Rothörnli
Rheinwald
Rheinwald
foto: lungo la cresta della cima S del Rothörnli
Poste sulla lunga cresta settentrionale del Pizzo Suretta, le due cime del Rothörnli si distinguono per la loro originalità geologica: costituite da rocce marmoree giallo rossastre, si distaccano nettamente dalle circostanti rocce di grigio gneiss descrivendo un singolare ambiente eterogeneo col resto del territorio. Simile alla vicina Punta Rossa del Suretta, il Rothörnli non ne condivide però la solidità della roccia: i fianchi sono degradati e, ad eccezione di isolati monoliti, le sue creste sono di roccia perlopiù ammalorata e poco affidabile. Nonostante queste poco favorevoli condizioni, la traversata del Rothörnli rimane un percorso alpinistico che, con le dovute cautele per i motivi suddetti, merita l'attenzione di chi ama cime dimenticate e solitarie. Il panorama è meritevole, come per tutte le vette di questa zona in cui gli ampi spazi ripagano fatica e pericoli affrontati.
Consigliabile corda da 15mt a materiale d'assicurazione per la breve parete della cima principale
Dalla piazzola di Isabrüggli (1768m) si segue il frequentato sentiero che conduce ai Surettasee. Poco prima della Seehütte si devia verso S e si percorre il margine occidentale dell'Obersurettasee, e percorrendo i dolci rilievi erbosi si passa sopra il Turrasee portandosi sulla destra (W) dell'isolotto roccioso di quota 2501m, che verso i laghi scende con un'alta placconata; raggiunta la parte superiore dell'isolotto si devia verso E e per ganda ci si dirige all'evidente colletto posto sulla cresta spartiacque; per ripido canale di erba e detriti si raggiunge il colletto (2600m ca – 2,15h), un centinaio di metri più a N del Surettalückli.
Si sale la cresta dapprima su facili roccette, quindi superate alcune facili lame si giunge ad una lama più aerea oltre cui si giunge ad un gendarme; aggiratolo sulla destra la roccia cambia repentinamente da gneiss a calcare: su terreno meno sicuro si raggiunge il piede di un secondo gendarme, lo si aggira sulla sinistra tramite un'esposta rampa-cengia quindi si raggiunge una paretina che si aggira a destra, entrando in un erto canale di sfasciumi instabili; lo si risale (attenzione) e se ne esce appena possibile sulla sinistra, portandosi sul filo di rocce che si scalano sino alla vetta S del Rothörnli (2742m – 3h). Ci si abbassa verso N su placche poco ripide ma coperte di detriti ed esposte sino all'ampia depressione tra le due cime (2680m ca), quindi si rimontano le roccette sulla destra orografica di un canale di sfasciumi portandosi al piede di una bifida guglia rocciosa, da cui si traversa e si raggiunge una piccola sella detritica al culmine del canale; dalla sella la parete si alza verticalmente per una decina di metri: per un largo diedro (o per il diedro di sinistra, più stretto e leggermente più difficile) ci si alza sfruttando i numerosi appoggi (III) che richiedono però attenzione per la scarsa consistenza della roccia; si giunge così al filo di cresta, dove superato un piccolo spuntone (II, roccia insicura) ci si porta alla vetta principale del Rothörnli (2754m – 4,30h).
Ci si abbassa verso N per un ripido canale di sfasciumi (attenzione), si scende una placca al di sotto di una roccia sporgente (II) quindi si prosegue in discesa ancora per pochi metri lungo una ripida ed esposta placca coperta di detriti (delicato) che si abbandona presto traversando verso sinistra (W) portandosi per cenge sul bordo affacciato verso la conca dei Surettasee; ci si abbassa di pochi metri, per traversare nuovamente verso destra (E) e, superato il canale detritico, per facili blocchi si raggiunge l'intaglio (2690m ca) tra il Rothörnli ed il Seehorn, dove lo gneiss torna ad imporsi in maniera netta con un affilatissimo e dentato castello roccioso. Senza perdere quota dall'intaglio ci si sposta a destra (E) e sfruttando delle esili cenge erbose si traversa la ripida placconata del fianco orientale del castello roccioso portandosi sulla cresta S del Seehorn; con divertente arrampicata per facili blocchi la si risale guadagnando la vetta del Seehorn (2762m – 5,30h).
Si scende senza percorso obbligato verso NW, e per blocchi e prati ci si abbassa sino all'Obersurettasee, si raggiunge la Seehütte (2272m) e per sentiero segnato si torna a Isabrüggli (7,30h)
luglio 2016
riferimenti: