Finanza etica, sociale

INDICE ANALITICO GENERALE

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Finanza etica e finanza sociale sono due accezioni di un unico ambito della finanza in cui conta non soltanto il rendimento/rischio, ma anche il ritorno sociale/ambientale: due termini che si rincorrono ed il larga parte si sovrappongono.

"La finanza etica è un approccio alla finanza in cui si tiene conto degli effetti sociali, etici e sostenibili degli investimenti finanziati. È un concetto di finanza particolarmente vicino allo sviluppo sostenibile in cui, oltre al ritorno economico del finanziamento, viene preso in considerazione anche l'aspetto etico. La finanza etica è un modo diverso di concepire la finanza e il mondo finanziario. Nella finanza tradizionale ciò che conta è soprattutto il rendimento ottenibile dagli investimenti finanziari, indipendentemente dall'utilizzo finale e dal rischio complessivo dell'operazione finanziaria. Nella finanza etica, invece, viene preso in considerazione anche l'utilizzo finale del finanziamento e i benefici sociali che possono derivare dall'investimento economico. Ciò ovviamente non vuol dire che la finanza etica regali denaro o non tenga conto del rendimento o del rischio degli investimenti: questi aspetti sono presi in considerazione anche dalla finanza etica, ma vengono ponderati anche le esternalità[1] sociali o ambientali dell'investimento.

Nell'analisi costi benefici di un investimento etico sono valorizzate sia le esternalità positive che le esternalità negative, rispettivamente con valori positivi o negativi. Ad esempio, un'attività edilizia nella foresta pluviale può garantire un elevato rendimento privato, ma anche un grandissimo costo esterno per la società derivante dalla deforestazione. Nella finanza etica questo aspetto viene valorizzato in senso negativo. Viceversa, un'attività con basso rendimento economico potrebbe consentire di migliorare la protezione delle risorse naturali e dare lavoro alla popolazione locale nel rispetto delle tradizioni: questi aspetti sono valorizzati in senso positivo.”[2]

Se il tema dell’utilizzo etico del denaro attraversa tutta la storia dell’umanità, da Aristotele ai giorni d’oggi, allo stato attuale l’espressione è intesa in almeno tre diverse accezioni; indica, infatti:

· sia gli intermediari finanziari che destinano una parte dei profitti dell’attività a scopi di beneficenza,

· sia quelli che assumono partecipazioni nelle imprese al fine di orientarne attivamente la gestione verso una maggiore responsabilità sociale (si veda il capitolo),

· sia quelli che dichiaratamente non investono in imprese che abbiano violato alcuni criteri etici individuati a priori dai loro clienti[3].

L’Associazione per la finanza etica (Afe), ha creato, nel 1998, il suo "Manifesto della finanza etica"[4], basandosi sulla considerazione delle esperienze ’storiche’ e di qualità nei vari paesi e culture, per cui la finanza eticamente orientata:

  • Ritiene che il credito, in tutte le sue forme, sia un diritto umano.
  • Considera l’efficienza una componente della responsabilità etica.
  • Non ritiene legittimo l’arricchimento basato sul solo possesso e scambio di denaro.
  • E’ trasparente.
  • Prevede la partecipazione alle scelte importanti dell’impresa non solo da parte dei soci, ma anche dei risparmiatori.
  • Ha come criteri di riferimento per gli impieghi la responsabilità sociale ed ambientale.
  • Richiede un’adesione globale e coerente da parte del gestore che ne orienta tutta la attività.

Operativamente in questo ambito si collocano gli investimenti[5] etici e sociali quando questi sono orientati a progetti che hanno ambedue le finalità sia etiche (ambiente, società, religione, politica, ideologia, ecc.) che finanziarie (rischio e rendimento). E’ il caso in cui l'investitore è disponibile ad accettare un rendimento inferiore rispetto al mercato pur di conciliare i propri interessi economici con quelli etici.

Ancora una volta siamo di fronte ad un campo molto vasto e variegato che può comprendere finanziamenti a capitale medio-alto (talvolta associato anche a un fondo comune[6] in cui il flusso finanziario raccolto viene utilizzato per finanziare progetti) fino a comprendere forme di cowfunding, nonché forme operative ed organizzative diverse.

