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tutti gli aggiornamentiman mano che vengono pubblicatiMerlo G., Bordone G., “Guida alla programmazione sociale. Teorie, pratiche, contesti”, Carocci faber 2025
BOX n. 99
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Note.
I termini che hanno un uso generale vengono declinati rispetto al loro utilizzo in campo di programmazione sociale. Il Glossario non comprende gli specifici strumenti applicativi: vedi Strumentari.
Accessibilità di un Servizio: misura, in relazione ad un bacino di utenza, di quanto le condizioni spaziali, temporali, organizzative e informative lo rendano effettivamente fruibile; viene effettuata attraverso l'uso di specifici indici. (305) Vedi: Bacino di utenza, Isocrone, Ambito territoriale.
Accountability: vedi Valutazione.
Accordo di programma: vedi Atto di intesa.
Accreditamento: procedura formale con cui un’autorità esterna (pubblica o terza parte certificatrice) riconosce che un’organizzazione possiede i requisiti minimi (strutturali, organizzativi, professionali) per erogare Servizi all’interno del sistema pubblico. vedi Indicatori di struttura.
Adeguatezza (principio normativo di): impone che l'attribuzione e l'esercizio delle funzioni amministrative avvenga al livello di governo dotato delle capacità organizzative, strutturali e di scala sufficienti a svolgerle efficacemente, garantendo così risposte appropriate alle esigenze dei territori e delle comunità. (55) Vedi Decentramento amministrativo.
Albero dei problemi e degli obiettivi: diagrammi in cui il primo scompone in una Catena causale i problemi a cui un intervento deve fare fronte; il secondo ne è la versione speculare, che traduce ciascun problema in un corrispondente Obiettivo da raggiungere, cioè si trasformano le "situazioni negative" in "soluzioni desiderate". (253) vedi Logica dell'intervento.
Ambito:
di programmazione: definisce l’area (non necessariamente geografica) entro cui si sviluppano le azioni programmatorie. (55)
territoriale: specifica l’area geografica che costituisce l’unità di riferimento per la programmazione; nella programmazione pubblica definisce la Giurisdizione delle azioni programmatorie e dei cittadini coinvolti; (35) Vedi Competenza giuridico istituzionale.
Amministrazione condivisa: rapporto di collaborazione stabile tra cittadini attivi, Terzo settore e Amministrazioni pubbliche, posti sullo stesso piano nel processo decisionale (Decisione) e nella programmazione degli interventi; rappresenta l'applicazione della Sussidiarietà orizzontale nella formazione delle decisioni pubbliche. (148) vedi anche Coprogrammazione, coprogettazione.
Ampiezza della programmazione: definisce i temi, l’oggetto, il livello di approfondimento e il grado di integrazione di un intervento con altre. Vedi Programmazione integrata, strutturale, di Ambito territoriale e/o per Tema, bisogno categoria; Integrazione degli interventi. (35)
Analisi: campo, momento, in cui si inseriscono gli input tecnici specifici necessari alla Costruzione di un intervento; fornisce al decisore politico gli elementi conoscitivi per passare da una Finalità generica a una Progettazione esecutiva rigorosa, scientificamente fondata e fattibile; comprende: l’approfondimento del Quadro giuridico e delle Competenze, lo stato dell'arte delle conoscenze sul tema, l'analisi del Costo per unità di esito atteso, la Valutazione tecnica del precedente periodo di programmazione, la Fattibilità, la possibile Integrazione e collegamento con altri strumenti di programmazione, l’Osservazione dei fenomeni sociali per individuare bisogni e soluzioni; può essere più o meno approfondita a seconda delle diverse Fasi: dall’idea al Progetto e Progettazione esecutiva; una delle Componenti della costruzione di un intervento. (228)
funzionale (Functional Analysis): metodo per definire la funzione di ciascun Attore e Stakeholder rispetto al Tema in esame, chiarendo il contributo che può offrire. (241)
SWOT (Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats): strumento qualitativo di Osservazione del contesto utilizzato per analizzare la situazione corrente e orientare le scelte strategiche; consiste in una matrice che incrocia due dimensioni principali: fattori interni (punti di forza (Strengths) e debolezza (Weaknesses) dell'organizzazione o dell’intervento; fattori esterni: opportunità (Opportunities) e minacce (Threats) derivanti dall'ambiente circostante. (247)
PEST (Political, Economic, Social and Technological Analysis): strumento di analisi del macroambiente esterno ad una organizzazione che valuta i fattori politici, economici, sociali e tecnologici. (249)
Approccio
economico: insieme eterogeneo di modelli di intervento e finanziamento che riconosce alle imprese (for profit e non) un ruolo di generatrici di Valore sociale oltre che economico; un continuum con molte forme di ibridazione, che va dalle charities al traditional business; rilevante per la programmazione in quanto integra Finalità sociali e Sostenibilità economica. (69-87) Vedi Economia alternativa, Finanza alternativa.
plurifondo: modalità di programmazione che utilizza risorse provenienti da più fondi, integrandole in modo coerente rispetto a Obiettivi e Ambiti di programmazione. (39)
sistemico: modalità di lettura e intervento che considera i fenomeni sociali come Sistemi complessi di elementi interdipendenti, caratterizzati da relazioni non lineari, feedback e dinamiche evolutive; uno degli Assunti di base della programmazione sociale. (185–186) Vedi Sistema.
Appropriatezza: grado di corrispondenza tra il bisogno del Beneficiario, l’intervento, le modalità di erogazione e le risorse impiegate.
Artigiano: metafora del programmatore in quanto in grado di coniugare una forte Competenza tecnica con la massima duttilità operativa nel cercare la migliore soluzione possibile al momento dato, nei tempi disponibili, per il problema che viene posto. (319)
Assi-misure-azioni: modello di programmazione adottato dall’UE, articolato su più livelli (Multilevel governance), in cui gli Assi delineano gli indirizzi generali, le Misure rappresentano le aree tematiche e le Azioni definiscono gli interventi operativi per il raggiungimento degli Obiettivi. (204)
Assunzione, Assumption: ipotesi di funzionamento dell’intervento che si ritiene produca gli effetti previsti; premessa implicita o esplicita rispetto al contesto sociale, alle esigenze e desideri dei beneficiari. (113). Vedi anche Logica dell'intervento; Catena causale; Rischi.
NOTA. Nel Logical Framework europeo, Assumptions indica Condizioni esterne non controllabili, mentre Pre-conditions si riferisce a condizioni necessarie all’avvio delle Attività.Assunti di base: premesse epistemologiche che guidano l’intero processo di programmazione; sono: Logica e razionalità, Scientificità, Circolarità, Evidenza, Approccio sistemico, Causalità multifattoriale probabilistica, Ricorsività, Incrementalità. (180)
Attività (task): unità minima di lavoro; vedi Work breakdown structure.
Atto di intesa (Accordo di programma): strumento normato tra soggetti pubblici e privati per la programmazione socioeconomica che definiscono formalmente le modalità di Decisione nell’ambito della Programmazione negoziata: le regole, le risorse finanziarie e umane e le modalità di partecipazione necessarie per l'attuazione coordinata e integrata di programmi di intervento, opere, iniziative. (154)
Attore: soggetto che prende parte attiva e diretta ad un intervento, agendo come partner nel Processo decisionale e attuativo; si distingue dagli Stakeholder in quanto effettivamente coinvolti nell’azione. (131)
Audit: funzione di governo di controllo (interno o esterno) ad una organizzazione riferita alla legittimità, al corretto funzionamento e al confronto con valori standard di funzionamento (costi, tempi, modalità); si distingue dal Monitoraggio perché riguarda i requisiti gestionali necessari per mettere in campo un intervento (Indicatori di struttura e capacità operativa). (272)
Autoreferenzialità: tendenza a focalizzarsi su sé stessi o sui propri processi interni, piuttosto che sull'orientamento strategico e gli Obiettivi di trasformazione; forma di autoconservazione di un Sistema o organizzazione che privilegia gli interessi degli Attori piuttosto che i bisogni dei destinatari, le procedure e le Formalità (mezzi) rispetto al raggiungimento degli Obiettivi (fini). (101) Vedi Burocrazia, Iper regolazione.
Attività (Task): unità minima di lavoro vedi Work breakdown structure.
Azione (Work Package WP): insieme strutturato di Attività; vedi Work breakdown structure;
di sistema: interventi strutturali e integrati (anche come Obiettivi di struttura) volti a migliorare la capacità effettiva di un Sistema complesso di funzionare efficacemente nel raggiungere gli Obiettivi, innescando processi di media-lunga durata e aumentando il Capitale sociale; una delle Leve della programmazione. (175)
Bacino di utenza: insieme dei potenziali utenti di un Servizio, definito in relazione a criteri amministrativi, geografici, demografici o di bisogno. (305) Vedi Accessibilità.
Bando di gara: atto formale emesso da un ente promotore o finanziatore per perseguire proprie specifiche Finalità e Obiettivi strategici; attraverso una procedura competitiva basata su criteri predefiniti, l'ente individua la proposta ritenuta più idonea nel caso dell'appalto o le proposte idonee collocate in graduatoria nel caso dei bandi a scorrimento. (146)
Benchmark (punto di riferimento): punto di riferimento o un parametro standard utilizzato per misurare e confrontare prestazioni, qualità o risultati. (46) Vedi Riduzione delle differenze, Pianificazione, programmazione, progettazione.
