Norme in materia di programmazione regionale

G. Merlo, La programmazione sociale: principi, metodi e strumenti, Carocci 2014

Capitolo: 4.6.3. La concertazione a più livelli

BOX DI APPROFONDIMENTO n. 36

N.B. I riferimenti bibliografici si riferiscono alla sito bibliografia del testo. Nel caso di citazione si consiglia la seguente notazione: “Merlo G., La programmazione sociale: principi, metodi e strumenti”, allegato web n.36, Carocci, 2014

INDICE ANALITICO GENERALE

tutte le voci del sito

"Altro modo è quello di mettere in campo un sistema di concertazione (più o meno complesso) che corrisponda ai diversi livelli di programmazione, dal livello più ampio a quelli progressivamente più delimitati. È un approccio che già abbiamo incontrato parlando della programmazione negoziata: ciascun livello concerta, prevalentemente con quelli adiacenti, le priorità delle azioni programmatorie in un processo che man mano si affina e tende progressivamente a trovare un equilibrio tra i diversi punti. Operativamente il problema di fondo è quello del grado di libertà e di autonomia di ciascun livello e pertanto delle regole per la soluzione di eventuali disaccordi o conflitti." (Merlo G., 2014, p. 128)

Si veda anche: La programmazione multi livello

---------------------

Un esempio

Toscana - Legge Regionale 11 agosto 1999, n. 49

http://jtest.ittig.cnr.it/cocoon/regioneToscana/xhtml?doc=/db/nir/RegioneToscana/1999/urn_nir_regione.toscana_legge_1999-08-11n49&css=&datafine=20140228

Art. 01 - Oggetto

1. La presente legge stabilisce le finalità della programmazione regionale e ne dichiara i principi e i criteri; definisce il sistema generale degli atti e dei procedimenti di programmazione; disciplina i relativi processi decisionali, le modalità del concorso degli enti locali, la partecipazione delle parti sociali; individua strumenti e modalità per l’attuazione, la verifica e l’implementazione degli atti di programmazione.

Art. 15 - Concertazione o confronto

1. Il concorso dei soggetti istituzionali e la partecipazione delle parti sociali agli atti della programmazione regionale si realizza tramite procedure di concertazione o confronto, ai sensi dello Statuto e della presente legge.

2. La concertazione o il confronto si svolgono tra la Giunta regionale, le rappresentanze istituzionali, le parti sociali, le associazioni ambientaliste, sulla base di specifici protocolli. La concertazione o il confronto possono essere estesi ad altri soggetti direttamente interessati, sulla base di specifici protocolli.

3. Le procedure di concertazione o confronto sono finalizzate alla ricerca di reciproche convergenze o alla verifica dei rispettivi orientamenti sulla individuazione e determinazione degli obiettivi e degli altri contenuti essenziali degli atti di programmazione previsti dalla presente legge, nonché alla definizione di modalità di cooperazione nella fase attuativa, eventualmente estesa ad altri soggetti.

4. Le Province, i Comuni e le Comunità Montane attivano procedure di concertazione o confronto, per gli atti di programmazione locale di rispettiva competenza, secondo i principi del presente articolo.

Tutti gli aggiornamenti del sito sulla

PAGINA FACEBOOK

“Mi piace” per avere le notifiche Suggeriscilo ai tuoi amici

Giorgio Merlo 2014