Merlo G., Bordone G., “Guida alla programmazione sociale. Teorie, pratiche, contesti”, Carocci faber 2025
BOX n. 99
tutte le voci del sito
Questo Glossario integra l'INDICE ANALITICO GENERALE anche per i termini che non trovano riscontro in specifiche schede.
Per semplicità espositiva, quando non sia strettamente necessaria la distinzione, si utilizza il termine generico di “iniziativa”
per riferirsi indifferentemente a Piano, Programma e Progetto (vedi differenze tra Pianificazione, programmazione, progettazione).
Tra parentesi la pagina del testo Merlo G., Bordone G., Guida alla programmazione sociale, Carocci faber 2025; link a specifiche schede di approfondimento.
Accessibilità (di un servizio): viene misurata in relazione al bacino di utenza attraverso l'uso di specifici indici. (305)
vedi: Identificazione di bacini di utenzaAccordo di programma: vedi Atti di intesa
Accountability: vedi Valutazione.
Adeguatezza (principio normativo di): impone che nell’esercizio delle funzioni amministrative tra i diversi livelli di governo si tenga conto delle caratteristiche (geografiche, culturali, demografiche, specificità di governo ecc.) dei diversi enti, come garanzia del riconoscimento delle differenze e dell’importanza di individuare risposte precise a esigenze specifiche. (55)
Albero dei problemi e degli obiettivi: diagrammi in cui il primo scompone i problemi a cui un'iniziativa deve fare fronte in una sequenza logica a cascata di causa-effetto; il secondo ne è la versione speculare che traduce ciascun problema in un corrispondente obiettivo da raggiungere. (253)
vedi: Albero dei problemi e degli obiettiviAmbiti di programmazione: definiscono l’area geografica in cui avvengono le azioni programmatorie; a seconda delle specificità del problema possono non coincidere con un Ambito territoriale. (55)
Ambito territoriale: una specifica, ben definita area geografica in cui avvengono le azioni programmatorie; unità di riferimento geografico per la programmazione sociale; nel campo della programmazione pubblica, definisce la giurisdizione delle azioni programmatorie e i cittadini coinvolti. (35)
vedi: Definizione di ambitiAmministrazione condivisa: un rapporto di collaborazione tra cittadini attivi, Terzo settore e Amministrazioni pubbliche, posti sullo stesso piano nel processo decisionale e nella programmazione degli interventi; rappresenta l'applicazione permanente della sussidiarietà orizzontale nella formazione delle decisioni pubbliche. (148)
vedi: Amministrazione condivisaAmpiezza della programmazione: definisce i temi, l’oggetto e la profondità di un intervento (es. strutturale, di Ambito territoriale e/o per Tema, bisogno categoria; Integrazione degli interventi). (35)
vedi: Approccio strutturale, Programmazione per tema, Programmazione integrata.Analisi: una delle Componenti della costruzione di una iniziativa. Comprende: l’approfondimento del quadro giuridico e delle competenze, lo stato dell'arte delle conoscenze sul tema, l'analisi del costo per unità di esito atteso, la valutazione tecnica del precedente periodo di programmazione, la fattibilità, possibile integrazione e collegamento con altri strumenti di programmazione, osservazione dei fenomeni sociali per individuare bisogni e soluzioni. Può essere più o meno approfondita a seconda delle diverse fasi: dall’idea al Progetto e progettazione esecutiva. (228)
Analisi funzionale (Functional Analysis): metodo per definire la funzione di ciascun attore e stakeholder rispetto al tema in esame, chiarendo il contributo che può offrire. (241)
Analisi PEST (Political, Economic, Social and Technological Analysis): strumento di analisi del macroambiente esterno ad una organizzazione che valuta i fattori politici, economici, sociali e tecnologici. (249)
vedi: Analisi PESTApproccio
economico: un variegato e mal definito settore di finanziamenti ed interventi che riconosce alle imprese (for profit e non) non solo un potenziale di impresa, ma anche un ruolo di generatrici di valore sociale; un continuum, con molte forme di ibridazione, che può andare dalle charities fino al traditonal business. (69-87)
plurifondo: modalità di programmazione che utilizza risorse provenienti da più fondi. (39)
sistemico: vedi Sistema.
Artigiano: metafora del programmatore in quanto in grado di coniugare una forte competenza tecnica con la massima duttilità operativa nel cercare la migliore soluzione possibile al momento dato, nei tempi disponibili, per il problema che viene posto. (319)
Assi-misure-azioni: modello di programmazione adottato dall'UE articolato su più livelli (multilevel governance) dove gli Assi delineano gli indirizzi generali, le Misure rappresentano le aree tematiche, le Azioni sono le attività concrete da realizzare per raggiungere gli obiettivi stabiliti. (204)
vedi: Assi misure azioniAssumptions di una iniziativa (anche elementi abilitanti, enablers): ipotesi di funzionamento del gruppo di lavoro, premesse implicite o esplicite, che si suppone siano alla base del tema in questione, al contesto sociale, alle esigenze e ai desideri dei beneficiari e che si ritiene producano gli effetti previsti (vedi Theory of Change). (113)
Assunti di base della programmazione: proposizioni, premesse, punti di partenza, fondamenti su cui sono basati i ragionamenti che guidano tutta la trattazione e l'intero processo; sono Razionalità, Scientificità, Evidence-based, Approccio sistemico, Causalità multifattoriale probabilistica. (180)
Atti di intesa: strumenti normativi tra soggetti pubblici e privati per la programmazione socioeconomica per un processo decisionale condiviso (programmazione negoziata); definiscono le regole, le risorse finanziarie e umane e le modalità di partecipazione necessarie per l'attuazione coordinata e integrata di opere o programmi di intervento. (154)
vedi: Programmazione negoziataAttori: soggetti che prendono parte attiva e diretta alla iniziativa, agendo come partner; vedi anche stakeholder. (131)
Autoreferenzialità: tendenza a focalizzarsi su sé stessi o sui propri processi interni, piuttosto che sull'orientamento strategico e gli Obiettivi esterni; autoconservazione del sistema che privilegia le procedure e le formalità (mezzi) rispetto al raggiungimento degli obiettivi (fini). (101)
Attività (Task) e Azioni: vedi Assi-misure-azioni, Work Package Structure.
