Pronomi interrogativi generici
Da non confondere con i pronomi interrogativi personali. Sono i corrispondenti degli italiani Chi? Cosa? Che cosa? Quale?, Quali? e sono derivati dai pronomi relativi. In piemontese questi pronomi molto spesso aggiungono un "che" dopo il pronome, mai prima. Se la parola successiva inizia per vocale, il "che" diventa "ch' ".Si trova dunque "Còsa che...?, Còs che....?" ma mai "che còsa...?, che còs...?". Questi sono:
Note: Còsa che...? Còs che...? la costruzione con pronome personale interrogativo può non essere usata. Con la forma Lòn che...? la costruzione con pronome personale interrogativo non è usata. In genere la forma con pronome personale interrogativo non si usa se è presente il rafforzativo che.
La forma Qual...?, Quai...? per il maschile è poco usata, mentre si usa di più Quala...?, Quale...? per il femminile. Le forme più usate sono quelle che aggiungono il che e cioè Qual che...?, Quala che...?, Quai che...?, Quale che...?. In ogni caso si tratta di forme poco ricorrenti. Molto più spesso queste forme sono sostituite da analoghe facenti uso del pronome dimostrativo col che... ?, cola che... ?, coj che... ?, cole che... ? come ad esempio:
Quale è il tuo? = col ch' a l'é 'i tò?
Nel linguaggio corrente a volte la forma Còs...?, per ragioni di eufonia, si abbrevia in Cò...?.
Facciamo ancora qualche esempio:
Chi ch'a l'ha fàlo = chi lo ha fatto?
Cò' dis-to? = cosa dici?
Còsa i veule? = cosa volete?
Còs it veule? = cosa vuoi?
Lòn che it toire? = cosa combini? (letteralm: cosa mescoli?)
Qual che i veule? = quale volete?
Quale che i veule? = quali volete? (tra cose al femminile)
Quai che i veule? = quali volete? (tra cose al maschile)