(Estratto dall’atto costitutivo, stipulato in Piedimonte Matese, per notar Onorato Battista, il 10 Dicembre 1975, numero repertorio 28.113; registrato a Piedimonte Matese il 23 Dicembre 1975, al numero 2363, nel volume 177)
Art. 1. COSTITUZIONE
È costituita in Piedimonte Matese (Caserta) la ASSOCIAZIONE STORICA DEL MEDIO VOLTURNO, con sede in Via Sorgente 6.
L’Associazione è retta dalle norme del presente statuto e dal codice civile, e svolge la sua attività nel territorio del Medio Volturno, compreso nelle province di Caserta, Benevento ed Isernia, corrispondente all’impluvio del Fiume Volturno dal ponte “dei venticinque archi” a nord di Venafro fino alla “stretta del Volturno” da Triflisco.
Art. 2. SCOPI
Gli scopi principali che l’associazione si propone sono i seguenti:
a) difesa del patrimonio d’arte e di storia del Medio Volturno;
b) diffusione della cultura e della ricerca su tale argomento;
c) studio di tutti i problemi del territorio avanti indicato.
A puro titolo esemplificativo si indicano alcune delle iniziative culturali che rientrano nell’ambito dell’attività dell’associazione: dare alle stampe pubblicazioni come “Annuario”, “Quaderni di Cultura”, “Documenti per la storia del Medio Volturno” aventi ad oggetto la storia della zona ed i suoi problemi attuali; incoraggiare iniziative culturali; promuovere conferenze e dibattiti, visite di monumenti e pellegrinaggi; incrementare la “Biblioteca scriptorum loci” in Piedimonte Matese; svolgere “Civiche onoranze” agli Illustri della zona, curando monumenti, lapidi, biografie; incrementare la cultura popolare diffondendo centri di lettura, biblioteche popolari e servizio prestiti; far conoscere la zona con articoli su quotidiani e periodici; promuovere anche forme di lavoro artigiano tradizionale nello stile artistico locale; ecc. ecc.
Art. 3. FINANZIAMENTO.
I proventi con i quali l’Associazione Storica del Medio Volturno provvede alla propria attività sono:
a) le quote sociali;
b) eventuali redditi patrimoniali propri;
c) utili di gestione ed attività permanenti ed occasionali;
d) eventuali donazioni;
e) contributi di Enti pubblici o privati (Stato, Regioni, Provincia, Comuni, eccetera).
Art. 4. SOCI.
a) La Associazione raccoglie intellettuali interessati alla tutela del patrimonio artistico, alla diffusione della cultura ed ai problemi di sviluppo del Medio Volturno. I soci si distinguono in: soci ordinari, benemeriti; onorari e corrispondenti.
b) I soci ordinari sono quelli che risiedono in Piedimonte Matese e nel Medio Volturno e che non fanno parte delle altre categorie. Soci benemeriti sono coloro che hanno contribuito allo sviluppo del Museo e della Biblioteca di Piedimonte Matese e di altri Paesi della zona, od alla conservazione dei monumenti. Soci onorari sono coloro che hanno alti meriti verso l’Associazione ed il territorio. Soci corrispondenti sono coloro che risiedono fuori del Medio Volturno: in Italia (nazionali) ed all’estero (esteri).
c) Tutti i soci acquistano tale qualità dopo l’accettazione da parte del consiglio direttivo della scheda personale compilata dal socio e presentata alla segreteria.
d) L’appartenenza all’associazione è gratuita ed a vita. I soci ordinari e corrispondenti versano annualmente la quota sociale stabilita dal consiglio direttivo, la quale deve essere considerata un contributo alle spese postali. ( Il presente comma è stato modificato nell’assemblea dei soci del 29 gennaio 1995 come segue: I soci ordinari e corrispondenti sono tenuti a versare all’associazione una somma annuale che il consiglio direttivo fissa nella sua misura minima quale contributo in denaro per le spese fisse dell’associazione, comprese quelle di segreteria)
e) L’accettazione od il rifiuto di accettare un socio vengono deliberate dal consiglio direttivo con provvedimento insindacabile.
f) I soci onorari e benemeriti sono dichiarati tali dal consiglio direttivo dell’associazione, che li accetta motu proprio. L’età minima per essere accettato quale socio è di anni 18.