Azioni di sistema: interventi strutturali e integrati (anche come obiettivi di struttura) volti a migliorare la capacità effettiva di un sistema complesso di funzionare efficacemente nel raggiungere gli obiettivi, innescando processi di media-lunga durata e aumentando il capitale sociale. Una delle leve della programmazione. (175)
vedi: Azioni di sistemaBene comune: concetto che racchiude vaste classi di beni (naturali, sociali, culturali e virtuali) definito come tale da una specifica comunità; nella programmazione pubblica concetto cruciale perché, in una catena logica, definisce un valore da tutelare, genera il diritto alla sua fruizione e la finalità della riduzione delle differenze esistenti con l'allocazione delle risorse necessarie. (47-61)
vedi: Beni comuniBeneficiari: possibili soggetti (persone fisiche o organizzazioni) a cui ci si rivolge e su cui si valutano gli Esiti. Si distingue tra Destinatari o Beneficiari intermedi che beneficiano di un finanziamento per la realizzazione e Destinatari, Beneficiari finali, soggetti target. (112)
Benessere: concetto multifattoriale complesso, storicamente dinamico, che si riferisce alla qualità della vita in tutti i suoi ambiti (lavoro, abitazione, alimentazione, ecc..). (25)
Bilancio consolidato di territorio: strumento di analisi che, in un dato Ambito, rileva tutte le risorse finanziarie impiegate da soggetti diversi per un certo Tema, indipendentemente dall’erogatore. (241)
vedi: Bilancio consolidato di territorioBottom-up: vedi Direzione del processo
Budget: strumento con il quale si definiscono le risorse economiche (entrate e uscite) previste per la realizzazione della iniziativa. (256)
Burocrazia: l’insieme di regole, uffici organizzati in vari gradi gerarchici; anche funzionari che svolgono funzioni di pubblica amministrazione. (101)
Call for proposal: bando di gara per progetti, atto formale emesso da un promotore/finanziatore per perseguire proprie determinate Finalità e Obiettivi, attraverso la selezione di proposte in competizione. (146)
vedi: Gara di progettiCamuffamento (di servizio): pratica di etichettare un servizio ordinario come "Progetto" per poter accedere a risorse finanziarie dedicate. (124)
Canne d’organo (funzionamento a): settori di programmazione che funzionano in parallelo senza connessioni tra di loro; metafora per descrivere la frammentazione di settori di intervento. (40)
Capacity building: vedi Obiettivo di struttura
Capitale sociale, territoriale: concetto multidimensionale (risorse tangibili e intangibili) legato alle relazioni e reti presenti in un territorio orientate alla coesione, il benessere, la cooperazione e l’azione collettiva. (28)
Catena causale: esplicita la logica sottostante a un programma chiarendo come e perché una sequenza di azioni dovrebbe causare il cambiamento desiderato (Theory of Change); postulato della Logica frattale che costruisce una catena logica gerarchica dal generale (Finalità) fino al particolare (Azioni, Attività), dove ogni livello di scomposizione è un mezzo per raggiungere il fine superiore. (113) Nel contesto della valutazione si riferisce alla verifica del nesso tra Attività, Azioni e Esiti ottenuti cercando di isolare l'effetto "di cosa" (l'intervento) "su cosa" (variabile risultato) per concludere che un effetto possa credibilmente essere interpretato come causale (Effetto netto). (283)
Catena logica valori, diritti, obiettivi, azioni: approccio della programmazione pubblica che connette strettamente i valori fondamentali di una società ai diritti dei suoi cittadini, e di conseguenza agli obiettivi da raggiungere e alle azioni necessarie per conseguirli, puntando alla riduzione delle differenze di distribuzione. (57)
vedi: Programmazione pubblicaCausalità (vedi anche Catena causale)
Lineare, deterministica: spiega i fenomeni riconducendoli a cause specifiche per cui, data una causa, si produce un effetto specifico; in particolare, il modello sinottico assume che sia possibile identificare precisi nessi di causalità tra le problematiche sociali. (195)
Causalità multifattoriale probabilistica (Approccio sistemico): il cambiamento è la risultante dell'interazione di diverse cause (fattori) che agiscono trasversalmente e longitudinalmente; le previsioni sono espresse in termini di probabilità o rischio di un evento, cioè un insieme di probabilità associate a tutti i possibili risultati futuri; uno degli assunti di base. (186)
Circolarità: processo dinamico e iterativo dove le diverse fasi si influenzano reciprocamente e si ripetono nel tempo, in un continuo adattamento, miglioramento; uno degli assunti di base (187)
Coesione sociale: concetto multifattoriale che esprime la capacità di una società di garantire il benessere di tutti i suoi membri, che si sostengono reciprocamente e che perseguono obiettivi comuni, riducendo al minimo le disparità. (28)
Competitività territoriale: concetto multifattoriale che esprime la capacità di un'area di attrarre capitali, investimenti e risorse umane, basandosi sul proprio capitale sociale territoriale e in particolare sulle infrastrutture sociali. (34)
vedi: Marketing socialeComplessità (Teoria della, Teoria generale dei sistemi): approccio epistemologico olistico che studia i sistemi come molteplici variabili interagenti e dinamiche non lineari. (185)
Community planning: modalità partecipativa che coinvolge organizzazioni e cittadini nella definizione collettiva dei bisogni e delle soluzioni programmatiche. (313)
vedi: Community planningCompetenza
Tecnica e professionale: conoscenza analitica del tema in oggetto e del modo di affrontarlo; supporta la costruzione del processo decisionale attraverso il potere di conoscenza e la costruzione di alternative di fattibilità. (43)
