Multi level governance

INDICE ANALITICO GENERALE

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PROGRAMMAZIONE PLURILIVELLO ED INTEGRATA



“In un approccio alla programmazione di tipo sinottico, il problema dei diversi livelli di programmazione non si pone in quanto il sistema, anche se articolato, viene visto come unitario: la programmazione viene impostata e definita da un vertice che dirama ai diversi livelli direttive cogenti a cui questi debbono attenersi. Il grado di autonomia dei livelli inferiori è inesistente o limitato a semplici operazioni di adattamento alla situazione locale.

Nel superamento di tale approccio, nel passaggio dalla gerarchia alla sinergia (Maggian, 2001), sorgono, al contrario, molti problemi, non sempre tutti chiaramente espressi e risolti, che proveremo ad analizzare.”

(Merlo G., 2014, p. 121)

Normalmente un’azione programmatoria si colloca all’interno di un sistema complesso a più livelli di aree sempre più ristrette: l’Unione Europea, lo Stato, la regione, spesso la provincia, il comune. A sua volta il livello comunale può articolarsi da un lato attraverso la formazione di forme consortili (creando un livello di area più vasta), e dall’altro attraverso partizioni ulteriori quali le circoscrizioni in una città. Si comprenderà, pertanto, che in un approccio alla programmazione che non sia di tipo sinottico la programmazione diventa piuttosto complessa.”

(Merlo G., 2014, p. 123)

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L’espressione “Multi Level Governance” collega due termini (governance e multi level) delineando uno specifico approccio alla programmazione.

Il concetto di governance si distingue da quello di governo (government) poiché si riferisce al fatto che, specie in un regime politico democratico, sul processo di policy non hanno influenza solo le autorità pubbliche, ma anche vari attori sociali (gruppi di pressione, organizzazioni di rappresentanza degli interessi, partiti, chiese etc. influenzano e codeterminano le scelte pubbliche): sottolinea come il processo politico-amministrativo sia codeterminato dalla interazione tra settori sociali e istituzioni politiche.

(Merlo G., 2014, p. 112)

Il fine è il superamento dei conflitti, la regolazione dei processi decisionali e l’adozione di metodi cooperativi, consensuali e democratici, riconoscendo il ruolo giocato dalla società civile nello di sviluppo della società.

In questo senso si parla di “policy network” in quanto meccanismo che tiene conto del fatto che nelle attuali società fortemente differenziate dal punto di vista funzionale esistono modalità di coordinamento dell'azione collettiva che costituiscono un ibrido, diverso sia dalla gerarchia che dal mercato.

La definizione di multilivello rimanda alla dispersione di autorità decisionale tra i diversi livelli territoriali e istituzionali da cui nasce “un sistema di continue negoziazioni tra diversi livelli territoriali: sovrazionale, nazionale, regionale e locale” (Hooghe, 1996), caratteristico del sistema strutturato dall’Unione Europea e all’interno degli Stati membri.

L’Unione Europea

A livello europeo “Il concetto di Governance è emerso dall'osservazione di come il processo di integrazione Europea comprendesse più attori: gli Stati, ma anche le autorità regionali e gli stessi cittadini.

Più in generale, con il termine governance si indicano i metodi ed i meccanismi per affrontare un vasto insieme di problemi e conflitti in cui gli attori arrivano regolarmente a decisioni mutualmente soddisfacenti e vincolanti attraverso una negoziazione e la cooperazione nell'implementazione di tali decisioni. In uno schema di questo tipo, gli attori hanno obiettivi conflittuali, ma sono sufficientemente indipendenti gli uni dagli altri per cui nessuno può imporre una soluzione. Sono inoltre sufficientemente interdipendenti per cui entrambi perderebbero se non si arrivasse ad una soluzione.