Bene comune: concetto mal definito (categoria giuridica, etica e operativa) attribuito da una specifica comunità a diverse, vaste classi di beni (naturali, sociali, culturali e virtuali); nella Programmazione pubblica concetto centrale perché, in una Catena logica valori-diritti-obiettivi-azioni, definisce un valore da tutelare, genera il diritto alla sua fruizione da parte dei membri della stessa comunità e la Finalità della Riduzione delle differenze esistenti. (47-61) Vedi Diritti, Valore, Catena logica.
Beneficiario (destinatario): soggetto (persona fisica o organizzazione) a cui si rivolge un intervento e su cui si valutano gli Esiti; si distingue tra Destinatario o Beneficiario intermedio che beneficia di un finanziamento per la realizzazione di un intervento e Destinatario, Beneficiario finale (soggetto target). (112)
Benessere (qualità della vita): concetto multifattoriale, storicamente dinamico, che include aspetti materiali, relazionali e soggettivi (lavoro, abitazione, salute, relazioni, ecc.); nella programmazione sociale è strettamente connesso al concetto di Bene comune. (25)
Bias: nelle scienze sociali indica un errore sistematico nel campionamento o nell'analisi dei dati che rende i risultati non rappresentativi della realtà; nella programmazione può essere presente nella Analisi, Osservazione, nell'accuratezza nella scelta delle variabili e del loro peso nella creazione di un Indice, nella Sintesi orientata alla programmazione. (250)
Bilancio consolidato di territorio: strumento di Analisi e Rendicontazione che, in un dato Ambito, rileva tutte le risorse finanziarie impiegate da soggetti diversi (pubblici e privati) per un certo Tema, indipendentemente dall’erogatore; permette di restituire una visione complessiva dell’uso delle risorse pubbliche e collettive; utile per supportare la Programmazione integrata. (241)
Bottom-up: indica la Direzione del processo nella Costruzione di un intervento. (201).
Budget: strumento di pianificazione economico-finanziaria (entrate ed uscite) che quantifica le risorse necessarie (non solo economiche) per la realizzazione di un intervento, collegandole a Obiettivi, Azioni e Sequenza temporale; una delle Componenti di un intervento; (256)
di salute: strumento di programmazione personalizzata che integra risorse sanitarie, sociali e comunitarie per costruire progetti individualizzati orientati all’autonomia e all’inclusione della persona. (38)
Burocrazia: insieme di regole, procedure e apparati amministrativi che garantiscono legalità, trasparenza e uniformità dell’azione; se prevalgono sugli Obiettivi, possono generare rigidità e Autoreferenzialità nei processi di programmazione. (101)
Call for proposal: sollecitazione alla presentazione di progetti, idee, ricerche o offerte specifiche relative a un determinato tema, programma o necessità, spesso per ottenere finanziamenti, collaborazioni o partecipare a eventi. Vedi Bando di gara.
Circolarità: processo dinamico e iterativo in cui i diversi momenti della Costruzione di un intervento si influenzano reciprocamente e si ripetono nel tempo; uno degli Assunti di base. (187)
Comunità di pratica (Community practice): si riferisce a un gruppo di persone che condividono un interesse, un insieme di problemi o una passione per un argomento e che approfondiscono la propria conoscenza ed esperienza in quest'area interagendo in modo continuo. (320)
Campo di intervento: area settoriale specifica o Tema verso cui si sviluppa un intervento (es. infanzia, anziani, povertà), definita dalle scelte politiche; delimita l'Ampiezza dell’intervento rispetto ad altri ambiti. Vedi Programmazione per tema. (35).
Camuffamento: pratica di etichettare un Servizio ordinario come Progetto per poter accedere a risorse finanziarie dedicate. (124)
Canne d’organo (funzionamento a): settori di programmazione che funzionano in parallelo senza connessioni tra di loro; metafora per descrivere la frammentazione di settori di intervento. (40)
Capacità
amministrativa: insieme delle risorse, Competenze, procedure e assetti organizzativi che consentono ad un ente di programmare, gestire e valutare efficacemente politiche, interventi, iniziative, trasformando indirizzi strategici in azioni operative. (63-66)
operativa: solidità, prontezza operativa e capacità interna di un’organizzazione di perseguire le proprie Finalità.
Capacity building: sviluppo della Capacità amministrativa; vedi Azione di sistema. (175)
Capitale sociale (territoriale): concetto multidimensionale riferito alle risorse presenti in un territorio: tangibili (Infrastrutture sociali) e intangibili (Coesione, Benessere, Cooperazione, azione collettiva); rappresenta il motore del potenziale di sviluppo di un'area. (28)
Catena:
causale: rappresenta la sequenza logica e cronologica delle relazioni di Causalità su cui si fonda un intervento, cioè la sequenza Logica che collega Obiettivi, Azioni, Attività ed Esiti attesi in passaggi operativi verificabili; postulato della logica Frattale; in sede di Valutazione deve isolare l'Effetto netto, verificando se il nesso tra le singole Azioni e gli Esiti ottenuti possa essere credibilmente interpretato come causa del cambiamento; (283) La sua esplicitazione ex ante è alla base della Logica dell'intervento; è ripresa dalla Valutazione della teoria che testa ex post la validità dei meccanismi logici e delle ipotesi di funzionamento dell’intervento. (114).
logica valori, diritti, obiettivi, azioni: approccio della Programmazione pubblica che connette strettamente i valori fondamentali di una società ai diritti dei suoi cittadini da cui nascono gli Obiettivi da raggiungere e le Azioni necessarie per conseguirli, puntando alla Riduzione delle differenze di distribuzione. (57)
lineare, deterministica: spiega i fenomeni riconducendoli a cause specifiche per cui, data una causa, si produce un effetto specifico; in particolare, il Modello sinottico assume che sia possibile identificare precisi nessi di causalità tra le problematiche sociali; (195)
multifattoriale probabilistica (Approccio sistemico): il cambiamento è la risultante dell'interazione di diverse cause (Fattori) che agiscono trasversalmente e longitudinalmente; le Previsioni sono espresse in termini di probabilità o Rischio di un evento, cioè un insieme di probabilità associate a tutti i possibili risultati futuri; uno degli Assunti di base della programmazione. (186)
Ciclo della programmazione: sequenza di Fasi che caratterizzano il processo (Analisi, Osservazione, definizione degli Obiettivi, Decisione, attuazione, Monitoraggio, Valutazione), concepite in modo circolare. Può essere:
sequenziale: partendo da una determinata data, il ciclo si sviluppa per gli anni seguenti, al termine dei quali può ripartire un nuovo ciclo;
sovrapposto: ogni anno (o ad altra scadenza da determinarsi, inferiore alla durata del ciclo) si riprogramma per alcuni anni successivi. (189-194)
Circolarità: processo dinamico e iterativo dove le diverse fasi si influenzano reciprocamente e si ripetono nel tempo, in un continuo adattamento, miglioramento; uno degli Assunti di base della programmazione. (187) Complementare a Ricorsività e Incrementalità.
Co finanziamento: modalità di partecipazione economica in cui diversi Attori concorrono alla copertura dei Costi necessari per la realizzazione di un intervento. (259)
Coesione sociale: concetto multifattoriale, condizione dinamica di una comunità caratterizzata da relazioni inclusive, fiducia reciproca e riduzione delle disuguaglianze. (28)
Competitività territoriale: concetto multifattoriale che esprime la capacità di un'area di attrarre capitali, investimenti e risorse umane, basandosi sul proprio Capitale sociale territoriale e in particolare sulle Infrastrutture sociali. (34)
Complessità (Teoria della, Teoria generale dei sistemi): approccio epistemologico olistico che studia i sistemi come molteplici variabili interagenti e dinamiche non lineari. (185)
Comunicazione: funzione continua, oltre la mera Rendicontazione formale, volta a comunicare Valore, costruire consenso, attrarre risorse, garantire trasparenza e condivisione tra tutti gli stakeholder.
Community planning: modalità partecipativa che coinvolge organizzazioni e cittadini nella definizione collettiva dei bisogni e delle soluzioni programmatiche. (313)
Competenza:
tecnica e professionale: conoscenza analitica del Tema in oggetto e del modo di affrontarlo; supporta la costruzione del processo decisionale (Decisione) attraverso il potere della conoscenza anche in termini di alternative di Fattibilità. (43) vedi Professionalità, Programmatore;
giuridica istituzionale: in ambito pubblico definisce l’ambito di attribuzione formale di poteri e Responsabilità tra livelli di governo, soggetti istituzionalile, cittadini coinvolti (Giurisdizione), si basa sulle materie attribuite (esclusive, concorrenti, residuali) ai diversi livelli di governo (UE, Stato, Regioni, Comuni); definisce i margini di emanazione di norme, articolazioni di spesa e intervento, stabilendo "che cosa si può o non si può fare". (52)
Componenti: elementi costitutivi ("mattoni") della Costruzione di un intervento. (213-218). Possono essere:
di prima istanza (da affrontare per prima): Scelte politiche, Analisi, Osservazione, Struttura centrale;
di seconda istanza (da affrontare definito il quadro precedente): Regia e Project manager, Sequenza temporale, Monitoraggio, Rendicontazione, Valutazione.