Art. 5. PERDITA DELLA QUALITÀ DI SOCIO.
La qualità di socio si perde per dimissioni o per radiazione. Sulla radiazione decide il consiglio direttivo con decisione motivata ed insindacabile. (L’ articolo è stato integralmente sostituito con quello approvato nell’assemblea dei soci del 29 gennaio 1995): I soci ordinari e corrispondenti sono dichiarati decaduti per:
a) dimissioni motivate, presentate per iscritto al presidente e accettate dal consiglio direttivo;
b) condanna passata in cosa giudicata;
c) attività contro l’Associazione;
d) assenza, non giustificata per iscritto al Presidente, da due adunanze ordinarie dell’assemblea e/o mancato versamento per due annualità del contributo di cui all’art. 4.
Sono previste anche sanzioni quali la censura, orale e scritta, che compete al presidente, la sospensione a tempo determinato o indeterminato, comminata dal consiglio direttivo, e la radiazione sui cui decide l’assemblea dei soci.
Art. 6. ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE.
Gli organi dell’associazione sono:
a) l’assemblea dei soci;
b) il consiglio direttivo;
c) il presidente;
d) il collegio dei revisori dei conti.
Art. 7. L’ASSEMBLEA DEI SOCI.
I soci, di tutte le categorie, sono convocati in assemblea generale – dal consiglio direttivo – almeno una volta l’anno, e tutte le volte che occorra in assemblea generale straordinaria.
L’assemblea può esser convocata su domanda di almeno il 25% dei soci, sarà valida in prima convocazione se presente almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, almeno un’ora dopo, l’assemblea delibera validamente qualunque sia il numero degli intervenuti.
Art. 8. CONVOCAZIONI.
La convocazione viene fatta mediante avviso inviato a domicilio dei soci e dei revisori dei conti ed affisso all’esterno della sede almeno dieci giorni prima della convocazione. L’avviso deve contenere l’indicazione degli argomenti da trattarsi e l’ordine dei lavori.
Art. 9. VOTAZIONI.
L’assemblea elegge con votazione segreta i membri del consiglio direttivo ed i revisori dei conti; delibera sul conto consuntivo, sul bilancio preventivo e relative modifiche e su ogni altra proposta del consiglio direttivo.
Ciascun socio ha diritto ad un solo voto ed a rappresentare per delega fino a dieci soci corrispondenti ed un socio ordinario. Nelle votazioni palesi dell’assemblea dei soci, in caso di parità è decisivo il voto del presidente. (Il secondo comma è stato modificato nella riunione dell’assemblea dei soci del 29 gennaio 1995 come segue): Ciascun socio ha diritto ad un voto ed a rappresentare per delega scritta fino a cinque soci corrispondenti ed a tre soci ordinari.
Art. 10. CONSIGLIO DIRETTIVO.
L’associazione è amministrata da un consiglio direttivo, composto da sette membri eletti dall’assemblea con votazione personale e segreta. Dura in carica tre anni ed i consiglieri possono essere rieletti. In caso di vacanza si provvede alla sostituzione con il primo dei non eletti.
Le funzioni amministrative sono gratuite; le spese sostenute nell’esercizio del mandato possono essere rimborsate.
Art. 11. FUNZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
Il consiglio è organo deliberativo cui è demandato: di provvedere alla formulazione del bilancio di previsione e del relativo programma di azione, alla stesura dei conti consuntivi e delle relazioni sull’attività svolta, allo studio dei problemi locali ed alla delibera su proposte formulate per risolvere i problemi medesimi; assumere eventuali impiegati determinandone attribuzioni ed assegni; deliberare sulle liti attive e passive; deliberare su ogni altro argomento esclusi quelli riservati all’assemblea dei soci, di pronunciarsi sull’accettazione o meno dei soci e sulla esclusione per indegnità; di fissare il contributo che i soci possono versare per contribuire alle spese postali e godere degli sconti e facilitazioni stabilite dal consiglio stesso.
