Corona Bianca
Valmaggia
Valmaggia
foto: il sentiero per Corona Bianca
E' un alpetto che sorge isolato sulle selvagge pendici meridionali del Pizzo Coca (o Pizzo Cocco) nella Valle di Coglio. Il sentiero che lo raggiunge non è indicato su nessuna mappa, ma la Cns (dall'encomiabile precisione) lascia intuire quale può essere la via di salita: ed ecco tra pareti e canaloni srotolarsi la vecchia traccia di carico, in buona parte ancora reperibile, che dalle vaste faggete si alza sino agli aperti pendii di pascolo oggi colonizzati da rododendri e ginepri.
Sino al guado del Raile di Coglio si sfruttano sentieri battuti e ben evidenti (il sentiero dopo Corada richiede comunque attenzione per diversi tratti esposti lungo le cenge); dal guado la traccia deve essere ricercata e, seppur obbligata dall'orografia, si confonde sovente con le piste degli animali. Una vecchissima bollatura è talora utile per indicare la giusta direzione.
Sconsigliabile (per il terreno ampiamente invaso dagli arbusti) collegare Corona Bianca con il Passo dei due Laghi passando dalla quota 1878m.
difficoltà: T4
dislivello: 1350m
tempo: 3.30h
quota max: 1700m
Da Coglio (354m) si sale per il sentiero verso Spign, ma a quota 484m (Corada) lo si lascia per seguire sulla sx una buona traccia che entra nel fianco della Valle di Coglio. Con un ardito percorso il sentiero percorre una serie di cenge ed inoltrandosi nella valle si ricollega col sentiero segnato che giunge da Confrée; lo si segue e superate la cadenti cascine di Vassaschia di Sopra (943m) tocca i ruderi di Still e del Tecc di Pepa. Poco oltre, lasciata la salita verso Moriscioi, si guada il Riale di Coglio (1310m ca - 2.30h) portandosi su di un pianoro artificiale subito in dx idrografica: qui si abbandona il sentiero che sale verso il Passo dei due Laghi e piegando a sx (W) si passa il riale che scende dalla quota 1878m. Si rimonta la dorsale boscosa per una vaga traccia toccando una carbonera (1270m ca) e per traccia un poco più marcata (alcuni sbiaditi bolli) ignorando le tracce che proseguono pianeggianti si guadagna quota raggiungendo dei gradini (1370m ca); la traccia si alza in diagonale verso sx per una stretta cengia, quindi sale per lo stretto crinale sino ad un piccolo canaletto che si attraversa (1490m ca) uscendone sulla ripida dx orografica da cui si percorrere, verso sx (W), il ciglio di una lunga balza sino ad un solco torrentizio che si supera facilmente su di una placca soprastante una cascata (1580m ca); sulla dx idrografica il sedime del sentiero diviene ben marcato e con numerosi risvolti si raggiunge l'aperto pendio dove sorge la cascina di Corona Bianca (1700m ca - 3.30h).
giugno 2026