Prima coniugazione
Si riporta un verbo transitivo, con ausiliare avere. Per i verbi intransitivi che utilizzano l'ausiliare essere basta sostituire le voci del verbo avere con quelle del verbo essere. L'operazione non dovrebbe persentare particolari difficoltà. Anche qui riportiamo l'antico passato remoto.
La prima coniugazione piemontese è quella che all'infinito esce con é. La e ha l'accento acuto, pertanto viene pronunciata stretta, simile alla pronuncia francese dell'infinito della prima coniugazione. La maggioranza dei verbi appartiene a questa coniugazione.
Il verbo laudé (lodare)
MODO INDICATIVO (Meud indicativ)
MODO CONGIUNTIVO (Meud congiuntiv)
MODO CONDIZIONALE (Meud condissional)
Presente (*)
(present)
mi i laudrìa
ti it laudrìe
chiel a laudrìa
noi i laudrìo
voi i laudrìe
lor a laudrìo
Passato
(passà)
mi i l'avrìa laudà
ti it l'avrìe laudà
chiel a l'avrìa laudà
noi i l'avrìo laudà
voi i l'avrìe laudà
lor a l'avrìo laudà
MODO IMPERATIVO (Meud amperativ)
Presente
(present)
- - - -
lauda
ch'a lauda
laudoma
laudé
ch'a laudo
Futuro
(futur)
- - - -
it laudras
a laudrà
i laudroma
i laudreve
a laudran
MODI IMPERSONALI (Meud ampersonaj)
...Infinito (anfinì).....
Participio (partissip)
.Gerundio (gerundi)..
Nota (*) : Il futuro semplice ha desinenza rai, ras, ..., etc. di norma. Se però la radice del verbo termina con i gruppi consonante + l, oppure consonante + r, la desinenza diventa erai, eras, ..., etc. Come esempio il futuro semplice del verbo parlé = parlare é:
mi i parlerai, ti it parleras, chièl a parlerà, noi i parleroma, voi i parlereve, lor a parleran
Questo si applica anche in casi in cui la radice termina con --i, come nel verbo mastié = masticare
Richiamiamo il verbo mangé = mangiare per ricordare la grafia e fonetica per il suono della g dolce seguita da consonante:
mi i mangg-rai, ti it mangg-ras, chièl a mangg-rà, noi i mangg-roma, voi i mangg-reve, lor a mangg-ran
Anche per il condizionale presente vale la regola di cui sopra. Allora mi i laudrìa = io loderei, ma mi i parlerìa = io parlerei, etc.
Notiamo ancora che se la finale della radice è una --r viene seguita la regola generale: pioré = piangere fa al futuro: mi i piorrai, etc.
Come per tutti i verbi di ogni coniugazione, la prima persona del futuro semplice può terminare in "...reu", e pertanto "io loderò = mi i laudreu", oltre alla forma "mi i laudrai".
Anche per questa declinazione la seconda persona singolare può terminare in "...s" in tutti i tempi e modi, dunque sono forme di corretto Piemontese "ti it laudes, ti it laudaves, ti it laudrìes,... = tu lodi, tu lodavi, tu loderesti..." e così via.