Giuridica e istituzionale: in ambito pubblico definisce la giurisdizione delle azioni programmatorie e dei cittadini coinvolti, basandosi sulle materie attribuite (esclusive, concorrenti, residuali) ai diversi livelli di governo (UE, Stato, Regioni, Comuni); definisce i margini di emanazione di norme, articolazioni di spesa e intervento, stabilendo "che cosa si può o non si può fare". (52)
Componenti: elementi costitutivi, "mattoni" della costruzione, della realizzazione di una iniziativa. (213-218)
vedi: ComponentiCondizioni: fattori (elementi di rischio) che hanno influenza per la realizzazione e il raggiungimento degli Obiettivi; possono essere: esterne (anche pre condizioni) in tali quanto non controllabili; interne in quanto possono nascere o essere già presenti nell’organizzazione. (259 )
Cooperazione e mutualismo: forme di organizzazione sociale ed economica che si basano sui principi di aiuto reciproco, condivisione, partecipazione attiva e assenza di lucro, con l'obiettivo di rispondere ai bisogni dei soci/membri in modo più efficace e solidale rispetto alle logiche di mercato tradizionali o alla sola azione dello Stato. (84)
vedi: Terzo settoreCoprogrammazione, coprogettazione: metodologia partecipativa fondata sul principio di sussidiarietà; accordo di collaborazione per la definizione congiunta di interventi complessi attraverso l'aggregazione di risorse pubbliche e private, in forma di partenariato. (149)
vedi: CoprogettazioneCosto per unità di Esito atteso: analisi delle risorse necessarie per spostare di una certa misura la situazione attuale verso gli Esiti attesi; percentuale di successo ottenuta grazie all'intervento, al netto dei fattori esterni (effetto netto); concetto correlato alla potenza dell'intervento. (229)
vedi: Costi e fabbisogni standardCosto standard: stima delle risorse necessarie, in base alle caratteristiche territoriali e demografiche, per assicurare un livello adeguato di servizi; per legge sono definiti facendo riferimento alla Regione che offre servizi a costi minori, mantenendo la stessa qualità. (173)
Costruzione di una iniziativa: quale che sia il Modello di programmazione, è un percorso articolato solo tendenzialmente razionale (Logico formale) che nella pratica diventa un processo ricorsivo, circolare e incrementale; alcune norme interne al processo possono definirne le modalità (163); al di là della decisione, due fasi: dall’idea al progetto (Finalità, scelte politiche) e Progettazione esecutiva (obiettivi specifici, struttura tecnica). (215)
Decision maker: chi ha il potere di decidere, influenzando direttamente le politiche e le strategie. (41)
Decisione (processo decisionale): il momento culminante delle scelte politiche attraverso cui gli attori dotati di potere scelgono le priorità, le modalità di costruzione e partecipazione, gli obiettivi e il budget con l'allocazione delle risorse. (40)
Democrazia deliberativa: approccio alla decisione che enfatizza il ruolo del dialogo, della discussione e della partecipazione diretta e attiva dei cittadini e delle loro organizzazioni con l'obiettivo di arrivare a soluzioni collettive condivise. (139)
Determinanti: gamma di fattori personali, sociali, economici e ambientali che influenzano lo stato di salute delle singole persone e/o delle popolazioni che agiscono simultaneamente sia nello stesso tempo (laterale) che nel corso della vita (longitudinale), sia in senso negativo che come protezione; influenza che va intesa in un'ottica di causalità multifattoriale probabilistica. (32- 64)
vedi: DeterminantiDifferenziazione: principio normativo che impone che si tenga conto delle caratteristiche (geografiche, culturali, demografiche, specificità di governo ecc.) dei diversi enti, come garanzia del riconoscimento delle differenze e dell’importanza di individuare risposte precise a esigenze specifiche. (55)
Direzione del processo: top-down implica che le decisioni siano prese dai livelli superiori di un’organizzazione e comunicate a quelli inferiori; nel bottom-up in processo è inverso (ad esempio, dal livello locale a quello più ampio). (201)
Diritti: nella programmazione pubblica si collocano all’interno di una catena logica che collega i valori di una società ai diritti dei suoi cittadini da cui discendono gli Obiettivi da raggiungere e le conseguenti azioni da mettere in campo per ridurre le differenze nella loro fruizione (in contrapposizione alla concessione discrezionale). (57)
condizionati: la cui concreta attuazione e fruizione è determinata o limitata dalla disponibilità economica con la necessità di fare scelte nella distribuzione di risorse scarse. (48)
Discriminazione inversa: vedi paradossi.
Doppia piramide rovesciata: sistema di programmazione a più livelli (multi level governance); si sviluppa in tre fasi successive: una prima fase (Osservazione) in cui si raccolgono dai diversi Ambiti le informazioni per definire le priorità locali; una seconda in cui si ricerca una sintesi orientata alla programmazione che porti a priorità generali; una terza fase in cui tali priorità generali si articolano nei diversi ambiti ricercando le diverse specificità nei progetti locali. (207)
Economia alternativa, non tradizionale: tutti gli approcci economici attenti al sociale che generano un valore aggiunto rispetto al mero prodotto materiale e al valore di scambio commerciale; molte ibridazioni e declinazioni, spesso mal definite (economia civile, sociale di mercato, solidale, circolare, sharing ecc.). (69)
vedi: Economie alternativeEffetto cobra: vedi paradossi.
