da consonante, allora aggiunge davanti una ëprostetica : tu sei stato = ti it ses ëstàit.
Ultima cosa:
esserlo = ess-lo
essergli = essje
esserci = essie
essersi = ess-se
essersene = ess-s-ne
esserselo = ess-s-lo
e così via
La prima persona singolare del futuro può essere mi i sarai oppure mi i sareu (sempre correttamente piemontese)
Il gerundio presente ha due forme essend e an essend, e cosi pure il passato essend ëstàit e an essend ëstàit
Naturalmente il participio passato ha genere e numero, esempio: Voi siete state = voiautre (voi) i seve stàite, e così via
Diciamo ancora che sono corretto Piemontese le forme della 2^ per. sing. di tutti i tempi e i modi che terminano per "s". L'uso di queste forme (peraltro richiesto con i pronomi personali interrogativi) è andato affievolendosi, ma permane comune nelle zone del saluzzese e del pinerolese. Es. "it j'ere" oppure "it j'eres = "tu eri".