LA NEGAZIONE
La negazione in piemontese si mette DOPO il verbo.
Io non sono> mi i son nen.
Non si deve fare> as deuv nen fé.
In piemontese gli avverbi "mai", "gnente", "gnun" (mai, niente, nessuno) e in alcune zone anche il "pi, pu" (più), rifiutano la doppia negazione, che invece si fa sempre in italiano.
Non sono mai andato a nuotare> I son mai andàit a noé
Non è rimasto nessuno> A l'é restà gnun.
11 modi più o meno conosciuti per negare in piemontese.
"nen" e "pa" sono le negazioni più comuni nel piemontese moderno.
"panen" e "pamai" sono rafforzative.
"nenta" e "nent" sono delle versioni più antiche del "nen", e aiutano a capire come il "nen" piemontese significasse originariamente "niente".
"not" e "nota" sono un modo valsesiano per dire sempre "niente".
"nin" e "gnin" si usano in Canavese e nel Biellese e sono modi locali di dire "nen".
"mia" è una negazione lombarda, talvolta usata sul confine con il lombardo.
À à È è É é Ì ì Ò ò Ó ó Ù ù Ë ë