Effetto netto: misura in cui un intervento produce un cambiamento significativo e misurabile escludendo altri fattori esterni. (283)
Emergenza: circostanza imprevista o momento critico che richiede un intervento immediato: la sua definizione dipende spesso dallo "interesse" politico posto sul problema. (64)
vedi: Emergenza e pianificazioneEsiti: insieme delle conseguenze, produzione, in termini concreti e tangibili. Si distingue tra:
realizzazioni (output): elementi in uscita, prodotto degli interventi;
risultati, esiti (outcome): risultato “lordo” degli interventi; ciò che risulta al termine, lo stato rilevato rispetto allo stato iniziale;
impatti specifici (risultato, effetto netto): le conseguenze dirette degli interventi che si manifestano sui Beneficiari nel periodo considerato;
impatti globali (impatto sociale): che si manifestano nel periodo considerato in persone, organizzazioni, territori che in qualche modo sono stati interessati dall’iniziativa. (112)
Esternalizzazione, terziarizzazione, privatizzazione: modelli di gestione di affidamento a soggetti esterni di attività o servizi; spesso utilizzati come sinonimi. Si distingue tra:
esternalizzazione (anche outsourcing e contracting out) : affidamento di un’attività complessa;
terziarizzazione: affidamento in gestione di un servizio o di una parte di esso a un soggetto esterno;
privatizzazione (riguarda il pubblico): processo ampio e radicale, che comporta il trasferimento della proprietà di un bene o di un servizio. (144)
Evidence-based: approccio che fonda le decisioni e la programmazione su dati scientifici e prove empiriche; uno degli assunti di base. (184)
vedi: Evidence based e ragionevolezza
Fabbisogno standard: stima della spesa necessaria (ad un Comune) per fornire servizi fondamentali in modo efficiente. (173)
vedi: Fabbisogno standard
Fasi: la costruzione di una iniziativa si articola in due fasi principali: quella che va "dall’idea al Progetto" (che stabilisce Finalità e scelte politiche) e la "Progettazione esecutiva" (che definisce obiettivi specifici e la struttura tecnica). (215)
Fattibilità: la possibilità di realizzare un intervento; analisi preliminare che determina se è praticabile e sostenibile, considerando aspetti economici, tecnici, economici, normativi, amministrativi e operativi. (259)
Formalità’: presenza di procedure standardizzate e trasparenti, tali da garantire il rispetto di poteri, ruoli e mansioni. (203)
vedi: Modelli analitici
Fattori: vedi Determinanti
Finalità: direzione verso cui andare, motivo, scopo generale, ragione per cui qualcosa viene fatto; Obiettivo ancora non ben definito. (107)
Finanza alternativa, non tradizionale: ambito economico con strumenti finanziari innovativi che si affiancano a quelli tradizionali in cui oltre al ritorno economico, viene preso in considerazione anche l’utilizzo finale del finanziamento ed i risvolti sociali che ne possono derivare. Può comprendere: finanza etica, morale, sostenibile, mutualistica, autogestita, ad impatto sociale ecc.. (71)
vedi: Finanza socialeFrattale (logica): progressiva scomposizione gerarchica degli Obiettivi dal generale al particolare in una relazione tra fini e mezzi per cui a ciascun livello si ottiene un prodotto necessario per raggiungere il livello “superiore”. (109)
vedi: Pianificazione, programmazione, progettazione
Giurisdizione: in ambito pubblico è la competenza giuridica che determina i margini di intervento in base alle materie attribuite ai diversi livelli di governo. (35)
Goal: vedi Obiettivo
Government e Governance: modalità di esercizio del potere e dell’autorità, in particolare riferiti alle funzioni pubbliche.
Government: governo in senso stretto, ovvero l'insieme delle istituzioni politiche che utilizzano il potere formale nel prendere decisioni in maniera autonoma.
Governance: modalità plurale in cui vengono prese decisioni e coordinate azioni all’interno di un sistema sociale o politico che include una varietà di attori pubblici e privati che interagiscono per risolvere problemi comuni. (128)
Granularità osservativa: dimensione territoriale dell’unità minima di Osservazione; il livello minimo a cui si può arrivare nell'analisi per cogliere le differenze e le specificità locali. (239)
Health in All Policies (HiAP): approccio intersettoriale che integra la valutazione degli impatti sulla salute in tutte le politiche pubbliche per promuovere equità e benessere. (32)
vedi: Determinanti di salute
Ibridazione disciplinare: processo dinamico che, superando la semplice mescolanza, implica la creazione di qualcosa di nuovo attraverso la combinazione di elementi diversi; nelle scienze sociali, si riferisce all'integrazione di molteplici discipline (come diritto, sociologia, management, economia e psicologia) per comprendere e affrontare la complessità dei bisogni sociali (18). Metodologie ibride: uso contemporaneo di strumenti quantitativi, qualitativi, digitali e partecipativi; nell’osservazione vedi mixed methods.
Impatto: vedi Esiti.
Incertezza: deriva dall'imprevedibilità degli eventi e/o dalla rapidità del cambiamento; una variabile costante nei processi decisionali, specialmente in contesti complessi, che spinge a sviluppare capacità adattive e ad adottare modelli di programmazione incrementali. (126)
Incrementalità: processo che procede per piccoli passi, corollario della Ricorsività e Circolarità; caratteristica dei processi decisionali che si sviluppano per aggiustamenti successivi e apprendimento continuo, anziché in passaggi lineari. (187)
Infrastrutture sociali: strutture e servizi che sostengono la vita sociale e il benessere collettivo. (30)
vedi: Infrastrutture sociali
Innovazione sociale: processo di introduzione di nuove risposte a bisogni sociali in modo più efficace delle alternative esistenti e che producono cambiamenti anche nelle relazioni e nelle istituzioni, creando valore riconosciuto. Può essere:
tecnologica;
regolativa e normativa: che opera sui valori e la legittimità sociale;
culturale nell’interpretare la realtà, trasformando paradigmi mentali, cornici cognitive e abitudini interpretative. (97)
Integrazione: processo di coordinamento e collaborazione tra diversi attori e settori per rispondere ai bisogni sociali; Programmazione integrata. (37)
vedi: Programmazione integrataIntenzionalità: volontà esplicita e consapevole di produrre un cambiamento sociale desiderato, perseguire determinati obiettivi attraverso un programma o intervento; può essere sia politica che tecnica. (38)
Isocrone: linee che uniscono tutti i punti che possono essere raggiunti nello stesso tempo dal baricentro di un servizio. Isodistanze: linee che uniscono tutti i punti che si trovano alla stessa distanza spaziale baricentro di un servizio. (306)
vedi: Identificazione di bacini di utenzaIter logico giuridico (atto, procedimento amministrativo): passaggi procedurali attraverso il quale si perviene all'adozione di un provvedimento formale, atto amministrativo (decisione); garantisce la chiarezza delle ragioni giuridiche (ragionevolezza) e dei presupposti di fatto (evidence based). (159-252)
Learning (apprendimento): vedi valutazione.