Pur essendo un settore di nicchia ha oramai assunto dimensioni interessanti: “La somma delle attività di finanza etica e sostenibile in Europa … è pari a 715 miliardi di euro: quasi il 5% in rapporto al prodotto interno lordo totale dell’Unione europea.”[7]

Molti sono gli strumenti operativi attualmente in campo: Contratti Epc, Development Impact Bonds (DIBs), Energy performance contract, Pay by Results (PbR), Pay for Results (PfR), Pay for Success (PfS), project bond, Saving cost bond (Scb), Socially Responsible Investing (SRI).

Alcuni players: Banche etiche, Fondazioni: bancarie, di partecipazione, di comunità, di impresa

Note








[1] Le esternalità sono effetti positivi o negativi prodotti dalle imprese tramite la loro attività economica che si riversano sulla collettività o su altre imprese come ricavi o costi esterni aggiuntivi.










[2] http://www.okpedia.it/finanza_etica















[3] http://www.treccani.it/enciclopedia/finanza-etica/

[4] Associazione per la finanza etica (Afe)http://www.finanza-etica.it/





















[5] Impiego di una somma di denaro in un’impresa o nell’acquisto di valori o anche di oggetti. In senso più tecnico, la trasformazione di risparmio in capitale.http://www.treccani.it/vocabolario/investimento/






[6] Fondi: istituti di intermediazione finanziaria che hanno lo scopo di investire i capitali raccolti dai risparmiatori.






[7] Cavallito M., Isonio E., Meggiolaro M., Il primo rapporto europeo sulla finanza etica, Banca Etica 2017, p.8http://www.bancaetica.it/blog/finanza-etica-vale-5-del-pil-europeo

Approfondimenti

Calderini M., Chiodo V., La finanza sociale: l'impatto sulla dinamica domanda-offerta, Impresa sociale, dic 2016

http://www.rivistaimpresasociale.it/rivista/item/99-la-finanza-sociale-l-impatto-sulla-dinamica-domanda-offerta.html

Cantino V., Coni S., Fiandrino S., Venture philanthropy: il supporto non finanziario a sostegno dell'imprenditorialità sociale. Il caso di Fondazione CRT, Impresa sociale 7-2016

http://www.rivistaimpresasociale.it/rivista/item/160-venture-philanthropy-supporto-non-finanziario-imprenditorialita-sociale-fondazione-crt.html

Caroli M.G., Terzo rapporto CERIIS sull’innovazione sociale, FrancoAngeli 2016

Cavadini A., Guadagno P., Murelli S., Pitotti G., Sobacchi G., Introduzione alla finanza sociale, Fondazione Solidalits 2015

http://www.sodalitas.it/public/allegati/Quaderno-Sodalitas-DEF_2015324184115309.pdf

Cavallito M., Isonio E., Meggiolaro M., Il primo rapporto europeo sulla finanza etica, Banca Etica 2017, p.8

http://www.bancaetica.it/blog/finanza-etica-vale-5-del-pil-europeo

Crescenini L., Zaccardi E., Investimenti a impatto sociale: analisi e opportunità

Terzo Quaderno di approfondimento 2016, Assoprevidenza e Itinerari Previdenziali

http://www.itinerariprevidenziali.it/site/home/biblioteca/pubblicazioni/quaderno-social-impact-analisi-opportunita.html

De Felice R., Impact Investing: un movimento globale in ascesa, Secondo welfare 2017

http://www.secondowelfare.it/privati/finanza-sociale/impact-investing-un-movimento-globale-in-ascesa.html

GIIN, Annual Impact Investor Survey 2017-07-03

https://thegiin.org/assets/GIIN_AnnualImpactInvestorSurvey_2017_Web_Final.pdf

Martin M., Come rendere appetibile l’Impact Investing, Working Papers 2014, Impact Economy Vol. 4

http://www.impacteconomy.com/papers/IE_WP4_IT.pdf

Rapporto al G7 2014, “La finanza che include: gli investimenti ad impatto sociale per una nuova economia”, rapporto italiano della Social Impact Investment Task Force

http://www.socialimpactinvestment.org/reports/Rapporto%20Italiano%20Ultima%20versione.pdf

Rossi F., Turrina L., Gli investimenti sostenibili e responsabili, Department of Economics University of Verona, 2013

http://dse.univr.it/workingpapers/wp2013n23.pdf

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Giorgio Merlo, dicembre 2017