L'identificazione di bacini di utenza

G. Merlo, La programmazione sociale: principi, metodi e strumenti, Carocci 2014

Capitolo: 11. Gli strumenti della programmazione

BOX DI APPROFONDIMENTO n. 58

N.B. I riferimenti bibliografici si riferiscono alla sito bibliografia del testo. Nel caso di citazione si consiglia la seguente notazione: “Merlo G., La programmazione sociale: principi, metodi e strumenti”, allegato web n.58, Carocci, 2014

INDICE ANALITICO GENERALE

tutte le voci del sito

Di seguito alcuni strumenti utilizzati per l'identificazione di bacini di utenza.

Per una trattazione del tema dal punto di vista della reale esigibilità dei diritti e della fruizione dei servizi in relazione con le partizioni amministrative vedasi la scheda: Partizioni amministrative, servizi e diritti

Sul tema si vedano anche le schede:

BACINI "NATURALI" PER LE POLITICHE GIOVANILI

DEFINIZIONE DI AMBITI TERRITORIALI DI PROGRAMMAZIONE: il caso delle Province

Differenze territoriali nella sanità.



SOGLIA DI ACCESSIBILITA'

Uno dei più comuni metodi per misurare l’accessibilità (es. di un servizio) consiste nel calcolare il numero di persone che stanno all’interno di un’area circolare di raggio R (km, ad esempio) dal luogo per il quale si vuole misurare l’accessibilità (centro mediano).

Questo rozzo indicatore dipende ovviamente dalla dimensione del raggio R e può essere affinato tenendo conto delle linee di comunicazione stradale e dei tempi di percorrenza (in modo da ottenere, ad esempio, il numero di persone distanti un determinato intervallo di tempo t dalla localizzazione), così come si vedrà parlando delle isocrone.

Per superare questo problema è possibile calcolare la soglia di accessibilità in corrispondenza di una successione di valori crescenti del raggio, in modo da ottenere la curva di accessibilità, ossia la curva che descrive la popolazione (cumulata) appartenente alle aree che racchiudono le destinazioni raggiungibili entro il tempo t (con 0<= t <=30minuti, ad es.) o che si trovano entro x Km dal sito del quale si vuole misurare l’accessibilità.

Il confronto delle curve di accessibilità diventa uno strumento di simulazione che consente di misurare l'effetto di differenti scenari sull'accessibilità ai punti coinvolti. Ad esempio, se i diversi punti di partenza rappresentano la posizione attuale e futura di un ambulatorio, le curve di accessibilità consentono di valutare quanti utenti si perderebbero o si guadagnerebbero dallo spostamento.


MOBILITA'

In campo sanitario, per valutare la mobilità degli utenti alla ricerca dei servizi desiderati, si distingue tra distanza “geometrica” (distanza in linea retta), quella "isometrica" (kilometri di strada) o infine quella "isocronica" (minuti di percorrenza).

Cislaghi C., Giuliani F., p. 28 e seg.

http://www.socialesalute.it/res/download/aprile2012/quadernomonitor9.pdf

LE ISOCRONE

Sono definite “isocrone” le linee che uniscono tutti i punti raggiungibili nello stesso periodo di tempo (luoghi isocroni). Le mappe isocrone sono pertanto delle specie di territori deformati in cui, ad esempio, Firenze apparirebbe molto più vicina a Roma di Orbetello (276 km vs 151 km), in quanto collegata dalla ferrovia in tempi più brevi.

Conseguentemente, un bacino d’utenza può essere individuato come l’area raggiungibile nello stesso tempo a partire da un punto prefissato (baricentro) e può essere suddiviso secondo fasce o gradi di raggiungibilità delle due variabili: distanza e/o tempo di percorso. (Merlo G., 2014, p.237 e seg.)

Per la costruzione di isocrone esistono software specializzati, creati in origine per risolvere problemi di logistica e movimentazione, che possono essere adattati.

Un bacino d’utenza può essere individuato come l’area raggiungibile nello stesso tempo a partire da un punto prefissato (baricentro) e può essere suddiviso secondo fasce o gradi di raggiungibilità delle due variabili: distanza e/o tempo di percorso (e delle diverse ore della giornata).

Adottando il metodo delle isocrone il tempo di percorso può a sua volta essere calcolato con l’utilizzo dei mezzi sia privati che pubblici.

Per esempio le mappe che seguono mostrano:

1. da dove si può partire per arrivare agli uffici del Ministero dei trasporti inglese a Londra entro le 9:00 del mattino con i trasporti pubblici, secondo diverse fasce di tempo

2. i luoghi raggiungibili dal centro di Torino entro un'ora utilizzando i mezzi pubblici

https://www.mysociety.org/2006/03/04/travel-time-maps-and-their-uses/
http://www.mapnificent.net/torino/#/?lat0=45.0705621&lng0=7.686618599999974&t0=1

Vediamone i diversi passaggi in un esempio.

1. Rappresentazione cartografica

2. Nella rappresentazione cartografica del territorio i paesi di Moncenisio ed Exilles distano da Susa ambedue 10 km in linea d'aria.

