Strumentari per la programmazione

INDICE ANALITICO GENERALE

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N.B.

Questa scheda tratta di "strumentari" nel senso di "insieme degli strumenti usati nell'esercizio di un'attività".

Ben più ampio e complesso é il tema delle "leve" “attraverso le quali la programmazione riesce a esplicare la propria azione, sarebbe a dire gli strumenti con cui si tende a modificare una situazione nella direzione auspicata. Esse sono costituite da: norme, risorse finanziarie, produzione pubblica di servizi, azioni di sistema, risorse umane e risorse strumentali” (Merlo G., 2014, p. 163), oggetto del capitolo 7 del testo citato.



La programmazione sociale si pone alla confluenza di molteplici campi, materie e conoscenze utilizzandone anche i diversi strumentari. Si veda al proposito, ad esempio, la questione della osservazione di temi e fenomeni (Merlo G., 2014, p. 135 e seg.), della valutazione (ivi, p. 149 e seg.), della progettazione (ivi, p. 25 e seg.), del problem solving e della Qualità.

In questa scheda si presenteranno in grande sintesi alcuni strumenti utili allo sviluppo del processo programmatorio. In buona parte si tratta di strumenti e metodi che nascono da un campo, come si è visto, estremamente vicino e per alcuni aspetti similare: quello della progettazione. In quanto tali sono stati spesso ideati, sviluppati e testati in situazioni più semplici e lineari, ma offrono ampi spazi per essere applicati anche per la programmazione.

In ogni caso, "Ci si limiterà a una semplice descrizione degli elementi salienti, rimandando un approfondimento esaustivo ad altri contesti. Infatti il loro reale possesso e competenza nell’utilizzo richiede ben altro approfondimento, anche in termini di vera e propria formazione e addestramento.” (Merlo G., 2014, p. 229)

Molti degli strumentari qui presentati hanno una dimensione grafica la cui rappresentazione, per comodità espositiva, si può ritrovare nella scheda dedicata: DIAGRAMMI.

Molti sono gli strumenti che nelle diverse fasi del processo di programmazione possono essere utilizzati.

In linea generale, relativamente alle proprie finalità, si possono individuare tre tipologie (Galgano, 1990):

  • per chiarire la natura del problema (es. diagramma delle affinità, multivoto, diagramma delle relazioni);
  • per definire le misure per risolverlo (es. diagramma ad albero, diagramma a matrice, diagramma causa-effetto, diagramma di Pareto, PDCA-PDSA);
  • per pianificare le attività (es. diagramma a frecce, diagrammi di flusso, diagramma GANTT, diagramma PDPC, Pert).

Accessibilità, indici- L'utilizzo per la definizione di bacini di utenza: vedi scheda dedicata

Arrow Diagramming Method (ADM), vedi: Frecce in diagrammi

Affinità, diagramma : esempio

Consente di identificare un problema poco chiaro ed inquadrare problemi complessi consentendo la razionalizzazione delle idee, la individuazione di priorità logiche e la creazione di nuovi concetti.

Raccoglie un gran numero di espressioni verbali (constatazioni, opinioni, idee poco chiare o poco definite, dati dispersi e apparentemente incongrui) organizzandole in gruppi omogenei e/o logicamente correlate (affinità).

Può essere utilizzato in qualunque stadio della programmazione, ma è particolarmente utile nella fase di brainstorming e di planning.

Albero, diagramma : esempio

Mostra graficamente il processo di aggregazione/disaggregazione in sottocomponenti degli elementi che concorrono a determinare il fenomeno osservato o, anche, le fasi con cui si intende operare.

Consente un approccio di tipo statistico nella definizione delle relazione tra le parti, in un approccio di sistemi esperti.

Strumenti informatici:http://office.microsoft.com/it-it/templates/diagramma-ad-albero-TC006078420.aspxhttp://en.wikipedia.org/wiki/List_of_phylogenetic_tree_visualization_software

Cartogramma (o ‘carta a mosaico’, o ‘carta a coroplete’): esempio

Visualizza un tema (variabile quantitativa) attraverso l’uso di simboli, scale cromatiche, retini, diversamente graduati ed associati a classi di valori, definiti all’interno della distribuzione del fenomeno osservato, relativi al territorio che la cartina rappresenta.

Lo spazio geografico di riferimento è di solito definito da limiti di circoscrizioni amministrative.

Vengono utilizzati per dare una visione immediata del rapporto tra territorio e valori del fenomeno.

