La programmazione logico formale

G. Merlo, La programmazione sociale: principi, metodi e strumenti, Carocci 2014

Capitolo: 11.1. Strumenti partecipati orientati alla coerenza interna

BOX DI APPROFONDIMENTO n. 51

N.B. Riedizione della scheda n. 51 del testo di Merlo G., 2014
N.B. I riferimenti bibliografici si riferiscono alla sito bibliografia del testo. Nel caso di citazione si consiglia la seguente notazione: “Merlo G., La programmazione sociale: principi, metodi e strumenti”, allegato web n.51, Carocci, 2014

INDICE ANALITICO GENERALE

tutte le voci del sito

“Negli ultimi decenni in molteplici e differenti situazioni si sono sviluppati e largamente affermati alcuni strumenti integrati di progettazione e programmazione che, facendo riferimento all’aspetto logico-formale della proposta progettuale, tendono a chiarire in modo il più possibile inequivocabile finalità ed effetti del progetto, ne rendono intellegibili i contenuti, permettono una forma di valutazione ex ante di coerenza interna e facilitano una valutazione ex post degli assunti che stavano alla base del processo.” (Merlo G., 2014, p. 229)

---------------

Sono strumenti fortemente collegati tra di loro sia nell'approccio (Project Management) che, spesso, nel loro utilizzo:

Goal Oriented Project Planning (GOOP)

Project Cycle Management (PCM), in italiano “Gestione del Ciclo del Progetto”

Logical Framework Approach (LFA), in italiano approccio del “Quadro Logico”

Work Breakdown Structure (WBS), in italiano “Struttura di Scomposizione del Lavoro”

"Il Goal Oriented Project Planning (GOPP) è una metodologia finalizzata all’identificazione di un progetto strutturato e completo in cui i diversi attori chiave intervengono in maniera partecipativa in ogni sua fase utilizzando l’approccio del Project Cycle Management (PCM, o in italiano “Gestione del Ciclo del Progetto”, GCP) adottato dall'UE nel 1992 come suo principale modello per il management dei progetti. Sua peculiarità è quella di ribaltare la logica dei più comuni approcci di project management (cfr. Merlo G., 2014, par. 11.2), che ragionano generalmente su attività e risorse, costruendo, al contrario, i progetti a partire da una chiara identificazione dei beneficiari e degli obiettivi di cambiamento che si intendono raggiungere.

L’idea di fondo che ispira il PCM è che sia opportuno predisporre sin dall’inizio proposte che includano le vere esigenze (i problemi) dei destinatari degli interventi, si basa, cioè sul concetto della «progettazione per obiettivi», contrapposto alla ben più comune pratica della «progettazione per attività».

“Nell’applicazione di questa metodologia strutturata di programmazione concertata svolge un ruolo fondamentale il cosiddetto moderatore, cioè un «tecnico» che, a tappe ben precise, spinge gli attori ad esplicitare il loro interesse nei confronti del progetto e li aiuta ad esplicitare problemi ed obiettivi. La funzione principale del moderatore è dunque quella di supportare il gruppo nell’analisi della situazione di partenza fino a farla convergere su di un obiettivo comune.” (Formez, 2002, p.6)

Si comincia con l’analisi degli attori coinvolti, per poi passare a quella dei problemi e dei possibili obiettivi di cambiamento, per poi definire in concreto, con il Quadro logico (Logical Framework Approach – LFA), obiettivi specifici e risultati attesi di un progetto, analizzare il sistema di variabili che possono influire sullo sviluppo del progetto." (Merlo G., 2014, p.229) per poi passare alla sua scomposizione analitica in singole azioni (Work Breakdown Structure, WBS).


Vedasi anche le schede

LA VALUTAZIONE

LA PROGRAMMAZIONE PARTECIPATA

THEORY BASED EVALUATION



Per approfondimenti:

Alessandro Coppo, Claudio Tortone, La tecnica "Goal Oriented Project Planning", DoRS

http://www.dors.it/page.php?idarticolo=1180

Aid Delivery methods, Project cycle management guidelines

http://ec.europa.eu/europeaid/sites/devco/files/methodology-aid-delivery-methods-project-cycle-management-200403_en_2.pdfhttp://db.formez.it/fontinor.nsf/f35ffa43c585cb6f802564b9004b5ad6/7FB7040407F1D0DFC125709D003D8C65/$file/pcm%20completo.pdf

Bussi F., Progettazione e valutazione con il Quadro Logico, Formez

http://db.formez.it/GuideUtili.nsf/20c63aa0efc150bdc12570bd002a765c/a31f3d13f24d0349c12570bc0036d103/Testo/M3/Bussi_Quadro%2520Logico.pdf?OpenElement

Bussi F., Progettare in partenariato, F. Angeli, Milano, 2001

Coppo A., Tortone C., La tecnica "Goal Oriented Project Planning", DORS

http://www.dors.it/pag.php?idcm=4493

European Commission, DG VIII. Project Cycle Management, An Integrated Approach. Brussels. February 1993 (traduzione italiana: Project Cycle Management, Manuale per la formazione, FORMEZ, Strumenti, n. 4, 2002);

http://www.fondazionecariplo.it/static/upload/for/formez_pcm_completo.pdf

Formez, Metodologia di lavoro: PCM & GOPP

http://programmicomunitari.formez.it/sites/all/files/pcm_gopp.pdf

Formez, Project Cycle Management. Manuale per la formazione, Strumenti Formez, 2002 Roma.

Rossi M., 2007, I progetti di sviluppo. Metodologie ed esperienze di progettazione partecipativa per obiettivi, Franco Angeli

Project Management Institute, Guide and Standards

http://www.pmi.org/PMBOK-Guide-and-Standards.aspx

The World Bank, Monitoring and Evaluation: Some Tools, Methods & Approaches, 2002

http://gametlibrary.worldbank.org/FILES/215_M&E%20Guidelines%20on%20Indicators%20and%20Data%20Sources.pdf

Tutti gli aggiornamenti del sito sulla

PAGINA FACEBOOK

“Mi piace” per avere le notifiche, suggeriscilo ai tuoi amicivedi i numeri







G. Merlo novembre 2014