In caso di necessità delibera su argomenti demandati all’assemblea dei soci, salvo sottoporre a ratifica le deliberazioni alla riunione successiva. Il consiglio nomina nel suo seno il tesoriere; il consigliere anziano funge da vice-presidente.
Il tesoriere cura gestione dell’associazione, incassa i versamenti, provvede ai pagamenti delle spese deliberate dal consiglio direttivo. Può prelevare, con firma congiunta a quella del presidente, le somme dell’associazione depositate presso istituti bancari. Egli è responsabile degli atti contabili dell’associazione.
Art. 12. ATTIVITÀ DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
Il consigli direttivo si riunisce almeno due volte l’anno ed ogni qualvolta il presidente ne ravvisi la necessità. Può esser convocato su domanda di un terzo dei suoi membri.
Gli avvisi di convocazione sono inviati al domicilio dei consiglieri almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione, ed almeno 24 prima in caso di urgenza.
Le riunioni del consiglio direttivo sono valide se intervenga almeno la metà più uno dei suoi membri.
Dopo due assenze ingiustificate il componente del consiglio direttivo è considerato dimissionario e si provvede a sostituirlo col primo dei non eletti.
Nelle votazioni palesi è decisivo il voto del presidente in caso di parità.
Art. 13. PRESIDENTE E SEGRETARIO.
Il presidente è nominato dal consiglio tra i suoi componenti. Egli esegue le deliberazioni del consiglio e dell’assemblea e rappresenta l’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Convoca e presiede il consiglio direttivo. Presiede l’assemblea ed è assistito dal segretario che deve essere persona da lui scelta.
Il segretario, le cui funzioni sono altresì gratuite, deve essere socio. Il suo mandato scade allo scadere di quello del presidente che lo ha prescelto. Il presidente può, a suo insindacabile giudizio, sostituire in qualunque momento il segretario.
Art. 14. IL VICE PRESIDENTE
E’ il consigliere più anziano di età, il quale sostituisce il presidente in caso di assenza o di impedimento ed in caso di dimissioni, fino a nuova nomina. La carica di vice-presidente è incompatibile con quella di tesoriere
Art. 15. LIBRI E REGISTRI.
L’Associazione Storica del Medio Volturno è dotata dei seguenti libri e registri:
a)il libro dei soci;
b) il registro deliberazioni dell’assemblea;
c) il registro deliberazioni del consiglio;
d) il registro protocollo della corrispondenza;
e) il libro inventario;
f) il libro delle entrate e delle uscite;
g) il libro per il collegio dei revisori dei conti.
Detti libri hanno le pagine numerate e firmate dal presidente e dal segretario, i quali hanno altresì la responsabilità della tenuta e loro conservazione.
Art. 16. IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI.
Il collegio dei revisori dei conti esercita il controllo sulla tenuta della contabilità e sull’osservanza dello statuto. È composto da tre membri effettivi e due supplenti, tutti eletti con votazione personale e segreta dall’assemblea dei soci, che li sceglie tra soci e non soci, esclusi i consiglieri in carica.
Non possono far parte del collegio dei revisori dei conti, oltre gli interdetti, anche i parenti e gli esclusi dai pubblici uffici, anche i parenti entro il quarto grado degli amministratori (membri del consiglio direttivo).
I revisori dei conti possono partecipare alle riunioni dell’assemblea e, se invitati, anche alle riunioni del consiglio direttivo.
Il collegio dei revisori dei conti, ove riscontri delle irregolarità, ne dà comunicazione al consiglio direttivo; se del caso può richiedere la convocazione dell’assemblea dei soci.
Ai revisori dei conti non è dovuto alcun compenso.
Art. 17. MODIFICHE
Le modificazioni al presente statuto devono essere deliberate dall’assemblea dei soci con voto di almeno due terzi dei presenti.