Concertazione: vedi Negoziazione.
Contrattazione sociale territoriale: anche contrattazione sociale di prossimità o di secondo livello, è una pratica di Negoziazione che si svolge a livello locale tra le organizzazioni sindacali e i soggetti pubblici, come Comuni e Aziende Sanitarie. (80)
Condizione: Fattore (positivo o elemento di Rischio) che può influenzare la realizzazione dell’intervento e il raggiungimento degli Obiettivi; può essere:
esterna, cioè riferita al contesto e non controllabile;
interna, in quanto già presente nell’organizzazione o che può nascere nella realizzazione dell’intervento. (259) Vedi Fattibilità, Assunzione, Rischio, Capacità amministrativa e/o operativa; Indicatori.
Nota: nel Logical Framework Approach una Condizione esterna non controllabile è definita come Assumption, mentre Pre-condition si riferisce a Condizioni necessarie all’avvio delle Attività.
Cooperazione e mutualismo: forme di organizzazione sociale anche con valenza economica che si basano sui principi di aiuto reciproco, condivisione, partecipazione attiva e assenza di lucro, con la Finalità di rispondere ai bisogni dei soci/membri in modo più efficace e solidale rispetto alle logiche di mercato tradizionali o alla sola azione dello Stato. (84)
Coprogrammazione: processo collaborativo tra enti pubblici e Terzo settore, fondato sul principio di Sussidiarietà, finalizzato alla definizione condivisa di priorità, strategie, obiettivi generali. (149-151)
coprogettazione: processo collaborativo tra enti pubblici e Terzo settore, fondato sul principio di Sussidiarietà, per la progettazione operativa e l’attuazione di iniziative; accordo per la definizione congiunta di interventi complessi attraverso l'aggregazione di risorse pubbliche e private, in forma di Partenariato. (149-151) Vedi Amministrazione condivisa.
Coordinamento: vedi Regia.
per unità di Esito atteso: definizione delle risorse necessarie per spostare di una certa misura la situazione attuale verso l’Esito atteso, al netto di Fattori esterni; concetto correlato alla Potenza dell'intervento (229) e alla Valutazione dell’Effetto netto;
standard: stima delle risorse necessarie per garantire un livello adeguato di Servizi, calcolata in base alle caratteristiche territoriali e demografiche; per legge si assume come riferimento la Regione più efficiente a parità di qualità. (173)
Costruzione di un intervento: quale che sia il Modello, è un percorso articolato, solo tendenzialmente Razionale (Programmazione Logico formale) che nella pratica diventa un processo Ricorsivo, Circolare e Incrementale; alcune Norme interne di governo del processo possono definirne le modalità;(163); si possono individuare due Fasi: dall’idea al progetto (Finalità, Scelte politiche) e Progettazione esecutiva (Obiettivi specifici, struttura tecnica). (215). Si conclude con la Decisione.
Critical Path Method: processo di programmazione reticolare; vedi Pert (diagramma)
Decision maker: chi ha il potere di decidere, influenzando direttamente le politiche e le strategie. (41) Figura centrale nel momento della Decisione.
Decisione: il momento culminante e conclusivo delle Scelte politiche attraverso cui gli Attori dotati di potere scelgono le priorità, le modalità di Costruzione e partecipazione di un intervento, gli Obiettivi e il Budget con l'allocazione delle risorse. (40)
Decentramento amministrativo: trasferimento di funzioni e Competenze dallo Stato centrale verso i livelli di governo territoriali più vicini ai cittadini, come Regioni, Province e Comuni; finalizzato ad avvicinare le decisioni ai territori e agli specifici bisogni delle comunità. (53)
Deliverable: risultato, prodotto, output verificabile, tangibile e/o documentabile; vedi Work Breakdown Structure.
Democrazia deliberativa: approccio alla Decisione che enfatizza il ruolo del dialogo, della discussione e della partecipazione diretta e attiva dei cittadini e delle loro organizzazioni con la Finalità di arrivare a soluzioni collettive condivise. (139) Parte integrante dei modelli di Governance.
Destinatari: vedi Beneficiari.
Determinanti: gamma di Fattori personali, sociali, economici e ambientali che influenzano lo stato di benessere delle singole persone e/o delle popolazioni; agiscono simultaneamente sia nello stesso tempo (laterale) che nel corso della vita (longitudinale), sia in senso negativo che come protezione, coerentemente con la Causalità multifattoriale probabilistica. (32- 64)
Differenziazione (principio normativo di): impone che si tenga conto delle caratteristiche (geografiche, culturali, demografiche, specificità di governo ecc.) dei diversi ambiti ed enti, come garanzia del riconoscimento delle differenze e dell’importanza di individuare risposte precise a esigenze specifiche. (55) Complementare ai principi di Adeguatezza e Decentramento amministrativo.
Direzione del processo di Costruzione di un intervento:
top-down implica che le Decisioni siano prese dai livelli superiori e discendono verso quelli inferiori;
bottom-up quando il processo parte dai livelli locali e risale verso quelli più ampi . (201)
Diritti: nella programmazione pubblica si collocano all’interno di una Catena logica che collega i valori di una società ai diritti dei suoi cittadini da cui discendono gli Obiettivi da raggiungere e le conseguenti Azioni da mettere in campo per Ridurre le differenze nella loro fruizione (in contrapposizione alla concessione discrezionale). (57) Si definiscono condizionati quando la loro concreta attuazione e fruizione è determinata o limitata dalla disponibilità economica con la necessità di fare scelte nella distribuzione di risorse scarse. (48)
Discriminazione inversa: quando un intervento volto a favorire un gruppo specifico finisce per danneggiarne un altro; vedi Paradossi.
Doppia piramide rovesciata: sistema di programmazione a più livelli (Multi level governance) che si sviluppa in tre fasi successive: una prima fase (Osservazione) in cui si raccolgono dai diversi Ambiti le informazioni per definire le priorità locali; una seconda in cui si ricerca una Sintesi orientata alla programmazione che porti a priorità generali; una terza fase in cui tali priorità generali si ri articolano nei diversi Ambiti ricercando le diverse specificità nei progetti locali. (207) Esempio applicativo dei principi di Circolarità e Ricorsività.
Economia alternativa, non tradizionale: insieme di approcci economici attenti al sociale che generano un Valore aggiunto rispetto al mero prodotto materiale e al valore di scambio commerciale; molte sono le ibridazioni e declinazioni, spesso mal definite (economia civile, sociale di mercato, solidale, circolare, sharing ecc.). (69) vedi anche Approccio economico, Innovazione sociale.
Effetto
cobra: Paradosso per cui un intervento produce effetti contrari a quelli desiderati, peggiorando il problema che intendeva risolvere; (119)
leva finanziaria (leverage): quando il capitale di base non viene utilizzato per finanziare direttamente iniziative, ma funge da forma di garanzia per attrarre e sostenere altri autonomi investimenti; correlato dell’Effetto moltiplicatore.(73)
moltiplicatore: la capacità di un intervento di generare un impatto superiore alla somma dei singoli input iniziali, spesso ottenuto attraverso sinergie; in ambito economico è correlato all’Effetto leva; (278)
"netto", Impatto specifico: misura del cambiamento attribuibile all’intervento, al netto di altri Fattori esterni; richiede l'uso di metodologie "quasi-sperimentali" o controfattuali. (283) Vedi anche Esiti, Valutazione, Catena causale.
Emergenza: circostanza imprevista o momento critico che richiede un intervento immediato; in questo si distingue dalla Pianificazione, programmazione, progettazione ordinarie; la sua definizione è spesso influenzata dallo "interesse" politico posto sul problema. Vedi anche Incertezza. (64)
Enabler: elemento (positivo e/o negativo) che può influenzare la realizzazione dell’intervento e il raggiungimento degli Obiettivi. Può essere relativo all’ambiente esterno o interno all’organizzazione. Vedi: Condizioni, Fattibilità, Indicatori del macro ambiente, di Struttura e capacità operativa.
Esito, cambiamento osservato: insieme delle conseguenze concreti e tangibili di un intervento, da confrontarsi con gli Obiettivi iniziali. Si distingue tra:
realizzazioni (output): elementi in uscita, prodotto dell’intervento;
risultati, esiti (outcome): il risultato “lordo” dell’intervento, cioè il cambiamento osservato tra inizio e fine senza distinguere tra effetti dell’intervento e Fattori esterni; (es. andamento macro economco, demografia, etc.);
impatti specifici, effetti attribuibili (“netti”): la quota di cambiamento attribuibile all’intervento, ottenuta sottraendo dagli outcome ciò che sarebbe avvenuto comunque (scenario controfattuale); (283)
impatti globali (impatto sociale): si manifestano nel periodo considerato in persone, organizzazioni, territori che in qualche modo sono stati interessati dall’intervento. (112)
Esternalizzazione, terziarizzazione, privatizzazione: Modelli di gestione di affidamento a soggetti esterni di Azioni, Attività o Servizi; spesso utilizzati come sinonimi. Si distingue tra:
esternalizzazione (anche outsourcing e contracting out) : affidamento di una Azioni o Attività complessa;
terziarizzazione: affidamento in gestione a un soggetto esterno di un Servizio o di una parte di esso;
privatizzazione (riguarda il pubblico): processo ampio e radicale, che comporta il trasferimento della proprietà di un Bene o di un Servizio. (144) Vedi: Make or buy.
