La prima serie di preposizioni che proponiamo è la classica serie che in italiano può formare preposizione articolata, o che comunque è formata da parole che possono essere soltanto preposizioni. Si tratta della ben nota serie italiana di, a, da, in, con, su, per, tra, fra .
DI. In piemontese la prima di queste"di", può assumere le forme ëd, dë, 'd, d' in funzione delle lettere iniziali della parola seguente e della lettera finale della parola precedente. L'uso di queste forme è soggetto alle stesse regole d'uso dell'articolo determinativo maschlie singolare. Allora si ha che ëd si usa di fronte a consonante semplice o consonante seguita da r, l, o gruppo gn. Se la parola che segue inizia per consonante doppia, s forte, etc. allora si usa la forma dë. Se la parola che segue inizia per vocale si usa la forma d' apostrofata posteriormente. Infine la forma ëd, quando preceduta da parola che termina per vocale, si trasforma in 'd apostrofato anteriormente. Vedere la parte sugli articoli per quanto riguarda questa preposizione articolata.
In torinese il partitivo è costituito dalla sola preposizione semplice ëd/dë, mentre in altre varietà di piemontese si preferisce usare la preposizione articolata (dla, dij...). [Villata, #84].
Facendo parte dell'articolo partitivo dë perde il suo valore di preposizione e dunque può anche precedere una parola che svolga le funzioni di soggetto o di complemento oggetto. Es.
ëd passant a l'han giutalo a rangé la machina.
al mercà i l'oma catà 'd tomàtiche pròpri bele.
a l'han ëmnalo për dë strà e për ëd senté dësconossù.
a l'é tornà a ca con d'oget bisar.
A, DA. Le preposizioni italiane a, da hanno un corrispondente simile in piemontese in a, da, e non presentano particolarità se non nella formazione di preposizioni articolate (vedere la parte sugli articoli). "Da" non significa solo provenienza, ma può assumere senso modale.
da 'n prinsipi (daccapo)
da chiel, da s' për chiel (da solo)
da adess anans (da ora in poi)
da dnans (d'innanzi)
da dzora (da sopra)
da 'n tra mentre (mentre, intanto)
da bon a bon (d'amore e d'accordo)
da banda (in disparte)
da brich an brach (di palo in frasca)
da bròch (da grossolano, alla grossolana)
da manca, da bzogn (necessario, occorrente)
da galantòm (onestamente)
da amis (sda amico, amichevolmente)
da già (giacché).
IN. La preposizione italiana in ha come corrispondente piemontese an, che si trova anche nella forma ën. Questa preposizione non forma preposizioni articolate, ma in presenza di articolo si trasforma in ant o eventualmente (ënt). Si richiama la particolarità della espressione in casa, (casa = cà) che viene resa con ant ëcà, oppure antecà. Non è comunque errore la forma an cà, che però è poco comune.
SU. La preposizione italiana su ha su come corrispondente piemontese, che può anche trovarsi (raramente) nella forma së. Molto spesso questa preposizione, quando è articolata, si associa alla preposizione an, che la precede. (E. g. "an sël cop = sul tetto (letteralmente "in sul tetto)". Vedere la parte sugli articoli per quanto riguarda questa preposizione articolata.
PER. La preposizione italiana per ha për come corrispondente piemontese. Si nota che in qualche caso, quando questa preposizione è seguita da vocale, collassa in pr' apostrofato posteriormente. Classico esempiopr'esempi = per esempio oppure un a pr'un = uno a ciascuno.
TRA, FRA. Le preposizioni italiane tra, fra hanno un corrispondente simile in piemontese in tra, fra, e non formano preposizioni articolate. In piemontese è più frequente l'uso di fra.
Altre preposizioni, oltre a quelle viste, possono a volte venire utilizzate anche con valore di avverbio. Sono preposizioni quando precedono nomi, aggettivi, pronomi, avverbi per formare i complementi nella frase. Ne riportiamo qui alcune:
sota = sotto
d'zora = sopra
drina = dentro
fòra = fuori
danans\ = davanti
darera = dietro
dacant = vicino
oltra = oltre
vers = verso
travers = attraverso
Come anche in italiano, si usano anche locuzioni, che derivano dall'associazione di due o più preposizioni. Come esempio:
da 's për tut = dappertutto
da's për mi = da me solo.
dë 'd sà = di quà
dë 'd là = di là
Notiamo un particolare uso della preposizione "sota" = sotto, per indicare un tempo immediatamente vicino o di poco precedente (sotto = nel preiodo di...)
sota Natal = nel periodo di Natale, etc...
Per altre particolarità d'uso, e nella formazione dei complementi, si rimanda alla Sintassi. Qui ci limitiamo a ricordare che alcuni complementi sono formati, in piemontese, in modo diverso rispetto all'italiano.