Alpe Colla d'Umenic

Val d'Ossola

Un anello per i ripidi valloni alle spalle di Anzola d’Ossola, ambienti tra i più abbandonati della già selvaggia Ossola. L’Alpe Colla d’Umenic (semplicemente Alpe Colla sulle mappe) è adagiata su un tranquillo terrazzo tra la Valle dell’Inferno e la Valle d’Anzola: della rete di sentieri che la servivano oggi rimangono solo tracce effimere, talora di difficile individuazione ma obbligate dal terreno che non concede alternative. La difficoltà è quindi nell’individuazione dei vecchi percorsi nel dedalo di crinali e forre che, se apparentemente si presentano percorribili, si rivelano invece vie senza uscita. Di seguito si descrive un’interessante deviazione all’Alpe Colla d’Benin (anch’essa Alpe Colla sulle mappe, Casaletti sulla vecchia IGM) che porta ad attraversare un tetro e scenografico vallone e scende per il ripido e difficile versante che precipita su Anzola seguendo il poco che rimane del vecchio sentiero. Quest’ultimo tratto in particolare è un percorso per esperti di luoghi difficili senza sentiero.

note:

- vedi anche Cima di Scaravini

Alpe Colla d'Umenic da Anzola


  • difficoltà: T5+
  • dislivello: 1300
  • tempo: 2,30h + 3h
  • quota max: 1336m

Da Anzola d'Ossola (210m) si sale lungo la sinistra idrografica del Rio di Anzola per il buon sentiero che raggiunge il Cippo dei Martiri, quindi si prosegue in salita verso Piano del Baro ma a quota 530m ca si prende una traccia che verso sinistra conduce al vicino rudere di Selva del Gobbo (Cà du Gob, 537m). Ci si abbassa leggermente e per traccia visibile si attraversa un piccolo torrente (520m ca) oltre cui si rimonta il ripido crinale passando dapprima da una carbonera (740m ca) quindi raggiunti i ruderi di quota 830m ca si aggira in senso antiorario il soprastante salto roccioso (traccia); proseguendo in salita verso S si raggiunge, dopo aver risalito una breve costola di facili roccette, il breve ripiano panoramico dove poco a W si trovano i resti dell'Alpe Il Colet (Il Culèt, 1064m – 2h).

Si prosegue per la dorsale boscosa sino ad un poco evidente bivio: lasciata la traccia che scende verso l'Alpe Colla d'Benin si prende un visibile sentiero che verso sinistra (S) traversa il fianco orientale del rilievo 1316m; si raggiunge una sella (1140m ca) quindi si prosegue portandosi sul versante meridionale del rilievo dove le tracce scompaiono cancellate dal terreno franoso: non resta che alzarsi senza traccia in direzione del rilievo 1316m, raggiungendone la pianeggiante dorsale SW da cui, facilmente, ci si porta alla radura dell'Alpe Colla d'Umenic (1336m – 2,45h).

Ci si abbassa verso W per il ripido pendio boscoso su traccia discreta raggiungendo un rudere posto su un piccolo sperone (1150m ca) dove la traccia piega nettamente a destra (N) e compie un traverso su terreno franoso (attenzione) sino alla dorsale (1030m ca) che seguita in discesa conduce a I Motti (869m). Da qui, su terreno perlopiù privo di traccia, piegando a sinistra (SW) si traversa il caotico bosco e superato un piccolo riale (850m ca) ci si porta sul crinale più occidentale, l'ultimo oltre cui vi è il solco del Rio dell'Inferno; si scende per il filo del crinale, dove la traccia timidamente riappare e dopo essersi spostata su un crinale a destra conduce a Pianale (657m - 1h) al piede di una bella cascata.

Ci si abbassa di una ventina di metri, quindi piegando a destra si individua una traccia che percorrendo un’aerea cengia permette di superare il selvaggio costone NW che scende dalla quota 1316m; si giunge così al torrente (680m ca) che si supera senza difficoltà e, rimontando per buona traccia la destra idrografica, ci si porta sulla dorsale raggiungendo i rustici dell’Alpe Colla d’Benin (843m – 1.45).

Dall’alpe ci si abbassa verso NW tornando sul fianco affacciato verso la Valle dell’Inferno, e con difficoltà si rinviene una debole traccia (750m ca) che in senso orario traversa in discesa portando al di sotto della fascia rocciosa che sorregge la dorsale di Colla d’Benin: la traccia, più evidente, prosegue dapprima in traversata verso NE quindi diviene molto effimera. Ci si abbassa su terreno molto ripido, si supera un breve gradino roccioso (I) quindi verso quota 600m ca si piega a sinistra (tracce) passando al piede di una fascia rocciosa , e per traccia più visibile si risvolta a destra e ci si abbassa per un castagneto. Si raggiunge una carbonera (420m ca) quindi a quota 370m ca ci si abbassa ripidamente per una piccola costola erbosa (30m - segnavia arancio) portandosi sul gradino boscoso inferiore; si piega a sinistra e in traverso, su tracce confuse, si raggiunge il ciglio affacciato sul Riale dell’Inferno: lo si ridiscende e, superata una zona di fastidiosa vegetazione, si raggiunge il piano di Anzola (3h).

aprile 2016

altri report:

https://picasaweb.google.com/110460079672379492177/6376484489160299649#6376484485643975586

Anzola d'Ossola: Colla-Rundtour - Zaza