Evidenza (Evidence-based): principio, approccio che fonda le Decisioni e la programmazione su dati scientifici e prove empiriche; complementare al principio di Ragionevolezza; uno degli Assunti di base. (184) Vedi anche Osservazione, Valutazione.
Fabbisogno standard: stima della spesa necessaria (ad un Comune) per fornire Servizi fondamentali in modo efficiente; collegato al Costo standard. (173)
Fasi: la Costruzione di un intervento si articola in due momenti principali: quella che va "dall’idea al Progetto" (Scelte politiche, Finalità, Obiettivi generali) e la Progettazione esecutiva (che definisce Obiettivi specifici e la Struttura centrale). (215) Le due fasi si sviluppano in modo Ricorsivo e Circolare.
Fattibilità: possibilità concreta di realizzare l’intervento, date le Condizioni esterne ed interne. (259) Vedi anche Sostenibilità.
Fattore: elemento che contribuisce a influenzare un fenomeno sociale o sanitario; vedi Determinanti.
Flessibilità: capacità di adattare iniziative e Azioni a contesti mutevoli, mantenendo coerenza con la Logica dell'intervento, Obiettivi e Assunti di base. (126) Vedi Incertezza.
Formalità’: presenza di procedure standardizzate e trasparenti per garantire il rispetto di poteri, ruoli e mansioni. (203)
Finalità: direzione verso cui andare, motivo, scopo generale, ragione per cui qualcosa viene fatto; Obiettivo ancora non ben definito. (107)
Finanza alternativa, etica, non tradizionale: ambito economico con strumenti finanziari innovativi che si affiancano a quelli tradizionali in cui oltre al ritorno economico, viene preso in considerazione anche l’utilizzo finale del finanziamento con i risvolti sociali che ne possono derivare (esempi: finanza etica, morale, sostenibile, mutualistica, autogestita, ad impatto sociale ecc..). (71) Vedi anche: Approccio economico, Player, Innovazione sociale.
Fiscalità di vantaggio: Leva che riduce il prelievo per alcuni contribuenti o attività al fine di perseguire politiche pubbliche. (166)
Frattale (logica): progressiva scomposizione gerarchica degli Obiettivi dal generale al particolare; si fonda sulla Logica per cui ogni obiettivo derivante dalla scomposizione funge da mezzo per raggiungere l'obiettivo di livello superiore (il fine). (109) Vedi Catena causale, Pianificazione, programmazione, progettazione, Obiettivi.
Functional Analysis: vedi Analisi.
Futures studies: un ambito di ricerca interdisciplinare la cui Finalità è quella di elaborare scenari che prevedano i grandi cambiamenti sociali, tecnologici, culturali nel loro l’impatto sulla società; (125) strumento utile nella Programmazione strategica e nella definizione delle priorità di lungo periodo.
GANTT (diagramma di): schema grafico che illustra lo svolgimento di un intervento disponendo sulle righe le singole Fasi, Attività e Azioni e sulle colonne la scala della Sequenza temporale; permette di visualizzare immediatamente la durata di ogni compito e le eventuali sovrapposizioni tra le attività e azioni; insieme al Diagramma di pert è uno dei principali strumenti operativi per la definizione della tempistica e per il Monitoraggio dello stato di avanzamento di un intervento. (270)
Giurisdizione: rappresenta la sfera di autorità e la Competenza giuridica che definisce i limiti e le Responsabilità di un ente; ne determina i margini di intervento in base alla ripartizione delle materie stabilita dall'ordinamento (ad esempio, tra Stato, Regioni ed Enti Locali). (Decentramento amministrativo) e l’Ambito territoriale dell’intervento. (35)
Goal: vedi Obiettivo.
Goal Oriented Project Planning (GOPP): metodologia finalizzata all’identificazione di un progetto strutturato e completo (Programmazione logico formale) in cui i diversi Attori chiave intervengono in maniera partecipativa in ogni sua fase. (313)
Governo: descrive la modalità di esercizio del potere e dell’autorità, in particolare con riferimento alle funzioni pubbliche; si distingue tra:
government: governo in senso stretto, ovvero l’insieme delle istituzioni politiche che esercitano il potere formale in modo prevalentemente istituzionale, centralizzato, con una direzione del processo top down;
governance: insieme di modalità di coordinamento di Decisioni, Responsabilità, Azioni esercitate in maniera plurale all’interno di un Sistema che include una varietà di Attori pubblici e privati impegnati nella soluzione di problemi comuni. (128). Vedi anche Modelli, Democrazia deliberativa, Responsabilità, Amministrazione condivisa, Programmazione partecipata.
Granularità osservativa: dimensione territoriale dell’unità minima di Osservazione; il livello minimo a cui si può arrivare nell'Analisi per cogliere le differenze e le specificità locali. (239)
Health in All Policies (HiAP): approccio intersettoriale che integra la Valutazione degli impatti sulla salute in tutte le politiche pubbliche per promuovere equità e Benessere. (32) Vedi Programmazione integrata.
Ibridazione: processo dinamico che, superando la semplice mescolanza, implica la creazione di qualcosa di nuovo attraverso la combinazione di elementi diversi; si distingue tra:
disciplinare: nelle scienze sociali, si riferisce all'integrazione di molteplici discipline (come diritto, sociologia, management, economia e psicologia) per comprendere e affrontare la complessità dei bisogni sociali (18).
di metodi (Mixed methods): nell’Osservazione è uso contemporaneo di strumenti quantitativi, qualitativi, digitali e partecipativi. Vedi anche Multidimensionalità, Innovazione sociale.
Impatto: insieme dei cambiamenti di medio-lungo periodo prodotti da un intervento sul Sistema sociale, sui Beneficiari o sul territorio. Vedi Esito.
Implementazione: Fase di attuazione operativa di un intervento in cui Azioni e Attività vengono realizzate.
Incertezza: condizione derivante dall'imprevedibilità degli eventi e/o dalla rapidità del cambiamento; una variabile costante nei processi decisionali, specialmente in contesti complessi, che spinge a sviluppare capacità adattive e ad adottare Modelli incrementali. (126)
Incrementalità: processo che procede per piccoli passi; caratteristica dei processi decisionali che si sviluppano per aggiustamenti successivi e apprendimento continuo, anziché in passaggi lineari; uno degli assunti di base, corollario della Ricorsività e Circolarità. (187)
Indicatore, indice: variabile quantitativa e/o qualitativa ad alto contenuto informativo utilizzato per rappresentare un fenomeno; si distingue tra:
indicatore: si riferisce ad una singola variabile;
indice: creazione artificiale di sintesi, composta da un set di singole variabili tra loro affini, al fine di “rappresentare” in un unico “valore” coerente le singole diverse informazioni. Ambedue possono contribuire alla creazione di un Rapporto che approfondisce un focus specifico utilizzando metodi e strumenti misti (Mixed methods). Vedi anche Sintesi orientata alla programmazione.
di un intervento: sensori con funzione operativa e decisionale per la sua impostazione, Monitoraggio verso gli Obiettivi, Valutazione; si distingue tra indicatori:
di genere: trasversali, misurano le disuguaglianze tra donne e uomini in diversi ambiti della vita sociale, economica e politica;
di Condizioni esterne, di contesto: variabili che rappresentano il macro-ambiente e i fattori (politici, economici, sociali e tecnologici) esterni all'organizzazione che possono influenzare lo sviluppo dell'intervento; servono ad individuare le opportunità e le minacce derivanti dall'ambiente circostante al di fuori della responsabilità diretta dell’intervento (analisi Pest o SLEPT, Swot;
di Condizioni interne, di struttura e capacità operativa: sensori che misurano i requisiti gestionali, organizzativi e professionali necessari per mettere in campo un intervento, come solidità interna e prontezza operativa, fungendo spesso da precondizione indispensabile per raggiungere gli Obiettivi; vedi anche analisi swot;
SMART (anche criteri): definiscono chiaramente gli Obiettivi specifici; sono: Specific (specifico, pertinente), Measurable (misurabile); Achievable (raggiungibile, realizzabile); Relevant (rilevante); Time Bound (vincolato ad un termine temporale: inizio, fine).
di produzione (Output) e Costo: misurano i prodotti diretti (beni o Servizi) generati dalle Attività di un intervento e le risorse necessarie.
di processo: variabili orientate a verificare il corretto funzionamento e il rispetto di valori standard (costi, tempi, modalità delle diverse fasi del Ciclo di programmazione;
di appropriatezza: esprimono il grado di corrispondenza tra il bisogno specifico dei Beneficiari, l'intervento realizzato e le risorse effettivamente impiegate; sono strettamente collegati alla Valutazione dell'efficienza e della pertinenza delle prestazioni erogate;
di Esito: misurano l'insieme delle conseguenze prodotte da un intervento: sui Beneficiari diretti, sulla comunità di riferimento e/o sul sistema sociale più ampio
Infrastrutture sociali: strutture e Servizi (soprattutto di base) che sostengono la vita sociale e il Benessere collettivo; (30) elemento fondamentale del Capitale sociale territoriale e della Competitività territoriale.
