Post date: Mar 14, 2021 9:3:51 AM
Abbiamo discusso la conservazione in 3 diversi sistemi fisici:
il grave, cioè un sistema in cui un corpo è sottoposto alla sola forza peso
il pendolo, cioè un sistema in cui oltre alla forza peso abbiamo un filo che costringe il corpo a muoversi su una circonferenza
l'oscillatore verticale, cioè un sistema in cui oltre alla forza peso abbiamo la forza esercitata da una molla a cui il corpo è appeso.
L'oscillatore verticale
Per il caso dell'oscillatore, abbiamo capito che l'energia si può scrivere come somma di una parte cinetica e di una parte potenziale. Infatti, con un'opportuna scelta delle scale del grafico posizione-velocità, il sistema si muove lungo una circonferenza. L'equazione della circonferenza dice che la somma della velocità al quadrato (misurata in opportune unità) e del quadrato della distanza dalla posizione di equilibrio (anche questa in opportune unità) è uguale al raggio al quadrato.L'energia cinetica è risultata quindi essere proporzionale alla velocità al quadrato. Per convenzione, i fisici hanno scelto di definirla come
K=½ m v2,
dove m è la massa del corpo appeso alla molla.
Il termine potenziale invece sarà proporzionale al quadrato della distanza dalla posizione d'equilibrio:
U=½ k (x-x0)2,
dove k è una costante che dipende dalla molla (detta costante elastica della molla). Se cambiamo la molla mettendone una con k più grande, servirà più energia per avere lo stesso spostamento. L'energia potenziale, a differenza dell'energia cinetica, dipende dalla forza.
Grave e pendolo
Torniamo agli altri due sistemi. Anche qui possiamo sperare di esprimere l'energia meccanica come somma di una parte cinetica e di una parte potenziale. E anche qui il sistema può trasformare una parte dell'energia potenziale in energia cinetica e viceversa, facendo però in modo che l'energia totale rimanga costante.
Siccome le forze cambiano da sistema in sistema, ci aspettiamo che l'energia potenziale sia diversa da sistema a sistema.
Ma cosa ne è dell'energia cinetica?
Il video qui a fianco mostra che grave e pendolo convertono nello stesso identico modo la differenza di quota in velocità, cioè l'energia potenziale in energia cinetica.
Sarà la stessa energia cinetica dell'oscillatore verticale? Ricordiamo che nell'oscillatore verticale, l'energia cinetica non dipende da k. Siccome se prendo k piccolissimo è praticamente come se la molla non ci fosse, possiamo pensare che l'espressione
K=½ m v2
sia valida in ogni sistema fisico.
Studiando sperimentalmente il moto dei gravi, siamo giunti alla conclusione che si muovono di moto uniformemente accelerato:
v(t) = - g t,
dove l'accelerazione g è detta "accelerazione di gravità", e il segno meno è dovuto al fatto che la velocità è diretta verso il basso perché il grave scende.
Dopo aver capito che l'area sottesa a v(t) nel piano velocità-tempo corrisponde alla variazione di posizione, abbiamo concluso che per un moto uniformemente accelerato la posizione varia nel tempo secondo la legge
x(t) = x0 - ½ g t2
Su questa base, possiamo dimostrare che c'è una legge di conservazione dell'energia in questo sistema:
Teorema:
Se
1) v = - g t
e
2) x = x0 - ½ g t2
allora
E = ½ mv2 + mgx .
dimostrazione:
invertendo l'equazione 1),
t= -v/g
sostituendo nell'equazione 2),
x = x0 - ½ g (-v/g)2
cioè
x = x0 - ½ v2/g.
Moltiplicando per mg, otteniamo
mgx = mgx0 - ½ mv2.
Trasportando l'ultimo termine arriviamo a
½ mv2 + mgx = mgx0 .
che è esattamente la legge di conservazione che stavamo cercando, tenuto conto che il membro di destra contiene soltanto quantità costanti e che al tempo t=0, v=0 e x=x0. e che quindi l'energia al tempo 0 è puramente potenziale.
Non è una sorpresa che
K=½ m v2;
scopriamo però che
U(x) = mgx.