Il Ludus Duodecim Scriptorum (in latino "Gioco delle Dodici Tavole" o "Gioco dei Dodici Segni") è un antico gioco da tavolo dell'antica Roma, considerato una delle varianti più popolari del gioco del "tavolo" o "tabula", che è una versione primitiva del moderno gioco del backgammon.
Il nome ludus duodecim scriptorum si traduce letteralmente come "gioco delle dodici linee" o "gioco delle dodici scritture", riferendosi alle dodici linee di segni o di case che costituivano il tabellone di gioco. Il gioco si giocava su un tabellone rettangolare con tre file di dodici case ciascuna. Ogni giocatore aveva un insieme di pezzi che doveva far avanzare sul tabellone, e l'obiettivo era portare tutti i propri pezzi alla fine del percorso prima dell'avversario.
Regole generali:
Tabellone: Il tabellone del gioco era diviso in 12 spazi o "case", spesso disposte in una fila continua o a forma di "M", con un percorso che il giocatore doveva percorrere. Le iscrizioni facevano riferimento alla vita quotidiana o ad eventi storici. Ad esempio:
VIRTUS IMPERI
HOSTES VINCTI
LUDANT ROMANI
Dadi: Il gioco prevedeva l'uso di tre dadi per determinare il numero di passi da fare con i propri pezzi, bianchi o neri. Era possibile muovere 1, 2 o 3 pedoni sulla base del risultato del lancio.
Pezzi: Ogni giocatore aveva una serie di pezzi che dovevano essere spostati attraverso il tabellone, cercando di evitare di essere bloccati o mangiati dal pezzo dell'avversario se su una casa c’era un solo pezzo..
Obiettivo: Lo scopo del gioco era far uscire tutti i pezzi di un giocatore dal tabellone con un lancio esatto, altrimenti si torna indietro del “credito” residuo.
Biblio/sitografia
https://it.wikipedia.org/wiki/Ludus_duodecim_scriptorum
Salza Prina Ricotti, E. (2010). Giochi e giocattoli. Quasar.