L'Europa attorno al Mille è una realtà poco più vasta dell'impero Romano. L'espressione rinascita dell'anno Mille designa una fase storica del Basso Medioevo caratterizzata da una rinnovata religiosità ma soprattutto da uno sviluppo economico che comportò cambiamenti evidenti nella vita sociale, tanto da determinare quello che alcuni storici hanno chiamato rinascimento medioevale. In questa fase si assiste allo sviluppo dei domini Normanni in Inghilterra e nel sud-Italia, alla Reconquista in Spagna e all'espansionismo verso il Baltico dell'Ordine dei Cavalieri Teutonici. La rinascita religiosa e la reazione contro l'occupazione islamica della Terra Santa, costituirà il punto di partenza per le crociate. Un'idea nata in contrapposizione alla guerra santa islamica e già utilizzata come parola d'ordine nelle prime fasi della reconquista dei regni spagnoli contro la presenza islamica nella penisola iberica.
Nel passaggio al secondo millennio, l'estensione dell'Europa aumenta. Si tratta dello sviluppo della cultura europea che si affaccia prepotentemente verso nord-est sul Baltico e continua la sua penetrazione in Inghilterra con la conquista Normanna. Intanto la Reconquista nella penisola iberica comincia a sottrarre territori al Califfato di Cordova, partendo dalle regioni settentrionali dove sorgono i picoli regni cristiani di Leon, Navarra, Castiglia e Aragona.
In particolare i regni di Castiglia e Aragona saranno i principali protagonisti dello sviluppo del successivo regno di Spagna.
Il Regno d'Italia, sotto l'impero germanico, aveva come capitale Pavia e comprendeva gli ex territori longobardi chiamati al nord Langobardia Maior che corrispondeva quasi alle odierne regioni del Nord (con l'esclusione della zona di Venezia orami indipendente) e la Toscana e l'Emilia, mentre l'Esarcato di Ravenna e la Pentapoli, già Bizantine, restavano alla Chiesa. Al centro sud comprendeva la Langobardia Minor con il Ducato di Spoleto che era parte parte del Patrimonium Sancti Petri (dunque in mano alla Chiesa) e il Ducato di Benevento. Il resto del sud era in amno ai Bizantini. Nel 1002 a Pavia i feudatari italiani decisero di assegnare la corona d'Italia ad Arduino d'Ivrea, stanchi del vuoto di potere causato dalla mancata autorità del sovrano tedesco. Ma incontrò la resistenza dei feudatari ecclesiastici della pianura padana. Sconfitto, morì nel 1014. Le ambizioni autonomistiche dei feudatari italiani non permisero mai al Regno di assumere un peso politico significativo. Il Regnum Italiae cessò di fatto di esistere con l'avvento delle autonomie comunali.
Normanni ("Northmen" uomini del Nord) è il nome generico attribuito alle popolazioni scandinave, tra il IX e il XII secolo. I Danesi tra IX e X sec. si spinsero verso la costa francese e quella inglese del mare del Nord mentre gli Svedesi (i variaghi) erano dediti al commercio tra mar Baltico e mar Nero navigando attraverso la rete fluviale della futura Russia. I Norvegesi infine si dedicarono all'esplorazione dell'Artico raggiungendo Islanda, Groenlandia e forse anche le coste del Labrador in Canada.
I Normanni danesi raggiunsero anche la penisola Iberica, l'Italia e le isole del Mediterraneo occ. In seguito all'insediamento in Normandia (910), in Francia, si convertirono al Cristianesimo e si dedicarono anche all'agricoltura. Nell'XI secolo si riversarono in Inghilterra (1066), in Francia e nell'Italia meridionale, costituendo il ducato di Calabria con gli Altavilla e nel 1130 il regno di Sicilia.