Leva finanziaria: quando il capitale di base non viene utilizzato per finanziare direttamente i progetti, ma funge da forma di garanzia per attrarre e sostenere altri autonomi investimenti; correlato all’effetto moltiplicatore (73)
vedi: Leva finanziaria
Leve: punti di forza, strumenti che possono essere utilizzati per il cambiamento nella direzione auspicata; sono: le norme, le risorse finanziarie, la produzione di beni e servizi pubblici, le azioni di sistema e le risorse umane e strumentali. (161)
vedi: LeveLimiti e confini: indicano le situazioni che giustificano l'intervento dello Stato (e le sue articolazioni) per correggere gli squilibri sociali o i fallimenti del mercato; definiscono come e dove debba esercitare il proprio potere normativo e di prelievo coattivo per garantire la fruizione dei beni comuni e dei connessi diritti essenziali dei cittadini. (52)
Livelli essenziali delle prestazioni: prestazioni minime garantite su tutto il territorio nazionale per assicurare equità tra cittadini. (56)
vedi: LEPS
Make or buy (modello di gestione): scelta (strategica) che riguarda la decisione se un'organizzazione debba produrre internamente (make) o comprare all'esterno (buy) tutti o parte degli elementi e delle componenti di una iniziativa. (141)
vedi: Modelli di gestione
Marketing sociale, territoriale: approccio finalizzato all'attrazione di investimenti economici e umani dall'esterno, puntando sulla presenza di elementi del capitale territoriale, comprese le infrastrutture sociali. (34)
vedi: Marketing sociale, Marketing territoriale
Meta obiettivo: Obiettivo che si pone al di sopra di altri più specifici; può essere dichiarato o nascosto. (286)
Metafora: utilizzate per descrivere il ruolo del programmatore, il seminatore e l'artigiano raffinato. (319)
Misura: vedi Assi-misure-azioni.
Mission (nel privato): definisce l'identità di una organizzazione attraverso la dichiarazione dei valori, dello scopo e degli obiettivi; orienta l'azione e l'interazione con il contesto; funge da "lente" per l'interpretazione della realtà; influenza le decisioni operative attraverso le sottostanti teorie del cambiamento. (58)
Mixed methods: nell’ Osservazione è l’utilizzo combinato di metodi qualitativi e quantitativi. (243)
Modelli di gestione: insieme di regole, procedure e modalità operative che stabiliscono come un'organizzazione debba essere gestita, controllata e programmata. (141)
vedi: Modelli di gestioneModelli di programmazione: filosofie, approcci, modalità operative alla gestione della complessità sociale; molte sono le possibili dimensioni analitiche: approccio alla razionalità, direzione del processo; livello di formalità; government vs governance, modalità nella definizione degli Obiettivi, ruolo dei beneficiari, contesto operativo. vedi anche: Programmazione.
Sinottico: è l'approccio tradizionale centralizzato, governato dal principio di razionalità assoluta, causalità lineare, conoscenza completa delle tematiche in cui un'unica entità definisce finalità e obiettivi e i beneficiari sono visti come oggetti passivi degli interventi. (195)
Incrementali: procedono per aggiustamenti e negoziazione continui, riconoscono i limiti della razionalità assoluta e della conoscenza completa adottando un orientamento alla causalità multifattoriale probabilistica. Tipico di contesti pluricentrici e pluriattori in cui occorre raggiungere il consenso sulle iniziative. Se ne parla al plurale in quanto si declinano in una “famiglia” con caratteristiche operative differenti. (196)
Semplici: quando vi è un unico livello di competenza sulla materia, cioè una completa e perfetta corrispondenza tra l’ambito territoriale in cui si opera e chi si occupa del problema. (204)
Complessi: quando sono presenti più livelli di competenze e ambiti sempre più territorialmente ristretti (multilevel governance). (204)
Commisti: la risultanza della molteplicità dei modelli, livelli di competenza, metodi operativi. (209)
Moltiplicatore (effetto): descrive la capacità di un'azione di produrre risultati maggiori rispetto alla somma delle singole parti, spesso ottenuti attraverso sinergie tra diversi interventi o programmi; in ambito economico è correlato all’effetto leva.
vedi: Leva e moltiplicatore
Monitoraggio: funzione continua che utilizza la raccolta sistematica di informazioni per fornire in corso d’opera indicazioni sullo stato di avanzamento permettendo di verificare e controllare modalità e tempistica previste. (271)
Multidimensionalità: approccio secondo cui i bisogni sociali non hanno una sola causa o dimensione, ma derivano da fattori intrecciati (sociali, economici, psicologici, territoriali); vedi: Determinanti. (18)
Multilevel governance: sistema di governo articolato su più livelli territoriali (locale, regionale, nazionale, europeo) che interagiscono tra loro. Metodi operativi per la gestione: Assi-misure-azioni, analisi dei determinanti, negoziazione e concertazione, doppia piramide rovesciata, a spirale. (204)
vedi: Multi level governanceMutualismo: vedi Cooperazione.
Negoziazione e concertazione: l'interazione formalizzata tra attori diversi, necessaria per costruire collettivamente politiche e programmi condivisi. (205)
vedi: Programmazione negoziata
Norma, normativa (in ambito pubblico): esercizio del potere dello Stato; traduce i valori di un gruppo sociale in principi operativi con la finalità di tutelare un interesse pubblico, orientare i comportamenti, innescare cambiamenti nel sistema sociale; include leggi e regolamenti a diversi livelli; una delle leve della programmazione. (161)
vedi: Leve della programmazioneObiettivo: termine generico di risultato atteso che deve essere specificato (106-109).
