Val Segnara
foto: balma dell'Alpe Rosso
La Val Rosin è un vasto e selvaggio solco nella già sconosciuta Val Segnara, lunga vallata laterale della Valle Anzasca. Da fianchi ripidissimi, boscosi, graffiati da un fitto susseguirsi di canali, la Val Rosin ospitava alcuni gruppi di alpeggi oggi abbandonati, ad eccezione del bel nucleo di Corbazolo, ancora mantenuto e raggiunto da un interessante sentiero. Sulla testata della valle, i cui vasti pendii erbosi furono ben favorevoli al carico estivo del bestiame, trovarono collocazione alcune cascine dalla collocazione fortunata per il pascolo esteso e per la presenza di acqua, nonché - valore del tutto accessorio all'epoca - per un'eccezionale colpo d'occhio sulla catena del Monte Rosa. Oggi la via meno complessa per raggiungere la testata della Val Rosin è dal versante ossolano, salendo all'Alpe Prà e aggirando la Cima Strighet. La salita dal basso, ricercando gli antichi collegamenti nella Val Rosin, porta invece ad immergersi in boschi fitti e scoscesi battuti da gruppi di camosci.
Note: i pascoli della testata della Val Rosin vengono nominati Alpe Maffiola sul Catasto Rabbini, mentre le vecchie Igm riportano Alpe Strighet per il grupppo di cascine a 1650m e Alpe Rosso per le baite inferiori con balma.
Corbazolo è ancora frequentato ed il sentiero che lo raggiunge è facilmente percorribile; oltre il sentiero è reperibile (non sempre facilmente) sino all'attraversamento del canale del Rio di Agar: è in questa forra che si affronta il tratto più delicato e pericoloso dovendo percorrere cenge esposte su risalti verticali alti decine di metri; in uscita dal canale il terreno (sempre estremamente esposto) diviene delicato essendo molto ripido e dilavato da valanghe. Proseguendo verso Strighet la traccia ricompare man mano, e senza più difficoltà raggiunge il pianoro con le cascine diroccate. Merita il breve allungo verso la sottostante Alpe Rosso e la sua balma arroccata.
Consigliabile una corda da 15m se se affronta in senso contrario il canale del Rio di Agar.
difficoltà: T5-
dislivello: 1100m
tempo: 4h
quota max: 1650m
Dalla strada forestale della Val Segnara (600m ca) ci si alza per il sentiero segnato che toccando l'Alpe Segnara (942m) con un bel percorso raggiunge la spianata dell'Alpe Corbazolo (1261m - 2h). Si individua una buona traccia che in quota percorre la destra orografica della Val Rosin, e persi alcuni metri di quota per una bella scala a tornanti si supera facilmente un solco torentizio (Val Frassino). Sempre con lungo traverso la traccia, a tratti meno evidente, prosegue verso la testata della valle sino ad una profonda forra (Val di Agar, 1310m ca): per una camminabile ma espostissima cengia si raggiunge l'impluvio, e superatolo ci si inerpica su terreno ripido e privo di traccia (esposto sul risalto sottostante) sino ad una parete con un tetto roccioso; non si passa dal tetto roccioso ma verso sx si supera un piccolo ma scomodo gradino roccioso oltre cui compaiono brandelli del sentiero (muretti e risvolti); ci si alza con attenzione e si abbandona il canale, quindi verso quota 1400m ca si riprende la traversata giungendo ad un successivo canale, anch'esso devastato dalle valanghe ma che si supera senza significative difficoltà, raggiungendo quindi un comodo costone boscoso dove un muretto (1440m ca) indica il vecchio solco del sentiero, che con numerosi risvlti guadagna quota e, verso i 1600m ca, ormai su terreno aperto traversa in piano raggiungendo il pianoro dell'Alpe Strighet (1650m - 3.45h).
Dall'alpe si segue il vecchio sentiero che in quota oltrepassa la testata di un valloncello, e raggiunta la sua sx orografica ci si abbassa aggirandone lo sperone roccioso (a dx ripidamente o a sx per l'antico sentiero) portandosi ai sottostanti ruderi dell'Alpe Rosso (1550m ca - 4h) ed alla caratteristica balma incastonata al di sotto dello sperone.
aprile 2026