Innovazione sociale: processo di introduzione di nuove risposte a bisogni sociali in modo più efficace delle alternative esistenti creando valore riconosciuto e che producono cambiamenti anche nelle relazioni e nelle istituzioni; può essere:
tecnologica: applicazione e uso di strumenti;
regolativa e normativa: opera sui valori e la legittimità sociale;
culturale: agisce nell’interpretare la realtà, trasformando Paradigmi mentali, cornici cognitive e abitudini interpretative. (97)
Insetti (visione degli): metafora di una Osservazione composta, costituita e integrata da diversi punti di vista, capace di percepire il movimento e anticipare le mosse. (236)
Integrazione: coordinamento Intenzionale tra Politiche, Temi, interventi, Servizi, finalizzato a migliorare efficacia, equità e continuità delle risposte; in particolare, processo di coordinamento e collaborazione tra diversi Attori e settori per rispondere ai bisogni sociali. Vedi: Programmazione integrata, Canne d'organo.(37)
Intenzionalità: volontà esplicita e consapevole di produrre un cambiamento sociale desiderato e perseguire determinati Obiettivi attraverso un intervento; può essere sia politica che tecnica. (38)
Iper regolazione: situazione patologica della programmazione in cui la produzione normativa e procedurale diventa quantitativamente eccessiva, disorganica, tecnicistica e rigida (Norme, Autoreferenzialità). (164)
Isocrone: linee che uniscono tutti i punti che possono essere raggiunti nello stesso tempo da un servizio (baricentro); strumento per definire un Bacino di utenza e la sua Accessibilità. (306)
Isodistanze: linee che uniscono tutti i punti che si trovano alla stessa distanza spaziale da un ervizio (baricentro); strumento utilizzato per definire un Bacino di utenza e la sua Accessibilità. (306)
Iter logico giuridico: passaggi procedurali attraverso il quale si perviene all'adozione di un Atto amministrativo o provvedimento formale (Decisione); garantisce la chiarezza delle ragioni giuridiche (Ragionevolezza) e dei presupposti di fatto (Evidenza). (159-252) Vedi Logica formalizzata.
Learning (apprendimento): Vedi Valutazione.
Leva: elemento su cui è possibile agire intenzionalmente per produrre cambiamento;
della programmazione: punti di forza, fattori, strumenti che possono essere utilizzati per il cambiamento nella direzione auspicata; sono: le Norme, le risorse finanziarie, la produzione di beni e servizi pubblici, le Azioni di sistema e le risorse umane e strumentali. (161)
finanziaria: quando il capitale di base non viene utilizzato per finanziare direttamente iniziative, ma funge da forma di garanzia per attrarre e sostenere altri autonomi investimenti; correlato dell’Effetto moltiplicatore.(73)
Limiti e confini della programmazione: nel pubblico indicano le condizioni (Giurisdizione) che giustificano l'intervento dello Stato e delle sue articolazioni per correggere gli squilibri sociali o i fallimenti del mercato; definiscono come e dove debba esercitare il proprio potere normativo (Norme) e di prelievo coattivo (tasse) per garantire la fruizione di un Bene comune e dei connessi Diritti dei cittadini. (52)
Livelli essenziali delle prestazioni: prestazioni minime garantite su tutto il territorio nazionale per assicurare equità tra cittadini; connessi al Fabbisogno standard. (56)
Logica: insieme di relazioni coerenti e consequenziali che strutturano un ragionamento collegando elementi diversi rendendolo comprensibile e verificabile; (180)
formalizzata dell'atto amministrativo: trasforma la volontà di una Amministrazione in un provvedimento concreto, seguendo regole rigorose di validità e Razionalità; Vedi Iter logico giuridico;
dell’intervento: schema teorico di riferimento che esplicita la relazione coerente e sequenziale tra problemi, Obiettivi, Azioni ed Esiti attesi di un intervento. Funge da "ponte" tra la visione strategica (Finalità) e la progettazione esecutiva, rendendo comprensibile e verificabile il funzionamento ipotizzato dell’intervento. E' la traduzione operativa della Teoria del Cambiamento. (114)
Logical Framework Approach (LFA): processo analitico e strutturato utilizzato per definire con chiarezza gli Obiettivi, la Logica dell'intervento con le relazioni di causa-effetto (Causalità); utilizza il Quadro logico (Logframe Matrix): matrice che sintetizza, mette in relazione in modo coerente e sistematico gli elementi chiave di un progetto (Obiettivi, Esiti, Azioni, Logica dell’intervento). (218-262).
Logframe Matrix: vedi Logical Framework Approach.
Make or buy (Modello di gestione): scelta strategica che riguarda la decisione se un'organizzazione debba produrre internamente (make) o comprare all'esterno (buy) tutti o parte degli elementi o componenti di un intervento. (141) Vedi Esternalizzazione.
Marketing
sociale: modalità specifica di comunicazione sociale per comunicare il Valore e i valori di un intervento, costruire fiducia e favorire il coinvolgimento della comunità e degli Stakeholders. Vedi Capitale sociale territoriale, Infrastrutture sociali. (278)
territoriale: l'insieme delle strategie finalizzate a esercitare un potere attrattivo di una specifica area geografica con la finalità di attrarre investimenti economici e umani dall'esterno; collegato a Vocazione territoriale. (34)
Meta obiettivo: Obiettivo di ordine superiore, che si pone al di sopra di altri; può essere dichiarato, implicito, nascosto. (286)
Metafore della programmazione: utilizzate per descrivere il ruolo del programmatore; sono il Seminatore e l'Artigiano raffinato. (319)
Milestone: vedi Traguardi intermedi.
Misure: vedi il modello Assi-misure-azioni.
Mission: nel privato definisce l'identità di una organizzazione attraverso la dichiarazione dei propri valori, Finalità, scopi e Obiettivi; orienta l'azione e l'interazione con il contesto; funge da "lente" per l'interpretazione della realtà; influenza le Decisioni operative attraverso le sottostanti Teorie del cambiamento. (58)
Mixed methods: nell’Osservazione è l’utilizzo combinato di metodi qualitativi e quantitativi. (243) Vedi Ibridazione.
Modellizzazione: capacità di un sistema di essere riprodotto anche in ambienti e situazioni diverse; connesso a Replicabilità e Trasferibilità. (278)
Modello: rappresentazione concettuale, astratta e semplificata del mondo reale, o di una sua parte (188); insieme di schemi concettuali, approcci, modalità operative alla gestione della complessità sociale; molte sono le possibili dimensioni analitiche: approccio alla Razionalità, Direzione del processo; livello di Formalità; Government vs governance, modalità nella definizione degli Obiettivi, ruolo dei Beneficiari, contesto operativo (201). Vedi anche Pianificazione, programmazione, progettazione;
sinottico: in cui un'unica entità, basandosi un principio di razionalità assoluta, assume che sia possibile identificare precisi nessi di causalità lineare tra le problematiche sociali attraverso una conoscenza completa delle tematiche; in questo modo definisce Finalità e Obiettivi, mentre i Beneficiari sono visti come oggetti passivi degli interventi; è l'approccio tradizionale e centralizzato alla programmazione. Un modello top-down utile necessario quando sia necessaria una forte unificazione degli interventi, come per la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni o la definizione dei Costi e fabbisogni standard; fondamentale in situazioni di Emergenza, utile quando tempo e risorse sono limitate. (195)
incrementali: se ne parla al plurale in quanto si declinano in una “famiglia” con caratteristiche operative differenti; riconoscono i limiti della Razionalità assoluta e della conoscenza completa adottando un orientamento alla Causalità multifattoriale probabilistica; considerano la programmazione come un lavoro fatto poco alla volta attraverso continui aggiustamenti, dove l'incertezza e il conflitto tra visioni differenti sono variabili costanti per raggiungere il consenso sulle iniziative ed in cui Beneficiari sono visti come soggetti attivi degli interventi. Un processo tendenzialmente bottom up, pluricentrico che coinvolge una pluralità di Attori con interessi differenti. (196)
semplici: quando vi è un unico livello di Competenza sulla materia, cioè una completa e perfetta corrispondenza tra l’Ambito territoriale in cui si opera e chi si occupa del problema. (204)
complessi: quando sono presenti più livelli di Competenze e Ambiti, dai più vasti a quelli territorialmente più ristretti (Multilevel governance); (204)
commisti: la risultanza della molteplicità dei modelli, livelli di Competenza, metodi operativi. (209)
di gestione: insieme di regole, procedure e modalità operative che stabiliscono come un'organizzazione debba essere gestita, controllata e programmata. (141) Vedi Esternalizzazione.
Moltiplicatore: vedi Effetto.
Monitoraggio: funzione di Governo continua che utilizza la raccolta sistematica di informazioni (Indicatori) per fornire in corso d’opera indicazioni sullo stato di avanzamento dell’intervento permettendo di verificare e controllare modalità (Appropriatezza) e Sequenza temporale previste; è lo strumento operativo della Regia che può utilizzare i diagrammi di Gantt e Pert. (271) Una delle Componenti della Costruzione di un intervento.
