Valle Isorno
foto: Nezza
Nezza è un nucleo di cascine posto su di una ripida dorsale costretta ai fianchi da due inforrati valloni. Nonostante tale posizione, Nezza fu un maggengo importante per Montecrestese: quasi una trentina di edifici (tra abituri, stalle e magazzini) sfruttavano la preziosa spianata che, dal morbido declivio addomesticato con una vasto estendersi di terrazzamenti, interrompeva brevemente lo scosceso costone a propaggine della Scheggia. Come tutti gli alpeggi di questo versante, anche Nezza è abbandonato da decenni, e le alluvioni del Rio Fenecchio hanno ancor più isolato questi boschi costellati da cascine dimenticate e cadenti.
La Carta Dufour nomina il nucleo di Nezza in Ammezza, evidenziando la sua condizione di insediamento mediano tra il fondovalle e gli alpeggi estivi.
Era l'antico sentiero di carico, la cui parte iniziale è stata cancellata dalle alluvioni del Fenecchio; il resto del percorso è ancora facilmente reperibile e rimonta il ripido costone su cui sorge Nezza.
difficoltà: T3+
dislivello: 600m
tempo: 1.45h
quota max: 1050m
Dalla centrale Ceretti, in località Laghetto (458m), si segue la strada sterrata che, superato su di un ponte il Rio Fenecchio, ne segue la destra idrografica. Si raggiunge un'opera di captazione (600m ca) dove si guada il Rio Fenecchio e nella caotica vegetazione si individua il sentiero che prende a salire l'evidente costone boscoso posto a N di un vallone (Rio della Sorga); Con numerosi risvolti il sentiero guadagna velocemente quota sino a raggiungere i vasti terrazzamenti boscati e, poco sopra, le cascine di Nezza (1050m ca - 1.45h).
aprile 2026
Le cascine di Selvaronda sorgono su di un costone chiuso tra due importanti forre: i sentieri che le collegavano ad Insola e a Nezza sono ancora rintracciabili, ma in corrispondenza degli attraversamenti di queste forre vi sono alcuni tratti esposti e la traccia è a tratti cancellata e di non immediato reperimento.
difficoltà: T4
dislivello: 700m
tempo: 3h
quota max: 1070m
Dalla centrale Ceretti, in località Laghetto (458m), si segue la strada sterrata che, superato su di un ponte il Rio Fenecchio, ne segue la destra idrografica. Giunti di fronte allo sbocco del Rio della Colla si guada il Rio Fenecchio per raggiungere i ruderi imboscati di Valle del Bianco da dove prende avvio una buona traccia che con numerosi risvolti rimonta subito lungo il fianco della costola destra idrografica del Rio della Colla. Da quota 730m ca il sentiero si porta sul filo della crestina, qui ben definita, e dopo aver poggiato brevemente sulla sinistra (grosso muro a secco) si torna sul filo raggiungendo le rovine di Cresta d'Insola (820m ca). Poco oltre i 900m ca la cresta sfuma in una vasta e facile faggeta dove le tracce si confondono, si piega quindi nettamente a destra (S) e si traversa raggiungendo i ruderi settentrionali (950m ca – 1,15h) di Solada (Insola) da dove ci si alza ripidamente portandosi ad un grosso rudere isolato superiore (1000m ca): una vaga traccia si alza in lievissima ascesa verso sinistra (NE) e con un lungo traverso raggiunge, superato un facile canale, Corte del Bosco (1064m); ci si alza di pochi metri per riprende a traversare e per traccia su terreno ripido si raggiunge una forra tributaria del Rio di Selvaronda: se ne esce con un tratto facile ma esposto (fune) e si raggiunge la forra del Rio di Selvaronda oltre cui, passando sotto una parete aggettante, si raggiunge il costone su cui sorgono i resti di Selvaronda (1070m – 2,15h) dominati da un acero secolare.
Da Selvaronda ci si abbassa senza traccia per il bosco sottostante, e mantenendo la direzione verso N si rintraccia un sentiero che verso dx (NE) entra nel fianco di una forra (Rio della Sorga); persa quota con un paio di risvolti si costeggia la sx idrografica sino al punto di guado (960m ca) da cui ci si porta in dx idrografica; nella vegetazione caotica senza alzarsi si passa al piede di una balza, oltre cui compare un sentiero che con lungo traverso ascendente abbandona la forra e giunge ai terrazzamenti superiori e quindi in breve a Nezza (1050m ca - 3h).
aprile 2026