3. Su strada le distanze differiscono: 15 km per Moncenisio e 13 km per Exilles.

4. Occorre, pertanto, chiedersi quale sia in realtà l'accessibilità di Susa per i due paesi presi in considerazione nel caso:

- di utilizzo di auto privata (possesso, tipologia di strada e possibile velocità media, presumibile tempo di percorrenza, etc.);

- di mezzi pubblici (presenza o meno, frequenza, orari, tempo di percorrenza, etc.).

5. A questo punto si può costruire un semplice algoritmo che tenga in conto gli elementi presi in considerazione (con l'opinabilità dei pesi da attribuire a ciascuno di questi) e calcolare un indice di accessibilità ("distanza reale") di Susa da parte di Moncenisio ed Exilles.

6. Limitando l'analisi al solo utilizzo dei mezzi pubblici, nel caso di specie risulterebbe che, imposto 1 il valore di Moncenisio, Exilles é 3 volte più vicina a Susa.

In questo modo é possibile costruire delle mappe che rappresentano il territorio non più sulla cartografia geografica, ma sull'accessibilità (mappe isocrone).


DIAGRAMMI di VORONOI (anche tassellatura di Dirichlet)

sviluppi dell’approccio: poligoni di Thiessen, triangolazioni di Delaunay)(1)

Il diagramma di Voronoi è una scomposizione dello spazio determinata dalle distanze rispetto ad un determinato insieme di elementi o punti dello spazio. Sarebbe a dire che si costruisce una partizione dello spazio in molteplici celle (poligoni) in cui ogni cella contiene il punto di origine (centroide) e tutti i punti del piano più vicini a quel centroide che a un altro: ogni cella contiene i punti che sono più vicini a ciascun punto generatore (centroide), mentre i lati di ogni poligono rappresentano i punti che sono equidistanti tra il punto generatore e quelli più vicini.

Ovviamente è possibile sostituire il valore della distanza geografica con quelli di distanza chilometrica e/o cronometrica.

Nel nostro caso è un metodo (la cui costruzione tecnica è complessa) che può essere utilizzato nella definizione della collocazione di servizi (centroidi) e dei relativi bacini di utenza (celle) ottenendo una distribuzione uniforme della accessibilità.


INDICI DI ACCESSIBILITA’

In maniera analoga e quale sviluppo dell’approccio alle isocrone è possibile costruire degli indici di accessibilità che misurino la difficoltà di accesso dell’utenza a presidi locali.

Servizio sociale di base (2)

Detto indice è costruito con l’utilizzo di due variabili quantitative:

- distanza chilometrica dei singoli comuni (dalla sede del municipio) dal presidio di servizio sociale di base più vicino

- fascia oraria di fruibilità, in termini di presenza fisica e/o telefonica di un assistente sociale, su scala settimanale.

L’indice di accessibilità ai servizi sociali (SSA) misura la difficoltà di accesso diretto dell’utenza al presidio locale di servizio sociale di base attraverso il binomio delle variabili TEMPO DI ACCESSO e DISTANZA (sommando i prodotti tra le specifiche categorie del medesimo comune). Si segue la presente logica (per ogni comune): TdA della cat. A*Distanza cat. A.+TdA della cat. B*Distanza cat. B+TdA della cat. C *Distanza cat. C+ TdA della cat. D* Distanza cat. D). La somma dei valori delle quattro categorie della variabile TdA dev'essere, per ogni comune , pari a 100%. La somma dei binomi rappresenta l'indice di accesibilità.

Valori bassi dell’indice segnalano una facile accessibilità al servizio sociale, valori alti - per contro - evidenziano difficoltà di accesso diretto, così come evidenziato dall'esempio della mappa seguente, relativa alla provincia di Torino.

"Si tratta di un primo ausilio nel valutare la possibilità di accesso ai servizi da parte delle popolazioni più distanti. Detto strumento potrebbe essere ulteriormente migliorato con l’ausilio di software specifici che tengano conto, per le distanze, delle differenze morfologiche del territorio (particolarmente importanti nella nostra provincia!) e altresì con la verifica dei trasporti pubblici locali disponibili." (Provincia di Torino, Esecutivo dell'Ufficio di Piano Provinciale

http://www.provincia.torino.gov.it/salute/convegni/pdf/scheda_trasporti.pdf)

Assistenza ospedaliera: "indice composito di accessibilità spaziale"

In Piemonte è stata calcolata una matrice delle distanze fra i 1206 comuni, le cui celle rappresentano il tempo di percorrenza in minuti fra tutti i comuni della regione in condizione di traffico normale. Sulla base di questa informazione sono state ricavate due matrici di distanze: 1) fra ogni comune e l’ospedale con pronto soccorso più vicino; 2) fra ogni comune e l’ospedale ad alta complessità (con DEA di II livello) più vicino. E’ stato quindi costruito un indicatore sintetico di accessibilità spaziale, che ha avuto l’obiettivo di tenere conto in una unica misura sia della densità che della prossimità di accesso dell’assistenza ospedaliera e che assume la seguente espressione:

Ove: i,j= 1, 2, 3, ……,1206 Ai= comune di residenza i-simo PLj= posti letto del comune j-simo dij= distanza tra comune di residenza i-simo e comune j-simo Per ogni comune di residenza, quindi, viene cumulato additivamente il rapporto fra posti letto e distanze su tutti i comuni in cui sia presente almeno un ospedale. L’obiettivo dell’indicatore è quello di quantificare la capacità attrattiva di ogni area modulando in un unico valore densità e accesso.