Questa modalità di soluzione di problemi e risoluzione di conflitti deve essere distinta da altre due modalità:

- Governo, ovvero l'utilizzo dell'autorità gerarchica dello stato per imporre una soluzione;

- Mercato, ovvero la capacità della competizione tra le imprese di allocare al meglio le risorse.

La Governance emergerebbe come alternativa solo quando si manifestano fallimenti del mercato e/o dello Stato.”

Formez, Governance multilivellohttp://wikipa.formez.it/index.php/Governance_multilivello

“Per governance multilivello si intende un'azione coordinata dell'Unione, degli Stati membri e degli enti regionali e locali fondata sul partenariato e volta a definire ed attuare le politiche dell'UE. Tale modalità di governance implica la responsabilità condivisa dei diversi livelli di potere interessati, e si basa su tutte le fonti della legittimità democratica e sulla rappresentatività dei diversi attori coinvolti. Essa inoltre stimola, attraverso un approccio integrato, la compartecipazione dei diversi livelli di governance nella formulazione delle politiche e della legislazione comunitarie, attraverso diversi meccanismi (consultazioni, analisi d'impatto territoriale, ecc.)”

UE Comitato delle Regioni, Libro bianco del Comitato delle regioni sulla Governance multilivello, 2009http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/afco/dv/livre-blanc_/livre-blanc_it.pdf

Un primo passaggio nell'istituzionalizzazione della governance multilivello viene fatto risalire all’articolo 5 del Trattato di Maastricht, firmato nel febbraio del 1992, attraverso l’assunzione del principio di sussidiarietà che mira a stabilire il livello d’intervento più pertinente nelle materie di competenza condivise tra l’UE e gli Stati membri.

Il Comitato delle Regioni ha adottato il 3 aprile 2014 la “Carta della governance multilivello” come manifesto politico delle città e delle regioni d'Europa invitando tutte le autorità pubbliche ad attuarla nella concezione e nell'attuazione quotidiana delle politiche.

http://cor.europa.eu/en/activities/governance/Documents/mlg-charter/it.pdf

L’approccio è pienamente adottato nel sistema di programmazione strutturale ed in particolare nella tornata 2014-20 prevedendo (Regolamento UE 1303/2013) che ogni Stato membro organizzi un partenariato con le autorità regionali, locali, cittadine e le altre autorità pubbliche competenti, le parti economiche e sociali e altri organismi pertinenti che rappresentano la società civile, compresi i partner ambientali, le organizzazioni non governative e gli organismi di promozione dell'inclusione sociale, della parità di genere e della non discriminazione, nonché, se del caso, le "organizzazioni ombrello" (associazioni, federazioni o confederazioni delle pertinenti autorità regionali, locali e cittadine o altri organismi conformemente al diritto e alla prassi nazionali in vigore) di tali autorità e organismi.




Approfondimenti:

Simonato A., Multilevel governance. Profili costituzionali, Cooperativa libraria editrice, Padova 2016

Caputo A., La governance multilivello e i network istituzionali come strumenti per l’implementazione delle politiche pubbliche

http://www.sisp.it/files/papers/2011/anna-caputo-1015.pdf

Committee of the Regions UE, "Multilevel governance: building Europe in partnership”, UE Committee of the Regions

http://cor.europa.eu/en/activities/governance/Pages/mlg.aspx

Committee of the Regions UE, Charter for Multilevel Governance (MLG) in Europe

https://portal.cor.europa.eu/mlgcharter/Pages/default.aspx http://cor.europa.eu/en/activities/governance/Documents/mlg-charter/it.pdf

Hooghe L., Cohesion Policy and European Integration, Building Multi-level Governance, Oxford University Press 1996

Ganeshalingam J., Multilevel Governance, University of Surrey Department of Politics

http://testpolitics.pbworks.com/w/page/25794792/Multilevel%20Governance

Jannelli R., Il governo delle aziende sanitarie ed ospedaliere. Problematiche di programmazione, rendicondazione e controllo, F. Angeli 2014

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Giorgio Merlo, marzo 2016