Multidimensionalità: approccio secondo cui i bisogni sociali non hanno una sola causa o dimensione, ma derivano da Fattori intrecciati (sociali, economici, psicologici, territoriali). (18)
Multilevel governance: sistema di Governo articolato su più livelli territoriali (locale, regionale, nazionale, europeo) che interagiscono tra loro. Metodi operativi per la sua gestione: Assi-misure-azioni, Analisi dei determinanti, Negoziazione e concertazione, Doppia piramide rovesciata, a spirale. (204)
Mutualismo (movimento): insieme di forme associative basate sull’aiuto reciproco tra membri, orientate alla tutela condivisa di bisogni e rischi. Vedi Cooperazione.
Negoziazione e concertazione: l'interazione formalizzata tra Attori diversi, necessaria per costruire collettivamente politiche e iniziative condivise. (205)
Norma in ambito pubblico: esercizio del potere dello Stato; traduce i valori di un gruppo sociale in principi operativi con la Finalità di tutelare un interesse pubblico, orientare i comportamenti, innescare cambiamenti nel sistema sociale; include leggi e regolamenti a diversi livelli; una delle Leve della programmazione. (161)
Obiettivo: quanto si vuole perseguire, termine generico di risultato atteso che, in una Logica frattale, deve essere specificato (106-109);
generale (detto anche Primario, Goal): direzione verso cui andare; specificazione di una Finalità;
specifico (detto anche Secondario, operativo, Objective): definisce più chiaramente dove andare ed il come; correlato ad indicatori SMART (Semplice, Misurabile, Attuabile, Rilevante, Temporizzato);
di struttura (Indicatore di struttura, Azione di sistema): focalizzato sul miglioramento della capacità operativa di una organizzazione visto anche come precondizione indispensabile (Fattibilità) per poter raggiungere efficacemente gli Obiettivi di un intervento (cioè "veri e propri").
Objective: vedi Obiettivo.
Osservazione: processo sistematico di raccolta di informazioni sul problema e la specifica situazione territoriale per supportare scelte decisionali (Decisione) basate sull'evidenza (Evidenza); può essere qualitativa, quantitativa o utilizzare metodi misti (Mixed method) (232-252) ; una delle Componenti della costruzione di un intervento.
Outcome, output: vedi Esito.
Outsourcing: vedi Esternalizzazione.
Paradigma: insieme di teorie, metodi e valori condivisi da una comunità scientifica; funge da quadro di riferimento, o "lente", per comprendere la realtà e affrontare problemi soprattutto se complessi. (15)
Paradosso: una proposizione che pur sembrando logicamente corretta, porta a una conclusione contraddittoria o assurda (118):
effetto cobra: quando un intervento innesca esiti non previsti che finiscono per peggiorare il problema che intendeva risolvere (eterogenesi dei fini);
discriminazione inversa: quando un intervento volta a favorire un gruppo specifico finisce per danneggiarne un altro;
del Sorite: la somma delle singole parti non rappresenta l'entità totale; un intervento è qualcosa di diverso dalla somma delle singole Azioni e Attività;
del Titanic: quando un intervento è pensata e realizzata perfettamente nelle sue singole parti, ma i cui Esiti risultano disastrosi.
Partenariato: accordo di collaborazione tra diversi Attori (pubblici e privati) volto all'aggregazione di risorse e contributi per la programmazione congiunta di interventi, migliorando l'efficacia realizzativa e sfruttando le economie di scala; (132)
Pubblico-Privato (PPP, anche PPSP o PPS): strumenti normati che strutturano la collaborazione nella realizzazione di iniziative; si basano sulla condivisione di compiti e rischi per massimizzare il Benessere pubblico attraverso la partecipazione finanziaria e realizzativa del privato condizionata ad un ritorno di risultato sociale. (153)
Patto di collaborazione: strumento operativo dell'Amministrazione condivisa che identifica beni comuni urbani per i quali avviare interventi di rigenerazione e forme di gestione condivisa tra cittadini e Pubblica Amministrazione. (149)
Pathway to change: vedi Teoria del cambiamento.
Pert (Project Evaluation Review Tec\hnique, anche Critical Path Method, CPM; diagramma): processo di programmazione reticolare utilizzato per gestire compiti complessi con forti interdipendenze tra le parti; permette di individuare il percorso critico di un intervento per cui un ritardo di una di queste comporterebbe lo slittamento complessivo; partendo dalla Sequenza temporale individua i Traguardi intermedi (milestone) e le Attività fondamentali da cui dipende la possibilità stessa di completare l’intervento nei tempi previsti; insieme al diagramma di Gantt è uno dei principali strumenti operativi per la definizione della tempistica e per il Monitoraggio dello stato di avanzamento di un intervento. (270)
PEST (Political, Economic, Social and Technological Analysis): strumento di analisi del macroambiente esterno ad una organizzazione che valuta i fattori politici, economici, sociali e tecnologici. (249)
Piano (pianificazione): vedi Pianificazione, programmazione, progettazione;
di lavoro: definisce Attività e Fasi; Sequenza temporale (Gantt) e Pert); Risorse (persone, strumenti, materiali, etc.); Responsabilità (es. con una matrice RACI); Indicatori di processo; Budget.
Pianificazione (Piano), programmazione (Programma), progettazione (Progetto): processi attraverso i quali le politiche sociali vengono concretamente realizzate; ideazione, organizzazione e messa in campo di iniziative con Finalità e Obiettivi di Ridurre le differenze tra lo stato attuale e un futuro auspicato; non si focalizzano sul singolo individuo, ma sulla dimensione collettiva e territoriale; si collocano all'intersezione tra diverse discipline (sociologia, diritto, economia, ecc.). (16, 17, 18, 46) Dal generale al particolare si distingue tra:
pianificazione strategica: modalità interessata non tanto alla produzione di un piano, quanto alla comprensione dei problemi attuali e futuri. (125) (vedi Future studies);
pianificazione: azione orientativa; pone direzioni di sviluppo strategiche e Finalità di tipo generale, tipicamente politiche (15-20 anni), spesso di vasta area (vedi Incertezza);
programmazione: processo attraverso cui Scelte politiche vengono tradotte in Azioni concrete (16); azione indicativa; individua Obiettivi misurabili (SMART) e si articola in Progetti, adattandosi anche alle specificità territoriali (2-5 anni); (46);
progettazione esecutiva: azione operativa (1-3 anni), traduce in Progetti attuativi e Azioni specifiche quanto definito dalla Programmazione per conseguire Obiettivi specifici. (111)
Molte sono le declinazioni di programmazione:
pubblica e privata: la programmazione pubblica si concentra sulla tutela dei Beni comuni e dei Diritti dei cittadini (47); la programmazione privata (profit e non profit) si basa sulla propria Mission in un quadro di libertà di intervento; (58)
diacronica: quando l’Obiettivo va nella direzione di Risultati auspicati per il futuro e/o a punti di riferimento (Benchmarks);
sincronica: quando l’Obiettivo è superare differenze attuali, riscontrate tra singoli cittadini, gruppi, territori; (46)
per tema, bisogno, categoria: quando si parte da una specifica problematica, una precisa condizione dei soggetti interessati, dalla scarsezza e/o mancata distribuzione di beni e Servizi, dall’evenienza di un problema che richiama l’attenzione; (36)
integrata: quando due o più autonome programmazioni per Tema trovano uno o più Obiettivi comuni; anche coordinamento di interventi e risorse tra diversi settori (Canne d’organo) e Attori; (37)
integrata di ambito: mira a coordinare e unificare i diversi Progetti, Azioni e risorse di uno specifico Ambito territoriale; (38)
strutturale: sposta l'attenzione dall'individuo e dalle collettività (con i loro Temi e problemi) al sistema sociale, economico e produttivo di uno specifico Ambito territoriale; (39)
plurilivello: quando il sistema di governo è articolato su più livelli territoriali (locale, regionale, nazionale, europeo) che interagiscono tra loro. (204) Vedi Multilevel governance;
negoziata: processo decisionale (Decisione) condiviso tra soggetti pubblici e privati per la programmazione socioeconomica; gli Atti di intesa ne sono i relativi strumenti normativi; (154)
partecipata: prevede la collaborazione di vari Attori di una comunità attraverso spazi e momenti di elaborazione nell’ideazione o nella realizzazione comune; metodologie, tecniche e strumenti fanno parte della famiglia del Community planning; (130)
plurifondo: quando la fonte dei finanziamenti di un intervento ha origine da più fondi diversi; (39)
logico formale: approccio rigoroso e strutturato basato su Logica e Razionalità per analizzare cause, soluzioni ed Obiettivi, Azioni, garantendo coerenza e trasparenza nel Project Cycle Management; traduce problemi complessi in Obiettivi misurabili (SMART); si avvale del Logical Framework Approach con il Quadro logico e della Work Breakdown Structure;
degli Enti locali: caratterizzata dalla presenza di documenti tipici che seguono una Logica formale e sono sottoposti a un Iter logico-giuridico per la loro approvazione. (156)
Player: Attore economico (come fondi di investimento, imprese sociali, banche etiche) che interviene nella Finanza alternativa, non tradizionale. (74)
Politica/policy/politics (distinzione):
politica: l’ambito delle scelte (priorità, Obiettivi, allocazione delle risorse e modalità di partecipazione degli Attori, ecc); “ciò che lo Stato fa per il benessere dei cittadini”;
policy (social policies): indica le linee guida, principi e regole per affrontare un problema;
politics: si riferisce al processo di competizione per il potere e alle interazioni tra i vari Attori coinvolti (discussione pubblica, elezioni, campagne politiche, ecc.).
