Valle Antrona
Il versante meridionale della Punta Turiggia è tra i tanti luoghi improbabili in cui erigere degli alpeggi: scosceso, tormentato da nervature rocciose e solcato da ripidi torrenti, è un ambiente favorevole a camosci e cacciatori, non certo a pastori e bovini. Eppure furono numerose le balze sospese di questo versante ad ospitare baite, ed una volta occupati i terrazzi più accessibili, il bisogno spinse i pastori sempre più addentro le pieghe della montagna sino a penetrare nell’impressionante valle del Rio Sajont, un imbuto verticale sulla cui conca superiore dei fazzoletti erbosi promettevano pascolo… Farmign, Maiotta e Turiggia furono alpi della disperazione di cui oggi si è perso ogni notizia ed i cui accessi, già estremi all’epoca, sono stati cancellati dal tempo o rimangono gelosamente celati da una tenace vegetazione.
foto: Alpe Turiggia
Sebbene il percorso non compaia su alcuna mappa, la salita a Turiggia dall'ampio canalone soprastante Curzel è l'accesso che oppone minori difficoltà. Nonostante ciò, è probabile che in passato non fosse un favorevole percorso per il carico in quanto soggetto alla devastazione delle valanghe primaverili. Le difficoltà sono di orientamento fino a Curzel (i sentieri sono in massima parte scomparsi) e di terreno lungo il canalone (per la ripidità del pendio erboso).
difficoltà: T4+
dislivello: 1200m (dal Lago di Antrona)
tempo: 4h
quota max: 2250m ca
Accesso stradale
da Antrona Piana ci si alza per comoda strada al Lago di Antrona. E' possibile salire per strada stretta e tortuosa sino alla Diga di Campliccioli: questo tratto è ufficialmente chiuso al traffico non autorizzato: il transito, sebbene normalmente tollerato dall'ente gestore, rimane a proprio rischio.
Dal Lago di Antrona (1073m) o dal Bacino di Campliccioli (1352m) ci si porta sul sentiero segnato che collega il Lago di Antrona con il Bacino di Campliccioli. A poca distanza dalla diga di Campliccioli si abbandona il sentiero per alzarsi alla grossa rampa di pietrame a secco (copertura della vecchia condotta forzata) che transitando da un diroccato edificio conduce per vaghe tracce, rimanendo al piede delle fasce rocciose, all'Alpe Loro inferiore (1567m) da cui, con giro verso NE, all'Alpe Loro superiore (1620m); poggiando brevemente verso destra (E) si aggira la balza e si sale ripidamente sino all'ampio pianoro Alpe Piano Bandiera (Pian Bandera, 1747m - 2.30h). Si aggira la balza superiore verso sinistra (W) quindi, con tortuoso percorso tra i piccoli risalti, ci si alza verso NW sino al solco del Rio Curzel che si attraversa (1880m ca) portandosi sulla dx idrografica dove si trovano i resti dell'Alpe Curzel (Corzolo, 1886m). Ci si alza e dove possibile ci si porta nel solco del canalone del Rio Curzel (o Riale del Bisign): lo si risale senza percorso obbligato sin verso quota 2250m ca, dove piegando verso destra (E) si punta alla costola che chiude ad E il vallone raggiungendola presso un colletto con rudere (2250m ca). Una labile traccia scavalca la costola e scende verso N nel bacino dell'Alpe Turiggia che, in breve, si raggiunge (Oro di Torriggia, 2213m - 4h).
settembre 2019
Un terrazzo boscoso sospeso interrompe la selvaggia dorsale che chiude la destra idrografica dell'erto vallone del Rio Sajont: qui, secondo memorie locali, transitava il sentiero di carico dell'Alpe Maiotta che, sebbene di quota inferiore all'Alpe Turiggia, sconta una posizione ben più isolata e difficile. Dell'ipotetico sentiero non rimane nulla: in occasione dell'esplorazione sono state percorse due cenge distinte lungo il terrazzo boscoso: l'unica con labili testimonianze è descritta qui, mentre di seguito si descrive la cengia che, pur discostandosi di poco, termina su un salto di alcune centinaia di metri che si risolve inerpicandosi su risalti quasi verticali protetti dalla fastidiosa (ma provvidenziale) vegetazione. Dall'Alpe Maiotta un'erta risalita, facile ma assai faticosa in quanto invasa dalla bassa vegetazione, conduce agli aperti e facili pianori dell'Alpe Turiggia.
Nota: la sentieristica riportata su Igm (e Cns) è del tutto inaffidabile per questa zona.
difficoltà: T6-
dislivello: 1200m (dal Lago di Antrona)
tempo: 5h
quota max: 2213m
Accesso stradale
da Antrona Piana ci si alza per comoda strada al Lago di Antrona. Qualora la sbarra fosse aperta, è possibile salire per strada stretta e tortuosa sino alla Diga di Campliccioli. Questo tratto è ufficialmente chiuso al traffico non autorizzato: il transito, sebbene normalmente tollerato dall'ente gestore, rimane a proprio rischio.
Dal Lago di Antrona (1073m) o dal Bacino di Campliccioli (1352m) ci si porta sul sentiero segnato che collega il Lago di Antrona con il Bacino di Campliccioli. A poca distanza dalla diga di Campliccioli si abbandona il sentiero per alzarsi alla grossa rampa di pietrame a secco (copertura della vecchia condotta forzata) che transitando da un diroccato edificio conduce per vaghe tracce, rimanendo al piede delle fasce rocciose, all'Alpe Loro inferiore (1567m) da cui, con giro verso NE, all'Alpe Loro superiore (1620m); poggiando brevemente verso destra (E) si aggira la balza e si sale ripidamente sino all'ampio pianoro Alpe Piano Bandiera (Pian Bandera, 1747m - 2.30h).
Si procede senza alcuna traccia verso NE superando una prima valletta verso quota 1800m ca, da cui rimanendo sempre in quota si procede superando un secondo valloncello; alzatisi verso quota 1850m ca si prosegue il traverso sino al brusco termine su di un salto verticale di un centinaio di metri affacciato sulla valle del Rio Sajont: con una breve discesa si entra nel fianco della valle e verso N si va ad attaccare un ripidissimo fianco di erba ed arbusti che faticosamente consente di aggirare una nervatura rocciosa da cui sempre verso N, dapprima in traverso (1850m ca) quindi in ripidissima salita, permette di entrare nel bacino dell'Alpe Maiotta. Tra vasti campi di rododendri e macchie di boscaglia si traversa faticosamente e superato il torrente che scende dal'Alpe Turiggia si tocca un gruppo di baite azzerate (1900m ca); si prosegue su terreno più facile verso N e superato il ramo occidentale del Rio Sajont sotto il salto di una bella cascata (1920m ca) ci si alza al piede di una parete rocciosa dove si trova il piccolo rudere dell'Alpe Maiotta (1982m - 4h).
Si prosegue brevemente verso N quindi verso sinistra (W) si rimonta il ripido pendio sorretto dalla parete soprastante l'Alpe Maiotta: seguendo le gallerie degli animali ci si alza nell'intrico di boscaglia sino a quota 2080m ca, dove scavalcate alcune facili rocce si entra nell'aperto bacino superiore del ramo occidentale del Rio Sajont; con ampio giro antiorario si scavalca l'ultima costola (2150m ca) portandosi nei pendii sottostanti l'Alpe Turiggia: con breve salita senza traccia obbligata si giunge ai miseri resti dell'Alpe Turiggia (Oro di Torriggia, 2213m - 5h).
settembre 2019