Generale (detto anche Primario, Goal): direzione verso cui andare; può essere una specificazione di una finalità;
Specifico (detto anche Secondario, operativo, Objective): definisce più chiaramente dove andare ed il come; correlato ad indicatori SMART che definiscono chiaramente: Specific (specifico, pertinente), Measurable (misurabile); Achievable (realizzabile); Relevant (rilevante); Time Bound (vincolato ad un termine temporale).
di struttura: interno ad una iniziativa o a un'organizzazione; focalizzato sul miglioramento della capacità operativa e organizzativa visti come precondizioni indispensabili per poter raggiungere efficacemente gli Obiettivi esterni (o "veri e propri").
Osservazione: processo sistematico di raccolta di informazioni sul problema e la specifica situazione territoriale per supportare decisioni basate sull'evidenza; può essere qualitativa, quantitativa o utilizzare metodi misti (mixed method). (232-252)
vedi: OsservazioneParadigma: insieme di teorie, metodi e valori condivisi da una comunità scientifica; funge da quadro di riferimento, o "lente", per comprendere la realtà e affrontare problemi soprattutto se complessi. (15)
Paradosso: una proposizione che pur sembrando logicamente corretta, porta a una conclusione contraddittoria o assurda. (118)
del Sorite: la somma delle singole parti non rappresenta l'entità totale; una iniziativa è qualcosa di diverso dalla somma di singoli progetti.
del Titanic: quando una iniziative è realizzata perfettamente nelle sue singole parti, ma i cui esiti complessivi risultano disastrosi a causa di una debolezza nella teoria soggiacente (Theory of Change).
Effetto cobra: quando una iniziativa innesca esiti non previsti che finiscono per peggiorare il problema che intendeva risolvere (eterogenesi dei fini).
Discriminazione inversa: quando un'azione volta a favorire un gruppo specifico finisce per danneggiarne un altro.
Partenariato: accordo di collaborazione tra diversi attori (pubblici e privati) volto all'aggregazione di risorse e contributi per la programmazione congiunta di interventi, migliorando l'efficacia realizzativa e sfruttando le economie di scala. (132)
Pubblico-Privato (PPSP anche PPS): strumenti normati che strutturano la collaborazione nella realizzazione di programmi e progetti; si basano sulla condivisione di compiti e rischi per massimizzare il benessere pubblico attraverso la partecipazione finanziaria e realizzativa del privato (con ritorno condizionato al risultato sociale). (153)
Pianificazione, programmazione, progettazione (distinzione):
pianificazione strategica: modalità interessata non tanto alla produzione di un piano, quanto alla comprensione dei problemi attuali e futuri. (125)
pianificazione: azione orientativa; pone direzioni di sviluppo strategiche e finalità di tipo generale, tipicamente politiche (15-20 anni), spesso di vasta area;
programmazione: azione indicativa; individua Obiettivi misurabili e si articola in progetti, anche nelle specificità territoriali (2-5 anni).
progettazione: azione operativa; traduce in progetti attuativi e azioni specifiche quanto definito (1-3 anni). (111)
Player: attore economico (come fondi di investimento, imprese sociali, banche etiche) che interviene nella finanza alternativa, non tradizionale. (71)
Politica/policy/politics (distinzione):
politica: l’ambito delle scelte (priorità, obiettivi, allocazione delle risorse e modalità di partecipazione degli attori, ecc); “ciò che lo Stato fa per il benessere dei cittadini”.
policy: indica le linee guida, principi e regole per affrontare un problema (es. social policies);
politics: si riferisce al processo di competizione per il potere e alle interazioni tra i vari attori coinvolti (discussione pubblica, elezioni, campagne politiche, ecc.).
Il decision maker è chi applica queste strategie. (41)
Potenza di un intervento: capacità teorica di un’azione di generare effetti; indica, misura, quanto questo può spostare, modificare la situazione. Concetto correlato al Costo per unità di Esito atteso. ( 229)
Principi: nella programmazione pubblica sono i valori e/o le regole generali che la guidano; sono: l'uguaglianza, l'universalità, l'efficienza, l'efficacia e la qualità delle procedure di costruzione; definiscono i criteri di distribuzione delle risorse. (50). Nella programmazione privata rimandano alle singole mission. (58)
vedi: Beni comuni, principiPre programma (anche Position Paper): documento preliminare di impostazione, tipicamente politico, che indica Finalità, Obiettivo generale, condizioni e risorse. (226)
Prevenzione: adozione di un complesso di provvedimenti per cautelarsi da un male futuro previsto; mira a ridurre le differenze tra la previsione di eventi sfavorevoli e il loro possibile superamento, intervenendo sugli elementi che ne determinano il livello di rischio. (62)
vedi: PrevenzionePrivatizzazione (modello di gestione): vedi esternalizzazione.
Proattività: attitudine a saper anticipare i problemi e individuare soluzioni; competenza tecnica necessaria per organizzare, gestire e valutare percorsi mirati al raggiungimento degli obiettivi. (16)
Procedimento amministrativo: vedi iter logico giuridico.
Programmazione: processo attraverso cui scelte politiche vengono tradotte in azioni concrete (16), occupandosi di ideare, proporre, organizzare e mettere in campo interventi per ridurre le differenze tra uno stato attuale e un futuro auspicato (46).
vedi: Diritti e beni comuniPubblica e privata: la programmazione pubblica si concentra sulla tutela dei beni comuni e dei diritti dei cittadini (47); la programmazione privata (profit e non profit) si basa sulla propria mission in un quadro di libertà di iniziativa. (58)
Diacronica: quando l’Obiettivo va nella direzione di risultati auspicati e/o a punti di riferimento (benchmarks) per il futuro.