Il Decision maker è chi applica queste strategie. (41)
Position paper: vedi Pre-programma.
Potenza di un intervento: capacità di un’Azione di generare effetti misurabili; misura di quanto questa può spostare, modificare la situazione; concetto correlato al Costo per unità di Esito atteso. ( 229)
Pre programma (anche Position Paper): documento preliminare di impostazione di un intervento che indica Finalità, Obiettivo generale, Condizioni e risorse; tipicamente politico (Scelte politiche); fornisce indicazioni generali prima di dettagliare piani specifici. (226)
Prevenzione: adozione di provvedimenti per cautelarsi da un male futuro previsto; mira a Ridurre le differenze tra la previsione di eventi sfavorevoli e il loro possibile superamento, intervenendo sui Fattori che ne determinano il livello di Rischio. (62-68)
Previsione: l'atto di supporre come si svolgeranno gli eventi in futuro, basandosi su indizi, induzioni, ipotesi o congetture per tentare di controllarne la direzione. (62-68) Vedi Futures studies.
Principi:
nella programmazione pubblica: i valori e/o le regole generali che la guidano; sono: l'uguaglianza, l'universalità, l'efficienza, l'efficacia e la qualità delle procedure di Costruzione di un intervento; definiscono i criteri di distribuzione delle risorse; (50)
nella programmazione privata rimandano alle singole Mission. (58)
Privatizzazione (modello di gestione): vedi Esternalizzazione.
Proattività: attitudine a saper anticipare i problemi e individuare soluzioni; Competenza necessaria per organizzare, gestire e valutare percorsi mirati al raggiungimento degli Obiettivi. (16)
Procedimento amministrativo: vedi Iter logico giuridico.
Processo
decisionale: vedi Decisione;
di programmazione: attività complessa, articolata, non lineare (ricorsiva, circolare, incrementale); si sviluppa in Fasi e Cicli diversi; varia a seconda dei Modelli e del contesto; comprende tutto ciò che precede e segue il momento della presa di Decisione. Vedi Pianificazione, programmazione, progettazione.
Professione e/o professionalità: Competenza tecnica (43), essenziale per supportare il processo decisionale (Decisione) e costruire alternative di Fattibilità; implica Proattività per coniugare conoscenza e massima duttilità operativa per raggiungere gli Obiettivi (metafora dell'Artigiano raffinato). (319)
Progettista: vedi Programmatore.
Progetto (progettazione): vedi Pianificazione, programmazione, progettazione.
Programma (programmazione): vedi Pianificazione, programmazione, progettazione.
Programmatore (progettista): figura Professionale che coniuga competenze tecniche con capacità relazionali e strategiche, gestendo complessità e Incertezze (metafore dell'Artigiano, Seminatore); guida la costruzione di iniziative sociali in stretta relazione con la parte politica (Scelte politiche) soprattutto nella Fase di Progettazione esecutiva che definisce Obiettivi specifici e la struttura tecnica. (319) Vedi Project manager
Project Management: disciplina che pianifica, organizza e gestisce risorse e attività per raggiungere Obiettivi specifici entro tempi, costi e qualità definiti.
Project Cycle Management: modello metodologico strutturato che organizza le Azioni in fasi logiche (il "ciclo"), assicurando che ognuna sia un mezzo coerente per raggiungere gli Obiettivi prefissati. (218) E' l'applicazione alla Programmazione sociale del Project Management.
Project manager: figura incaricata della Regia operativa ed esecutiva di un intervento complesso anche attraverso un sistema di Monitoraggio; facilita i processi e individuando le eventuali criticità garantisce il rispetto della tempistica, della Qualità e del Budget. (266)
Project Evaluation Review Technique: vedi Pert (diagramma)
Quadro
giuridico: vedi Competenze.
logico (Logframe Matrix): vedi Logical Fremwork Approach.
Qualità funzionale: caratteristica di un sistema, processo, intervento capace di raggiungere gli Obiettivi. (321)
Ragionevolezza: principio costituzionale per cui ogni atto (Iter logico giuridico) deve essere debitamente motivato come forma di legittimazione democratica oggettiva; limita il potere discrezionale del legislatore, impedendone un esercizio arbitrario; concetto connesso alla Evidenza. (184)
Rapporto: documento che approfondisce un focus specifico utilizzando metodi e strumenti misti qualitativi e quantitativi. Vedi Indicatore, Indice.
Razionalità: capacità di orientare Decisioni e Azioni nel miglior modo possibile rispetto a un fine, utilizzando al meglio le risorse disponibili sulla base di Evidenze; la programmazione sociale utilizza la Logica per assicurare coerenza, trasparenza nella Catena causale attesa derivante dalla Teoria del cambiamento adottata; uno degli Assunti di base;
assoluta: in cui si assume che sia possibile avere un controllo lineare e prevedibile tra Programmazione ed Esiti;
limitata: che tiene conto di vincoli cognitivi, informativi e contestuali che portano a soluzioni solo soddisfacenti anziché "ottimali". (181)
di un intervento: ponte logico tra la visione strategica (Finalità) e la Progettazione esecutiva (interventi concreti; esplicita la Logica dell'intervento: definisce la catena causale; rende comprensibile il funzionamento ipotizzato dell'intervento, articolando la sequenza logica tra risorse, attività, prodotti ed Esiti. Garantisce la coerenza interna con un quadro teorico che connette rigorosamente l’analisi dei bisogni (es. Albero dei Problemi) alla definizione degli Obiettivi generali e specifici. (113 - 116).
Regia: funzione di governo, coordinamento e direzione, sia politica che tecnica, della rete di interazioni orizzontali e verticali. (266) Una delle componenti della costruzione di un intervento. Vedi Componenti di un intervento, Project manager.
Regolazione: vedi Norme.
Rendicontazione: processo, atto, documento, attraverso cui si presentano i risultati delle operazioni svolte, delle risorse utilizzate e dei risultati ottenuti (Esiti); (275) una delle Componenti della costruzione di un intervento.
Replicabilità: capacità di un sistema o intervento di essere riprodotta con successo in ambienti e situazioni diverse. (277)
Responsabilità: definisce chi debba adottare le misure necessarie, verso chi tali misure siano dovute e in che modo vengano attuate; necessità di rendere conto dell'attività svolta (Rendicontazione), degli Esiti e delle conseguenze delle Azioni. (138) Vedi anche Programmazione logico formale.
Rete: definisce le interdipendenze e i legami tra gli elementi costitutivi di un Sistema; si alimenta tramite l'azione strategica (orientamento a un fine) e l'agire comunicativo relazionale tra Attori e Stakeholder. (133).
Ricorsività: processo che si auto-alimenta e si ripete in modo ciclico; processo decisionale (Decisione) che ritorna su sé stesso, riaprendo Analisi e revisioni senza seguire un percorso lineare; uno degli Assunti di base. (187) Complementare a Circolarità e Incrementalità.
Riduzione della complessità: vedi Sintesi orientata alla programmazione.
Riduzione delle differenze: ideare, proporre, organizzare e mettere in campo interventi per ridurre le differenze tra uno stato attuale e un futuro auspicato; è la Finalità principe di Pianificazione, programmazione, progettazione. (46).
Rischio: indica di quanto aumenta la probabilità di un evento indesiderato in maniera statisticamente significativa; (63) in un approccio di Causalità multifattoriale e probabilistica è connesso ai Determinanti sociali che si accumulano trasversalmente e longitudinalmente nel corso della vita. (186) Possibilità che alcune Condizioni non si verifichino, compromettendo gli Esiti.
Risultato: vedi Esito.
Salute: vedi Benessere.
Scalabilità: misura quanto un intervento possa aumentare il numero di Beneficiari senza far crescere i costi unitari. (278)
Scelte politiche: orientano l'intero Processo programmatorio definendo le priorità e le Finalità generali; nel pubblico il riferimento è alla Catena valori, diritti, obiettivi di riferimento; nel privato alla Mission; prevalenti nella prima Fase di Costruzione, anche attraverso un Pre programma; sono una delle Componenti di prima istanza; gli elementi essenziali sono: il Campo di intervento, l’orizzonte temporale, l’Ambito territoriale, le modalità di Costruzione, Government/ Governance, Logica dell'intervento, le Leve che si intende utilizzare, una indicazione delle risorse disponibili, l’eventuale Integrazione e collegamento con altri strumenti di programmazione, la Valutazione politica del precedente periodo di programmazione, se presente. (40, 219) Vedi Componenti.
Scientificità: approccio Razionale, Logico, rigoroso e sistematico alla conoscenza, basato su Evidenza empirica e verifica sperimentale; uno degli Assunti di base. (183)
Secondo welfare: insieme delle forme di protezione e investimento sociale realizzate da parti sociali, soggetti privati profit e non. (85)
Seminatore: metafora del programmatore in quanto organizza il presente in funzione del futuro, nella consapevolezza che la sua Razionalità è soggetta a variazioni, Incertezza, eventi esterni (Condizioni). (319)
Servizio: prestazione erogata a favore di individui o comunità con una tendenza alla standardizzazione delle Azioni, continuità temporale, permanenza organizzativa; in contrapposizione alla Sperimentalità di un Progetto. (121). Vedi anche Cammuffamento.