Art. 18. SCIOGLIMENTO.
Lo scioglimento dell’associazione potrà essere deliberato col voto di almeno due terzi dei soci.
In tal caso l’eventuale residuo attivo verrà devoluto secondo la decisione della stessa assemblea che delibera sullo scioglimento.
[estratte dal verbale delle Assemblee n. 5 del 8 Gennaio 1979 (1-5), n. 8 del 10 Gennaio 1982 (6-8)]
1) Soci onorari;
2) Soci che hanno svolto gratuitamente notevoli pratiche per l’ASMV.
3) Soci presidenti di accademie e di importanti società culturali;
4) Soci che hanno ottenuto per l’ASMV notevoli contributi.
I diplomi per merito distinto nell’esposizioni promosse dall’ASMV, vengono decretati dal Consiglio, su designazione dei comitati promotori.
1) se ha attinenza col Medio Volturno (anche limitata);
2) se presenta: a) novità d’indagine, esposizione obiettiva dei fatti, valore scientifico provato da calcolo o documentazione oppure b) se è copiato, propagandistico o polemico verso istituzioni e persone, personalistico e soggettivo;
3) se è scritto stilisticamente bene.
Nel caso di non attinenza al Medio Volturno, nei casi di cui al comma 2b, o se scritto male, il Presidente inviterà l’autore a modificare nei sensi di cui al comma 2°, e se questi si rifiuterà, lo studio sarà rifiutato.
Il Consiglio starà normalmente ai pareri scritti di cui sopra, ma se tre consiglieri lo richiedono, lo studio dovrà essere riletto innanzi al Consiglio, e in tal caso sarà necessaria l’approvazione della maggioranza per la pubblicazione.
Non si restituiscono dattiloscritti e manoscritti.
Lo studio sarà esteso da tre a venticinque cartelle dattiloscritte, spazio 3 (tre), illustrazioni a parte, ma eccezionalmente, vista l’importanza e l’unità dell’argomento si può consentire che si superi tale limite, salvando la proporzione delle parti nell’intero volume, e tenendo presenti le possibilità economiche dell’ASMV.
Uno studio può essere pubblicato anche su annuari successivi.
La terza parte “L’Annata Culturale” conterrà la recensione di “Nuove pubblicazioni sul Medio Volturno”, per le quali il Presidente si affiderà a soci specializzati che firmeranno o sigleranno quanto scrivono; Mostre e manifestazioni promosse dall’ASMV; Avvenimenti culturali nell’ASMV e nel Medio Volturno. Il Necrologio sarà redatto dal Presidente che si regolerà sulla scheda personale del socio defunto e non su voci; porrà in mostra i meriti culturali e le pubblicazioni, e tacerà l’attività politica partitaria.
All’annuario il Presidente farà una Presentazione.
Per la collana “Liberi studi” nei quali l’autore tratta qualsiasi argomento; “Quaderni di Cultura” e per “Documenti per la storia dei paesi del Medio Volturno” le spese sono a carico dell’autore, sebbene per i Quaderni e i Documenti, il Consiglio può stanziare un contributo in proporzione delle spese di ricerca e di tipografia sostenute dall’autore. Per i Quaderni e i Documenti vale la stessa censura come per l’Annuario; per i Liberi Studi vale la censura preventiva del solo Presidente come per l’Annuario.
I Bollettini di Informazione saranno compilati dal Curatore delle Stampe e approvati dal Consiglio, secondo la forma in uso.
I cataloghi delle mostre saranno compilati dal Curatore delle Stampe. Ad essi il Presidente premetterà una Presentazione. Giudizi di critica d’arte saranno formulati da soci specializzati incaricati dal Presidente, in apposita riunione, e saranno pubblicati colla loro firma, e prima verbalizzati. Per le illustrazioni e i giudizi espressi nei cataloghi valgono le stesse censure di cui avanti.
A tutte le pubblicazioni di cui sopra sarà apposta la dicitura Edizioni Associazione Storica del Medio Volturno.