Sincronica: quando l’Obiettivo è superare differenze attuali, riscontrate tra singoli cittadini, gruppi, territori. (46)
per tema, bisogno, categoria. (36)
Integrata: quando due o più autonome programmazioni per tema trovano un obiettivo comune; coordinamento di interventi e risorse tra diversi settori e attori. (37)
integrata di Ambito: mira a coordinare e unificare le diverse azioni e risorse di uno specifico territorio. (38)
Strutturale di Ambito: sposta l'attenzione dall'individuo e dalle collettività (con i loro temi e problemi) al sistema sociale, economico e produttivo di uno specifico ambito territoriale. (39)
Negoziata: un processo decisionale condiviso tra soggetti pubblici e privati per la programmazione socioeconomica; gli atti di intesa ne sono i relativi strumenti normativi. (154)
Partecipata: prevede la collaborazione dei vari attori di una comunità attraverso spazi e momenti di elaborazione nell’ideazione o nella realizzazione comune. Le metodologie, le tecniche e gli strumenti fanno parte della famiglia dei community planning. (130)
Plurifondo: la possibile fonte dei finanziamenti a partire da fondi diversi. (39)
Logico formale (Logical Framework Approach): approccio strutturato, basato sulla razionalità, volto a tradurre problemi sociali complessi in obiettivi chiari e misurabili; utilizza la logica per analizzare le cause, identificare le soluzioni e definire le azioni, garantendo coerenza, trasparenza ed efficacia nella costruzione degli interventi; si colloca nel Project Cycle Management, utilizza il Quadro logico e la Work Breakdown Structure. (217)
degli enti locali: caratterizzata dalla presenza di documenti tipici che seguono una logica formale e sono sottoposti a un iter logico-giuridico per la loro approvazione formale. (156)
Professione e/o professionalità: competenza tecnica e analitica sul tema (43); essenziale per supportare il processo decisionale e costruire alternative di fattibilità; implica proattività per coniugare conoscenza e massima duttilità operativa per raggiungere gli obiettivi (metafora dell'artigiano raffinato). (319)
vedi: Progettista socialeProject Cycle Management: disciplina che si occupa della pianificazione, organizzazione, gestione e controllo di progetti complessi. (218)
vedi: Project cycle management
Project manager: figura incaricata della regia operativa ed esecutiva di una iniziativa complessa anche attraverso un sistema di monitoraggio; facilita i processi e individuando le eventuali criticità garantisce il rispetto della tempistica, della qualità e del budget. (266)
Qualità funzionale: definisce la condizione per cui la qualità di un sistema o processo è equivalente alla sua capacità di funzionare. (321)
Quadro logico (Logframe Matrix): matrice che sintetizza, mette in relazione in modo coerente e sistematico gli elementi chiave di un progetto, come obiettivi, esiti, azioni, logica dell’intervento (assumption). (218-262)
vedi: Quadro logicoRagionevolezza: principio costituzionale per cui ogni atto (iter logico giuridico) deve essere debitamente motivato come forma di legittimazione democratica oggettiva, limite al potere discrezionale del legislatore, impedendone un esercizio arbitrario; concetto connesso alla evidence based. (184)
vedi: Ragionevolezza
Razionalità: agire nel miglior modo possibile rispetto a un fine e/o sfruttare al meglio le risorse a propria disposizione; uno degli assunti di base.
Assoluta: implica che le decisioni e le azioni possano essere orientare in modo lineare e prevedibile, controllando gli esiti e organizzando soluzioni per eventuali imprevisti.
Limitata: descrive le decisioni come un processo intrinsecamente vincolato da limiti cognitivi, di tempo, informativi e contestuali, portando all'adozione di soluzioni "soddisfacenti" anziché "ottimali". (180)
Regia: funzione di governo, coordinamento e direzione, sia politica che tecnica, della rete di interazioni orizzontali e verticali. (266)
Regolazione: vedi Norme.
Rendicontazione: processo, atto, documento, attraverso cui si presentano i risultati delle operazioni svolte, delle risorse utilizzate e dei risultati ottenuti (esiti). (275)
Replicabilità: capacità di un sistema di essere riprodotto con successo in ambienti e situazioni diverse. (277)
vedi: Replicabilità
Responsabilità: definisce chi debba adottare le misure necessarie, verso chi tali misure siano dovute e in che modo vengano attuate; necessità di rendere conto dell'attività svolta (rendicontazione), degli esiti e delle conseguenze delle proprie azioni. (138)
vedi: Responsabilità
Rete: definisce le interdipendenze e i legami tra gli elementi costitutivi di un sistema (stakeholder); si alimenta tramite l'azione strategica (orientamento a un fine) e l'agire comunicativo-relazionale tra i soggetti (133).
vedi: Reti socialiRicorsività: processo che si auto-alimenta e si ripete in modo ciclico; processo decisionale che ritorna su sé stesso, riaprendo analisi e revisioni senza seguire un percorso lineare. (187)
Riduzione della complessità: vedi Sintesi orientata alla programmazione.
Riduzione delle differenze: è la finalità principe della programmazione; ideare, proporre, organizzare e mettere in campo interventi per ridurre le differenze tra uno stato attuale e un futuro auspicato. (46). vedi programmazione.