Sequenza temporale operativa: definisce l'ordinamento temporale e le scadenze di Azioni e Attività: data di inizio e di fine, durata, scansione dei Traguardi intermedi necessari per il Monitoraggio del percorso; di norma viene rappresentata graficamente tramite diagrammi di Gantt, Pert per coordinare risorse e garantire il rispetto dei tempi; (266) una delle Componenti di seconda istanza della Costruzione di un intervento.
Sintesi orientata alla programmazione: processo orientato a ridurre la complessità e la quantità delle informazioni rilevate dall’Osservazione per evidenziarne i tratti salienti e permettere, facilitare e supportare la Decisione. (249) Vedi anche Indicatore, Indice, Rapporto.
Sistema: un complesso di elementi interconnessi e interagenti tra loro e con l'ambiente esterno che evolve come un tutto. L'Approccio sistemico (Teoria generale dei sistemi) considera la realtà un sistema aperto e complesso, in cui ogni azione produce effetti reciproci diretti e indiretti tra gli elementi interdipendenti; uno degli Assunti di base della programmazione. Il Metodo sistemico analizza e interviene tenendo conto di queste interconnessioni (persone, contesti, relazioni, strutture) e del loro impatto reciproco. (185)
SMART (criteri, Indicatori): definiscono chiaramente gli Obiettivi specifici; sono: Specific (specifico, pertinente), Measurable (misurabile); Achievable (raggiungibile, realizzabile); Relevant (rilevante); Time Bound (vincolato ad un termine temporale). (108) Vedi Programmazione logico formale.
Sorite: vedi Paradosso.
Sostenibilità: analisi delle Condizioni economiche, organizzative e sociali che permettono a un intervento di durare nel tempo anche dopo la conclusione dello specifico finanziamento. (276)
Sperimentalità: mira a testare e implementare nuove strategie e tecniche in assenza di conoscenze consolidate; utilizzo di metodi e tecniche per ricercare soluzioni a problemi emergenti. (120)
Stakeholder: soggetto, individuo o organizzazione, coinvolto in un intervento, il cui interesse è influenzato dal risultato o dall’andamento e la cui azione o reazione a sua volta ne influenza le Fasi o il completamento. Vedi anche: Attori, Players. (131)
Standpoint: vedi Teoria del posizionamento.
Strategia operativa (anche Logica dell'intervento): costituisce la traduzione decisionale e contestualizzata della Teoria del cambiamento e delle Assunzioni; insieme coerente delle Scelte politiche e tecniche su Finalità ed Obiettivi che si traducono in Azioni; definisce la Progettazione esecutiva, priorità, modalità (Governo), Tempistica, Sequenza temporale, strumenti e modalità di utilizzo delle risorse in relazione al contesto e ai vincoli dati (Condizioni). (222) Vedi Programmazione logico formale.
Strumentari: insieme degli strumenti usati nell’esercizio di un’attività. (303)
Struttura centrale della Costruzione di un intervento: è il nucleo logico-progettuale in cui la visione politica (Finalità, Obiettivo generale) viene tradotta in una rigorosa architettura tecnica; utilizza il Logframe frame, Quadro logico per connettere i problemi rilevati (Albero dei problemi e Obiettvi), alle Azioni concrete e al Budget. (253-265)
Sussidiarietà: principio giuridico-amministrativo e sociale che regola i rapporti tra il cittadino e l'organizzazione dello Stato limitandone il potere; stabilisce che il suo intervento deve avvenire solo in via di sussidio quando il cittadino o le sue organizzazioni non possono agire autonomamente (s. orizzontale) o se l'ente sovraordinato può rendere il servizio in modo più efficace (s. verticale); (54) elemento cardine nel passaggio government / governance; la sua applicazione può sollevare criticità relative all'individuazione della Responsabilità delle azioni e alla generazione, consolidamento, di diseguaglianze territoriali nell'accesso a Diritti e Servizi. (54, 138)
SWOT (analisi, Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats): strumento qualitativo di Osservazione del contesto utilizzato per analizzare la situazione corrente e orientare le scelte strategiche; consiste in una matrice che incrocia due dimensioni principali: punti di forza (Strengths) e debolezza (Weaknesses) dell'organizzazione o dell’intervento; fattori esterni: opportunità (Opportunities) e minacce (Threats) derivanti dall'ambiente circostante; (247)
Task (Attività): vedi Work Breakdown Structure. (303)
Taylorismo sociale: applicazione della logica industriale di frammentazione e standardizzazione di compiti complessi. (36)
Tecnologia: applicazione e uso di strumenti, conoscenze matematiche, scientifiche e informatiche come mediazione tra bisogni e la disponibilità di nuovi mezzi. (101)
Tema: vedi Pianificazione, programmazione, progettazione.
Teoria del cambiamento (Theory of Change TOC): vedi Logica dell’intervento.
Teoria del posizionamento (Standpoint theory): sostiene che il luogo sociale, di genere e politico occupato dal soggetto che osserva (Osservazione) ne determina la lettura e comprensione del mondo.
Theory Based Evaluation (TBE): vedi Valutazione della teoria.
Theory of Change (TOC): rappresentazione logico-grafica che illustra il processo di trasformazione sociale; descrive la catena causale che lega gli input agli impatti finali, esplicitando le Assunzioni teoriche e le precondizioni necessarie affinché un intervento produca i cambiamenti attesi in un determinato beneficiario o territorio. (113 - 117) Vedi Logica dell’intervento.
Tempi (tempistica): definizione dell'orizzonte temporale e della sequenza cronologica delle Fasi e delle Azioni di un intervento. Vedi Sequenza temporale operativa.
Terziarizzazione (modello di gestione): vedi Esternalizzazione.
Terzietà: nella Valutazione rimanda alla indipendenza sostanziale dagli Attori coinvolti nell’intervento per affidarsi a esperti esterni per garantire indipendenza, oggettività dei criteri, trasparenza, affidabilità dei Risultati, equità nei confronti dei valutati. (292)
Titanic: vedi Paradosso.
Top-down: vedi Direzione del processo. (201)
Traguardi intermedi (milestone): rappresentano punti di controllo o eventi significativi lungo la Sequenza temporale operativa. (270) Vedi Programmazione logico formale.
Trasferibilità: capacità di una intervento di essere riprodotta in contesti, ambienti e situazioni differenti, pur mantenendo la sua efficacia e adattandosi ai cambiamenti delle condizioni operative. (278)
Trust-based: vedi Valutazione.
Unità di osservazione: la più piccola partizione di territorio utilizzata per l’Osservazione. (239)
Valore sociale: quanto viene considerato importante, desiderabile o benefico per la società e le persone, ma anche per la stessa organizzazione coinvolta (ente promotore, attuatore). (276)
Valutazione: processo di Analisi sistematica degli Esiti; attività decisionale complessa, dinamica e intrinsecamente adattiva; una delle Componenti della costruzione di una intervento; può essere: ex-ante, in itinere, ex-post. (280)
di un intervento: assolve a due principali funzioni:
accountability: orientata a rendere conto degli Esiti ad Attori e Stakeholders in termini di efficienza, efficacia e economicità a finanziatori (285);
learning: orientata a migliorare la conoscenza, la competenza e le strategie per il futuro, attraverso la comprensione dei meccanismi che hanno portato ai cambiamenti; miglioramento della conoscenza, Competenza, capacità di operare sul Tema in oggetto. (288) Vedi anche Valutazione della teoria;
della teoria (Theory Based Evaluation - TBE): approccio valutativo centrato sulla Logica dell’intervento; verifica ex post i meccanismi causali e le Assunzioni attraverso cui gli Esiti sono più o meno raggiunti, valorizzando il Learning; (117)
trust-based: approccio in cui gli Indicatori sono definiti congiuntamente da finanziatori e attuatori, favorendo una lettura dell'Impatto sociale meno centrata su adempimenti burocratici Top-down. (288)
Vocazione territoriale: insieme delle caratteristiche distintive, risorse e potenzialità specifiche di un determinato territorio; definiscono l'identità e l'orientamento di sviluppo; collegata al Marketing sociale territoriale. (299)
Welfare aziendale: insieme di misure e Servizi offerti dalle imprese ai propri dipendenti per migliorare il Benessere e la qualità della vita, complementari al welfare pubblico. (81)
Work Breakdown Structure (WBS): scomposizione gerarchica ed analitica di un Progetto negli elementi che devono essere prodotti per completarlo; definisce risultati concreti, verificabili e documentabili, a cui è possibile assegnare specifiche Responsabilità, Tempi, risorse, Output specifici e misurabili. Questi sono definiti in generale come Deliverables, da cui:
Work Package (WP) = Azione: sotto‑risultato, un blocco di Attività omogenee e interdipendenti, assegnabili e misurabili, con chiare tappe temporali (Milestone) che concorrono alla sua realizzazione,
Task = Attività: unità minima operativa, non ulteriormente scomponibile; ciò che si fa concretamente e che permette di costruire il Piano operativo ed il Budget (303)
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