Per le pubblicazioni di enti o privati che richiedessero l’attività editoriale dell’ASMV, attestata dalla scritta di cui sopra, sarà richiesta una somma pari al cinque per cento delle spese tipografiche sostenute, oltre alle spese per correzione di bozze, postali ecc.
Ogni variazione apportata dall’autore sul testo dattiloscritto presentato, sarà pagata dall’autore stesso secondo le tariffe della tipografia.
Ogni contratto per pubblicazioni sarà trattato unitamente dal Presidente, dal Tesoriere e dal Curatore delle Stampe.
8. Per regolare l’ordinato funzionamento nella sede dell’Associazione Storica, delle Associazioni affiliate e delle Associazioni ospitate, viene istituito un Comitato coordinatore formato da:
- Presidente, Consigliere anziano, Tesoriere e Segretario dell’Associazione Storica del Medio Volturno;
- Direttori dei Gruppi di Studio dell’ASMV, Conservatore della Biblioteca, Presidente dei revisori (o un suo delegato), Incaricato per le visite culturali e spettacoli;
- Consigliere anziano (o Vicepresidente), Tesoriere e Segretario di ognuna delle società affiliate;
- Delegato di ognuna delle Associazioni ospitate;
Il comitato si riunirà almeno una volta l’anno, in Dicembre, su convocazione del Presidente dell’ASMV, per stabilire un calendario annuale di manifestazioni previste, nonché periodi e orari di funzionamento di ogni singola associazione ed anche una partecipazione alle spese di gestione della sede.
Il comitato potrà riunirsi in sessione straordinaria, su convocazione del presidente dell’ASMV, dietro richiesta motivata di almeno cinque suoi componenti.
I verbali verranno scritti nel registro dei comitati e Gruppi di studio.
9. I Biblioteca e sezioni.
1. Nella sede dell’ASMV in Piedimonte Matese, esiste una biblioteca di piena proprietà dell’ASMV, e denominata Bibliotheca Scriptorum Loci.
2. La B.S.L. ha le seguenti sezioni:
a) Cultura generale;
b) Sezione meridionale e storie locali;
c) Sezione musicale (dell’Unione Cultori Musica);
d) Sezione Inglese (dell’Associazione Amici della Gran Bretagna);
e) Sezione periodici;
f) Sezione pergamene e manoscritti;
g) Sezione cultura popolare e giovanile.
Possono essere fondate altre sezioni e fonti librari distinti intitolati al donatore.
II Attribuzioni del conservatore.
3) Il consiglio direttivo dell’ASMV affida la B.S.L. a un conservatore scelto fra i soci benemeriti ed ordinari, con incarico triennale e rinnovabile.
4) Il conservatore è responsabile:
a) del disordine nella posizione dei libri, della dispersione, sottrazione e danno;
b) dei libri di nuovo acquisto;
c) dei prestiti esterni;
d) dei registri, elenchi e schedari;
e) degli elenchi annuali.
5) Il conservatore è anche responsabile:
a) della spolveratura biennale della biblioteca, e specie delle librerie e scaffali infestati da insetti, muffe e parassiti. Egli cura pure la diffusione delle tessere di Settore.
6) Il conservatore fa parte di diritto del comitato coordinatore che regola le attività nella sede sociale.
III Registri e schedari.
7) Qualsiasi unità libraria entra nella biblioteca dev’essere registrata:
a) nel registro d’ingresso (o entrata);
b) nell’inventario topografico;
c) dev’essere schedato due volte:
- nello schedario per autore
- nello schedario per argomento.
8) Cataloghi e schedari a parte avranno:
a) pergamene e manoscritti;
b) incunaboli e cinquecentine;
c) spartiti musicali;
d) fotografie e disegni.
9) La B.S.L. userà pure:
a) un registro delle opere smarrite o sottratte;
b) due registri di prestito, uno dei quali per prestiti fatti, e uno per prestiti ricevuti.
Le unità librarie delle associazioni affiliate avranno schedario distinto, ma per tutto il resto si serviranno dei registri della B.S.L.