Causa – effetto, diagramma (o “a lisca di pesce”, o di Ischikawa): strumento per la definizione delle relazioni causa effetto: esempio

Deming, ciclo o ruota: vedi PDCA (Plan-Do-Check-Act)

Flusso, diagramma (Flow chart)) - Uno strumento basato sul linguaggio formale di tipo grafico per rappresentare algoritmi: esempio; vedi scheda dedicata

Frecce, diagramma (ADM, Arrow Diagramming Method) : esempio

Metodo di costruzione grafica di un reticolo in cui le attività sono rappresentate da frecce. La coda della freccia (arrow) rappresenta l’inizio dell’attività (activity) e la punta ne rappresenta la fine; la lunghezza della freccia, però, non è proporzionale alla durata (duration) prevista dell’attività. Le attività sono collegate da nodi (node) (rappresentati generalmente da piccoli cerchi, o anche da quadrilateri) per indicare l’ordine in cui le attività devono susseguirsi.

Gantt, diagramma : rappresentazione nel tempo delle attività che costituiscono un programma, progetto: esempio; vedi scheda dedicata

GOPP (Goal Oriented Planning)- Strumento di programmazione orientato alla coerenza interna, facilita la pianificazione e il coordinamento di progetti attraverso una chiara definizione degli obiettivi: vedi scheda dedicata

Indici di accessibilità - L'utilizzo per la definizione di bacini di utenza

Ischikawa, diagramma (o di Causa – effetto, o a “lisca di pesce), strumento per la definizione delle relazioni causa effetto: esempio, vedi scheda dedicata

Isocrone - Linee che uniscono tutti i punti raggiungibili nello stesso periodo di tempo: esempio, vedi scheda dedicata: l'utilizzo per la definizione di bacini di utenza

LFA (Logical Framework Approach)- Strumento di programmazione orientato alla coerenza interna, facilita la pianificazione e il coordinamento di progetti attraverso una chiara definizione degli obiettivi

Lisca di pesce, diagramma (o di Causa – effetto) vedi Ischikawa

Matrice, diagramma : esempio

Consente di individuare e correlare informazioni, anche concettuali, mediante una rappresentazione grafica: informa se due elementi posizionati su di una riga e colonna sono tra di loro correlati.

La matrice è una tabella a doppia entrata che consente di organizzare un numero elevato di dati e/o informazioni permettendo di leggere agevolmente le relazioni che intercorrono tra di essi.

Consente un approccio di tipo statistico nella definizione delle relazione tra le parti.

Multivoto

È una tecnica per restringere il campo quando questo sia caratterizzato da una molteplicità di idee verso una serie ristretta di proposte ritenute le più importanti e gestibili (da tre a cinque) attraverso successive votazione dei partecipanti che progressivamente riducono il campo dell’attenzione.

http://books.google.it/books?id=yNigDH-NtsIC&pg=PA85&lpg=PA85&dq=Multivoto&source=bl&ots=f--NvkJ82F&sig=gQFouCw4udohupH4uaif9qmxuZk&hl=it&sa=X&ei=TrRHVJTCDMziatzdguAP&ved=0CD8Q6AEwBQ#v=onepage&q=Multivoto&f=false

OPDCA: vedi PDCA (Plan-Do-Check-Act)

Pareto, diagramma : esempio

Conosciuto anche come regola del “80-20 per cento”, legge dei "vital few" , “principio della scarsità dei fattori”, deriva da Vilfredo Pareto, ma formulato da Joseph Juran verso la fine degli anni ’40.

Parte dall’idea che in qualunque sistema siano pochi gli elementi rilevanti ai fini del comportamento del sistema stesso. Ossia, che “poche cause sono responsabili della maggior parte dell’effetto finale”. In questo senso l'obiettivo è quello di sviluppare una mentalità atta a comprendere quali siano le poche cose più importanti, per concentrarsi principalmente su esse.

Consiste in un istogramma della distribuzione percentuale di un fenomeno, ordinato in senso decrescente, a cui si sovrappone una linea delle frequenze cumulate: ogni fattore è rappresentato da barre poste in ordine decrescente e la linea rappresenta invece la sua distribuzione cumulativa (detta curva di Lorenz). In questo modo è possibile valutare a colpo d'occhio quali sono gli elementi rilevanti e di quanto incidono: quando la linea si appiattisce gli elementi sono poco rilevanti, al contrario quando si impenna, e quindi possiamo concentrare tutte le risorse disponibili solo su questi elementi.

È una rappresentazione che poco si adatta al contesto sociale in cui gli elementi costitutivi di un tema o fenomeno sono prevalentemente correlati e non autoescludentesi.

PCM (Project Cycle Management) - Strumento di programmazione orientato alla coerenza interna, facilita la pianificazione e il coordinamento di progetti attraverso una chiara definizione degli obiettivi

PDCA (Plan-Do-Check-Act): esempio

È un metodo iterativo di gestione utilizzato in attività per il controllo e il miglioramento continuo dei processi e dei prodotti. E 'anche conosciuto come il ciclo o ruota di Deming, ciclo di Shewhart. Un'altra versione di questo ciclo PDCA è OPDCA. La "O", ha aggiunto l'acronimo di Osservazione o come alcune versioni dicono "Afferrare la condizione attuale."