(Atlante sanitario della Regione Piemonte, p. 195)http://www.dors.it/pag.php?idcm=1847#2

Sul tema della mobilità sanitaria si veda anche la scheda Differenze territoriali nella sanità

Finora abbiamo affrontato il tema di servizi collocati territorialmente con accesso fisico degli utenti potenziali. Ovviamente la situazione è totalmente differente se si parla di servizi telematici per cui la sede fisica è assolutamente indifferente. Al proposito, per curiosità, si vedano gli accessi per acquisizione geografica del presente sito.



ULTERIORI APPROFONDIMENTI

(1) Damiano Salazzari, Accessibilità spaziale ai servizi per la salute, 2011

(il metodo scelto utilizza il geocoding via http, offerto da GoogleMaps) http://www.ricercasit.it/public/Documenti/clamSiTel/Tesi/2012/damiano_salazzari_tesi.pdf

(2) Piano Sociale Provinciale: Servizi e trasporti in provincia di Torino

http://www.provincia.torino.gov.it/salute/convegni/pdf/scheda_trasporti.pdf

Cimbelli A., Come effettuare il calcolo delle distanze e dei tempi di percorrenza tra comuni

http://segnalazionit.org/2013/02/06/come-effettuare-il-calcolo-delle-distanze-e-dei-tempi-di-percorrenza-tra-comuni/

Cimbelli A., Conti C., E se Google cambiasse anche la demografia?

http://www.neodemos.info/e-se-google-cambiasse-anche-la-demografia/

Trasporti nell'area del torinese

http://www.mapnificent.net/torino/#/?lat0=45.0705621&lng0=7.686618599999974&t0=15

Rail travel in Great Britain

https://www.mysociety.org/2006/03/04/travel-time-maps-and-their-uses/

Pesaresi F., Gli Ambiti territoriali sociali: dimensionamento e prospettive (Ragione Marche)

http://www.grusol.it/apriInformazioni.asp?id=3756

Pucci P., Graci G. e Manfredini F., Per un indice di accessibilità: studio sulla mobilità in Brianza, Regione Lombardia, Il Sole 24 ore, 2009

http://www.mb.camcom.it/upload/file/1458/729483/FILENAME/Per_un_indice_di_accessibilita.pdf

Appetecchia A., L'Indice Isfort nell'analisi di accessibilità dei sistemi locali del lavoro

http://www.academia.edu/5799911/LIndice_Isfort_nellanalisi_di_accessibilita_dei_sistemi_locali_del_lavoro

AA.VV. La mobilità sanitaria, 2011

http://www.socialesalute.it/res/download/aprile2012/quadernomonitor9.pdf

Filippi Giorgio, La definizione dei confini municipali con il sistema dei Poligoni di Thiessen, Roma, G. Bretschneider, 1988.

Macchi Jánica G., Spazio e Misura, Hoepli 2009

https://books.google.it/books?id=QInbJfApdasC&pg=PA78&lpg=PA78&dq=Poligoni+di+Thiessen&source=bl&ots=kAmqNoiWST&sig=_77m0uWQgewXcs9dmW_ZOeM8ewk&hl=it&sa=X&ei=NCy1VL6kI43gapzygOAB&ved=0CHoQ6AEwEA#v=onepage&q=Poligoni%20di%20Thiessen&f=false

Marco Castrignano,Matteo Colleoni,C. Pronello, Muoversi in città: accessibilità e mobilità nella metropoli contemporanea, Angeli 2012

https://books.google.it/books?id=5UIt331yRhoC&pg=PA45&lpg=PA45&dq=vedere+accessibilit%C3%A0+spaziale&source=bl&ots=aCQaIqpVgK&sig=xvp9TqoiWd2WZ3ccNh_Clotv454&hl=it&sa=X&ei=AjK1VOTUEMfeaPqhgPgG&ved=0CDsQ6AEwBA#v=onepage&q=vedere%20accessibilit%C3%A0%20spaziale&f=false

Statistiche spaziali descrittive. Quozienti localizzazione

www.statistica.unimib.it/utenti/rimoldi/.../Lezione_02.docx

Barbara Borlini e Francesco Memo, Ripensare l’accessibilità urbana, Cittalia

http://www.riminiventure.it/binary/rimini_venture_new/documenti/Paper2_Borlini_Memo_49811.1264409762.pdf

Alleva, Falors, Indicatori e modelli statistici per la valutazione degli squilibri territoriali, Franco Angeli, 2009

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Giorgio Merlo 2014