Munt Arlas
Engadina
Engadina
foto: lungo la Crasta d'Arlas
È un gioiello inatteso: scarna la biografia in cui compare, frettolose le guide che lo descrivono, il Munt Arlas rimane nelle penombre dellle cime secondarie, quelle che circondate da montagne dai nomi traboccanti pochi si spendono per salirle. Chi ama l'alpinismo minore, dimesso ma pur avventuroso, nel castello dell'Arlas avrà di che trarne soddisfazione, per l'isolamento della sua vetta e per i fili delle sue creste, schierate contrapposte da N a S, scheggiate, selvagge, sospese fra il turchese dei laghi ed il biancore dei ghiacciai.
Sebbene dalle difficoltà contenute (max III), la traversata offre un discreto impegno per il susseguirsi di denti rocciosi e per l'esposizione. La roccia - nonostante nella zona si presenti degradata - è molto buona e offre una divertente arrampicata con generose possibilità di assicurazione in spuntoni e fessure. Varia ed articolata, la traversata può essere percorsa in entrambi i sensi, ma la direzione N-S asseconda meglio i passaggi di scalata più verticali. Nella parte mediana della cresta S emerge un'aspra costiera rocciosa (forse aggirabile a W) che se percorsa sul filo obbliga ad una calata in doppia (in qualunque direzione la si affronti). Necessaria una corda da 30m, fettucce ed un paio di nuts o friends piccoli.
note:
il Lej da la Fuorcla si puo raggiungere: da Silvaplana a piedi, in mtb per la ripida strada di servizio agli impianti o sfruttando il primo troncone della funivia del Corvatsch
la salita alla sella 2982m si svolge su un rock glacier (Chüdera d'Arlas) faticoso per il terreno instabile ed in continuo mutamento; sarebbe preferibile salirlo quando ancora innevato (ramponi necessari)
difficoltà: PD+ (III)
dislivello: 700m dal Lej da la Fuorcla
tempo: 5.30h dal Lej da la Fuorcla
quota max: 3127m
Dal Lej da la Fuorcla (2491m) si supera il torrente e per aperti pendii si sale in direzione NE, superando il sentiero Lej dals Chods - Fuorcla Surlej; si sale alla quota 2678m (Las Plattas) e, individuando i passaggi meno ripidi (terreno instabile, attenzione), ci si porta sul rock glacier percorrendone il crinale centrale entrando così nel bacino superiore (Chüdera d'Arlas) da cui, evitando le instabili zone di detrito più fine, si guadagna la sella (2982m - 1.30h) tra il Piz Surlej e il Munt Arlas.
salita per la cresta NE (Crasta d'Arlas)
Dalla sella si segue il filo (I e II) ed aggirato brevemente a sx (E) un piccolo risalto si raggiunge un becco giallastro incombente su un intaglio; persi pochi metri si raggiunge l'intaglio, ci si sposta sul versante sx (E) e si rimonta la facile paretina del becco giallastro scavalcandolo, portandosi così al piede di un breve risalto che si scala (III, 3080m ca) da cui si prosegue sul filo, qui affilato, scavalcando la sommità monolitica di un successivo facile dente (3100m ca); si scende con facile ma esposta disarrampicata e mantenendosi sul filo si giunge ad un dente compatto e verticale che si aggira a sx (E), dove rimanendo alti si rimonta un facile diedrino appoggiato tornando subito su filo alle spalle del dente; qui la cresta cambia orientamento volgendosi verso W: se ne mantiene il filo (ancora qualche breve aggiramento a sx) e si raggiunge l'ultimo dente, una pioda affilata di cui si supera a cavalcioni la lama sommitale per poi poggiare in sx raggiungendo un piccolo risalto, da cui si smonta per una spaccatura toccando infine una facile sella da cui, senza più difficoltà, ci si alza per il docile pendio sino alla vetta del Munt Arlas (3127m - 3h).
discesa per la cresta S
Dalla vetta ci si abbassa verso S dapprima per roccette (I e II), quindi camminando si risale la facile anticima S oltre cui si percorre il filo di una piodata appoggiata; giunti ad un risalto lo si aggira a dx (W) portandosi ad un intaglio al culmine di un canale di sfasciumi (3030m ca)
(è forse possibile evitare le difficoltà del successivo tratto di cresta abbassandosi per il canale e traversando poi il pendio W - non verificato)
Dall'intaglio s'impenna una torre rocciosa che si scala seguendo una fessura (II+, 5m), quindi dalla sommità si segue per pochi metri il filo e con una breve doppia (10m) ci si abbassa sulle cenge del versante W, per le quali con esposta arrampicata (II) si riprende il filo che, con passaggi via via più facili, diviene camminabile sino a superare il rilievo del Corn d'Arlas (3007m) da cui, per tracce di sentiero, al pianoro della Mandra da la Bes-cha (2847m - 4.50h). Senza traccia si scendono le vallette erbose che verso SW portano alla quota 2684m, dove si prende il sentiero Lej dals Chods - Fuorcla Surlej per scendere poi al Lej da la Fuorcla (5.30h).
luglio 2026