Consente di valutare e prevenire eventi che, verificandosi, potrebbero determinare degli insuccessi di un progetto.

Prevede quattro fasi:

- PLAN: stabilire gli obiettivi e i processi necessari per fornire risultati in linea con i risultati attesi (target o obiettivi).

- DO: implementare i nuovi processi ad iniziare da quelli in piccola scala.

- CHECK: misurare i nuovi processi e confrontare i risultati con i risultati attesi per accertare eventuali differenze. Raccogliere i dati per la creazione di grafici e analisi da destinare all'ACT.

- ACT: analizzare le differenze per determinare la loro causa. Stabilire dove applicare le modifiche che includono un miglioramento.

http://asq.org/learn-about-quality/project-planning-tools/overview/pdca-cycle.html

Project management: attività volte alla realizzazione di un progetto e in particolare alle fasi di pianificazione, esecuzione e monitoraggio, con una particolare attenzione alla gestione delle risorse, dei tempi, dei costi e della qualità, all’impiego delle risorse umane, al controllo dei rischi: vedi scheda dedicata

PERT, Diagramma- Strumenti a supporto della gestione: mostra le varie fasi che costituiscono il progetto come linee che partono nel diagramma dalla data in cui devono essere intraprese e terminano alla data in cui devono essere ultimate: esempio, vedi scheda dedicata

PEST, analisi- Uno strumento per valutare fattori politici, economici, sociali e tecnologici: vedi scheda dedicata

Project management - Uno strumento a supporto della gestione: insieme di attività volte alla realizzazione degli scopi/obiettivi di un progetto.

Quadro logico (LFA, Logical Framework Approach) - Strumento di programmazione orientato alla coerenza interna: metodologia finalizzata all’identificazione di un progetto strutturato e completo in cui i diversi attori chiave intervengono in maniera partecipativa

Quota capitaria ponderata– Modalità di finanziamento diretto agli enti:

un esempio relativo alle politiche giovanili

un esempio di finanziamento di organizzazioni di volontariato

Relazioni, diagramma : esempio

Mostra le relazioni tra i problemi e le idee all'interno di situazioni complesse cercando i legami logici tra diversi aspetti che riguardano un problema. Rispetto al diagramma delle affinità, questo strumento richiede un processo creativo che approfondisce le relazioni logiche che, nel diagramma delle affinità, sono solo implicite.

Si basa sull'identificazione di alcune categorie utili a partire da una grande massa di idee che potrebbe derivare, ad esempio, da una sessione di brainstorming e si rivela particolarmente utile quando le relazioni sono difficili da determinare.

L’obiettivo è di cogliere le relazioni tra le parti di cui si compone un problema: legami non solo unidirezionali, ma anche multipli e retroattivi, tra cause ed effetti della relazione esaminata. Simile al diagramma causa – effetto, mette in relazione relazioni complesse in quanto un effetto può essere generato da una o più cause contemporaneamente. Consente un approccio di tipo statistico nella definizione delle relazione tra le parti.

Strumenti informatici:http://office.microsoft.com/it-it/templates/diagramma-delle-relazioni-TC102830616.aspx

Shewhart, ciclo: vedi PDCA (Plan-Do-Check-Act)

Sondaggi in aula con l'utilizzo di Internet: vedi la scheda dedicata

Strumenti per la programmazione integrata: vedi scheda dedicata

SWOT, analisi - Uno strumento per valutare punti di forza, debolezza, opportunità e minacce: vedi scheda dedicata

TBE (Theory Based Evaluation) - Uno strumento di valutazione della programmazione orientato alla coerenza interna: testa i nessi tra cosa si ritiene che le attività del programma dovrebbero innescare, in termini di cambiamento, nonché cosa avviene lungo il percorso e gli outcome complessivi: vedi scheda dedicata

Test in aula con l'utilizzo di Internet: vedi la scheda dedicata

Work Breakdown Structure (WBS) (in italiano "Struttura di Scomposizione del Lavoro"): metodo di scomposizione di un programma, progetto, dai primi sotto-obiettivi fino ai compiti specifici, vedi scheda dedicata



Approfondimenti:

Chauvel A M., Risolvere un problema. Editoriale Itaca, Milano 1993

Galgano A., La qualità totale, Il Sole 24 Ore Libri, Milano 1990

Loiudice M., La gestione del cambiamento in sanità : manuale teorico-pratico di project management per operatori sanitari, Centro scientifico , 1998

Salimbeni D., I sette strumenti manageriali della Qualità, http://www.diee.unica.it/~dani/didattica/corsi/cprq/lucidi_cprq_3.pdf

Damiani G., Ricciardi W., Manuale di programmazione sanitaria, Edelson Gnocchi

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Giorgio Merlo agosto 2014