Rischio: la misura di quanto aumenta in maniera statisticamente significativa la probabilità di un evento indesiderato (p. 63); in un approccio di causalità multifattoriale e probabilistica è connesso ai determinanti sociali e ai fenomeni complessi influenzati da molteplici fattori, che si accumulano trasversalmente e longitudinalmente nel corso della vita. (p. 186)
vedi: PrevenzioneRisultato: vedi Esiti
Scalabilità: misura quanto l'iniziativa possa aumentare il numero di beneficiari senza far crescere i costi unitari. (278)
vedi: Scalabilità
Scientificità: approccio razionale, logico, rigoroso e sistematico alla conoscenza, basato su evidenza empirica e verifica sperimentale; uno degli assunti di base. (183)
vedi: Scientificità
Secondo welfare: insieme delle forme di protezione e investimento sociale realizzate da soggetti privati, Terzo settore e parti sociali. (85)
vedi: Accezioni di welfare
Seminatore: metafora del programmatore in quanto organizza il presente in funzione del futuro,
nella consapevolezza che la sua razionalità è soggetta a variazioni, imprevisti, eventi esterni. (319)
Servizio: prestazione erogata a favore di individui o comunità con una tendenza alla standardizzazione delle azioni, continuità temporale, permanenza organizzativa. In contrapposizione alla sperimentalità di un progetto. (121)
Sintesi orientata alla programmazione: processo orientato a ridurre la complessità e la quantità delle informazioni rilevate dall’osservazione per evidenziarne i tratti salienti e permettere, facilitare e supportare la decisione su che cosa fare. (249)
vedi: Sintesi orientata alla programmazione
Sistema: un complesso di elementi interconnessi e interagenti tra loro e con l'ambiente esterno che evolve come un tutto per svolgere una funzione prefissata. L'Approccio sistemico (Teoria generale dei sistemi) considera la realtà un sistema aperto e complesso, in cui ogni azione produce effetti reciproci diretti e indiretti tra gli elementi interdipendenti; uno degli assunti di base della programmazione. Il Metodo analizza e interviene tenendo conto di queste interconnessioni (persone, contesti, relazioni, strutture) e del loro impatto reciproco. (185)
SMART (indicatori): definiscono chiaramente gli Obiettivi specifici come: Specific (specifico, pertinente), Measurable (misurabile); Achievable (realizzabile); Relevant (rilevante); Time Bound (vincolato ad un termine temporale).
Sorite: vedi paradosso.
Sostenibilità: analisi delle condizioni che permettono a una iniziativa di durare nel tempo anche dopo la conclusione dello specifico finanziamento. (276)
vedi: Sostenibilità
Sperimentalità: mira a testare e implementare nuove strategie e tecniche; utilizzo di metodi e tecniche per ricercare soluzioni a problemi emergenti, specialmente in assenza di conoscenze consolidate. (120)
Stakeholder: tutti i soggetti, individui o organizzazioni, attivamente coinvolti in un’iniziativa, il cui interesse è influenzato dal risultato o dall’andamento e la cui azione o reazione a sua volta ne influenza le fasi o il completamento. (131)
Vedi: StakeholderStrumentari: insieme degli strumenti usati nell’esercizio di un’attività. (303)
vedi: StrumentariSussidiarietà: principio giuridico-amministrativo e sociale che regola i rapporti tra il cittadino e l'organizzazione dello Stato limitandone il potere; stabilisce che il suo intervento deve avvenire solo in via di sussidio quando il cittadino o le sue organizzazioni non possono agire autonomamente (s. orizzontale) o se l'ente sovraordinato può rendere il servizio in modo più efficace (s. verticale) (54); la sua applicazione può porre problemi rispetto alla responsabilità delle azioni (54), nella riduzione delle differenze tra ambiti differenti (55), nel passaggio dal government alla governance. (138).
Task: vedi Work Breakdown Structure.
Taylorismo sociale: applicazione della logica industriale di frammentazione e standardizzazione. (36)
vedi: Taylorismo
Tecnologia: applicazione e uso di strumenti, conoscenze matematiche, scientifiche e informatiche come mediazione tra bisogni e la disponibilità di nuovi mezzi. (101)
vedi: Tecnologia
Tema: vedi Programmazione
Theroy Based Evaluation (TBE): approccio metodologico alla valutazione che pone al centro la teoria che sottende l’intervento, indaga sui meccanismi attraverso cui gli esiti sono stati raggiunti o non raggiunti (vedi anche: valutazione come learning). (117)
vedi: Theroy Based Evaluation
Teoria del cambiamento (Theory of Change): strumento concettuale, schema di teorico di riferimento, che esplicita i percorsi causali che si suppone colleghino azioni, esiti intermedi e impatti finali. (114)
vedi: Theory of ChangeTerziarizzazione (modello di gestione): vedi esternalizzazione.
Terzietà: nella valutazione rimanda alla indipendenza sostanziale dagli attori coinvolti affidandosi a esperti esterni per garantire indipendenza, oggettività dei criteri, trasparenza, equità nei confronti dei valutati e affidabilità dei risultati. (292)
Titanic: vedi paradosso.
Top-down: vedi direzione del processo
Unità di osservazione: la più piccola partizione di territorio utilizzata per l’osservazione. (239)
Valore sociale: quanto viene considerato importante, desiderabile o benefico per le persone e la società, ma anche per la stessa organizzazione coinvolta (ente promotore, attuatore). (276)
vedi: Valore
Valutazione: attività decisionale complessa, dinamica e intrinsecamente adattiva; assolve a due principali funzioni:
accountability: orientata a rendere conto degli esiti a finanziatori e stakeholder, verificando efficienza, efficacia e economicità;
learning: orientata a migliorare la conoscenza, la competenza e le strategie per il futuro, attraverso la comprensione dei meccanismi che hanno portato ai cambiamenti (vedi anche: Theory Based Evaluation). (280)
Visione degli insetti: metafora di una osservazione composta, costituita e integrata da diversi punti di vista, capace di percepire il movimento e anticipare le mosse. (236)
Welfare aziendale: insieme di misure e servizi offerti dalle imprese ai propri dipendenti per migliorare il benessere e la qualità della vita, complementari al welfare pubblico. (81)
vedi: Welfare aziendale
Work Breakdown Structure (WBS): strumento per la progressiva scomposizione analitica di un Progetto in Work Package (WP, Azione) a cui è associato un output specifico e misurabile e Task (Attività, unità minima non più scomponibile) a cui è possibile assegnare specifiche responsabilità, tempi e risorse. (303)
vedi: Work Breakdown Structure
Work Package: vedi Work Breakdown Structure
Tutti gli aggiornamenti del sito sulla
“Mi piace” per avere le notifiche Suggeriscilo ai tuoi amici