10) Nel registro cronologico d’ingresso si scriverà data, acquisto o dono, lascito, cambio, autore, titolo, edizione, città, tipografia, anno.
11) Per opere in più volumi, il numero d’ingresso sarà progressivo per ogni volume, e per i periodici starà a principio di ogni annata.
12) Un distinto numero d’ingresso sarà attribuito anche ad ogni unità di materiale documentario, che non costituisce serie organica.
IV Doni e lasciti.
13) Al donatore va inviata la cartolina di ricevuta e di ringraziamento, nella quale stanno scritti il libro donato e il numero che occupa nel registro ingresso.
14) I volumi rari e pregevoli donati dovranno tenere un cartellino col nome del donatore e la data del dono.
15) L’ASMV invia annualmente l’elenco delle pubblicazioni ricevute in dono agli enti (Ministero della P.I., Assessorato Regionale alla P.I. ecc.) e privati che li hanno donati.
V Sezione manoscritti.
16) La B.S.L. conserva pergamene e manoscritti che sono indicati in:
a) catalogo-inventario generale;
b) schedario.
17) Nel catalogo-inventario è vietato cancellare e raschiare. Le correzioni vanno fatte in inchiostro rosso, in modo che si possa leggere quanto vi era scritto prima.
Ogni unità avrà una descrizione sommaria, il numero progressivo del registro d’ingresso e un regesto.
18) Una apposita scheda riporterà quanto sta scritto sul catalogo-inventario, a cui si aggiungerà la data d’ingresso e due ordini alfabetici:
a) topografico, che riguarda il luogo da cui deriva;
b) l’ente o la persona concedente.
VI Prestiti.
19) Solo a studiosi, dietro dichiarazione “Serve per studio e pubblicazione” saranno concessi libri in prestito esterno.
20) Sono esclusi dal prestito:
a) codici, pergamene e manoscritti;
b) edizioni antiche e rare, dagli incunaboli fino a tutto il Settecento;
c) edizioni locali, stampate a Piedimonte e nei paesi del Medio Volturno;
d) miscellanee rilegate in volume;
e) volumi separati di opere, e fascicoli separati di opere in corso di stampa.
21) Solo le biblioteche governative potranno ricevere in prestito, dietro regolare richiesta, le opere escluse.
22) La durata del prestito è di giorni trenta, ma può essere accorciata di quindici giorni per opere di continua consultazione.
23) Le fotocopie di opere escluse da prestito saranno fatte fare personalmente dal conservatore che ne avvertirà il presidente e saranno da lui consegnate al richiedente dietro pagamento.
24) Ogni prestito esterno deve essere segnato sull’apposita scheda di richiesta colle seguenti caratteristiche: autore e titolo, numero dello schedario, generalità del richiedente, numero della tessera.
Il richiedente apporrà la firma leggibile.
Alla restituzione si apporrà la data, e la scheda sarà conservata.
25) Per le opere della rete di prestito e della sezione popolare e giovanile, basta la firma leggibile e la data nell’apposito registro fornito dall’ENBPS e dalla rete di prestito.
VII Amministrazione.
28) La B.S.L. ha una contabilità distinta in un registro a pagine numerate, dove saranno registrate:
a) spese acquisto libri;
b) spese mobilio;
c) spese rilegature, restauri e disinfettanti;
d) spese abbonamenti.
29) Il consiglio dell’ASMV decide su qualunque spesa, che rientra nel bilancio dell’ASMV.
Le associazioni affiliate faranno acquisti per la loro sezione, che saranno decisi dal comitato programmatore.
30) Ogni bollettino o ricevuta di spese sarà firmato dal presidente dell’ASMV, e altrettanto, si farà per la cedola libraria.
31) Solo il consiglio dell’ASMV potrà autorizzare il cambio e la cessione di duplicati.
La cessione o cambio va annotata nei registri dei verbali e in quello d’ingresso.
32) Ogni rapporto pecuniario della B.S.L. con altri, e di altri colla B.S.L., sarà effettuato servendosi di vaglia bancari e postali, e del conto corrente postale intestato all’ASMV.
