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Scheda in costruzione
La Standpoint Theory nasce nel femminismo epistemologico come critica all’idea che la conoscenza scientifica e la programmazione pubblica siano neutre rispetto ai rapporti di genere. Autrici come Sandra Harding, Nancy Hartsock e Patricia Hill Collins (del femminismo accademico dagli anni '70) mostrano come ciò che viene presentato come universale rifletta spesso l’esperienza maschile, occidentale e dominante assunta implicitamente come norma generale. Cioè, contesta l'idea che la conoscenza possa essere prodotta da un "osservatore neutro". Al contrario, sostiene che il luogo sociale, di genere e politico occupato dal soggetto che osserva ne determina la lettura e comprensione del mondo. (Merlo G., Bordone G., 2025 p 232 - 234)