33) Il protocollo della biblioteca è quello dell’ASMV. Ogni comunicazione sarà firmata dal presidente dell’ASMV.
VIII Rapporti con biblioteche ed enti.
34) Il consiglio direttivo dell’ASMV può concordare con le biblioteche esistenti in Piedimonte, e con i loro enti proprietari:
a) una specializzazione delle opere;
b) orari di funzionamento coordinato;
c) prestiti esterni.
IX Funzionamento.
35) La B.S.L. è aperta per la lettura e la consultazione negli orari stabiliti dal consiglio direttivo dell’ASMV.
L’apertura e il funzionamento possono essere concordati con altri enti locali in Piedimonte.
36) Ogni modifica dell’orario dev’essere pubblicata sul bollettino d’informazione dell’ASMV, e affissa nella sede.
37) La B.S.L. resta chiusa durante il mese di Agosto.
In tale periodo si deve procedere:
a) alla pulizia e disinfezione;
b) alla revisione dei libri sulla base dell’inventario.
38) Nella B.S.L. è vietato fumare.
E’ pure vietato fare segni sui libri.
X Diritti, cauzioni e indennizzi.
39) Di ogni riproduzione fotografica l’utente deve lasciare il negativo alla B.S.L.
40) Per tesi di laurea, per le quali sia servito il materiale della biblioteca, lo studioso deve rilasciare una copia alla biblioteca.
L’utente rilascerà dichiarazione scritta in merito, che verrà protocollata.
41) Per ogni manoscritto ed opera rara e di pregio, data in prestito esterno a privati, il presidente e il tesoriere uniti, chiederanno una somma in cauzione, proporzionata al valore dell’opera sul mercato antiquario, e rilasceranno ricevute.
42) La somma sarà restituita all’atto della restituzione dell’opera, e chi la ripiglia rilascerà ricevuta.
43) Per danni irreparabili o per smarrimento di opere rare e di esemplari unici, si ricorrerà all’arbitrato della Sovrintendenza Regionale delle biblioteche o degli archivi, e in caso di rifiuto di questi enti alla magistratura.
XI Iscrizioni.
44) La B.S.L. deve essere iscritta all’associazione nazionale delle biblioteche, all’ENBPS e alla rete di prestito.
Può essere iscritta anche ad altre organizzazioni di biblioteche e di diffusione del libro.
XII Lettori.
45) La tessera di Lettore è rilasciata dal presidente su indicazione del Conservatore con firma di entrambi.
Ogni anno la tessera dev’essere rinnovata.
Con la tessera si ha diritto al prestito esterno, ad eccezione delle opere per le quali non è consentito.
46) I lettori sono iscritti in apposito registro.
XIII Disposizioni finali.
47) In caso di scioglimento dell’ASMV, l’intera biblioteca passerà ipso facto al comune di Piedimonte Matese, coll’obbligo di tenerla distinta nella biblioteca comunale, e di farla funzionare.
Nel caso che il comune di Piedimonte Matese non accettasse la detta donazione, la B.S.L. passerà alla biblioteca provinciale di Capua in sezione distinta.
Nel caso che la biblioteca provinciale di Capua non accettasse la detta donazione, la B.S.L. potrà essere divisa fra le biblioteche provinciali di Capua e di Benevento, mantenendo per ogni unità libraria un cartellino di provenienza della cessata B.S.L.
Nel caso che le dette biblioteche non accettassero questa donazione, il Grande Archivio di Napoli riterrà la sezione pergamene e manoscritti, e la Sovrintendenza regionale ai beni librari disporrà di tutto quanto rimane.
48) In mancanza di ognuna delle dette accettazioni, la B.S.L. potrà essere destinata liberamente dall’assemblea dei soci, all’atto dello scioglimento.
49) Per tutto quanto non è contemplato nel presente regolamento, e divenisse causa di contestazione, deciderà il regolamento organico delle biblioteche pubbliche statali del 5 Settembre 1967, n. 150.