Partizioni, circoscrizioni amministrative

INDICE ANALITICO GENERALE

tutte le voci del sito

vedi anche: Partizioni amministrative, servizi e diritti


“Si chiama circoscrizione amministrativa quella parte più o meno vasta del territorio dello Stato, che, esattamente determinata, fissa la sede e delimita la competenza di ciascuno dei diversi uffici locali dell'amministrazione.

La formazione della circoscrizione territoriale in ogni stato civilizzato deriva per una parte dalla storia del paese e riflette tradizioni, usi e costumi delle unità naturali formatesi nel tempo, per l'altra si collega all'ordinamento dello stato che armonizza tutti i suoi istituti a un fine unico e generale.

La nostra circoscrizione amministrativa ha le sue origini nella legge comunale e provinciale piemontese del 23 ottobre 1859, n. 3702, che divenne nazionale il 17 marzo 1861 per l'avvenuta proclamazione del Regno d'Italia. Secondo questa legge il territorio dello Stato si divideva in provincie, circondari, mandamenti (aboliti nel 1923, n.d.r.) e comuni, e tale divisione, nonostante numerosi progetti di riforma annunziati nei discorsi alla camera e discussi nei due rami del parlamento, fu confermata, dopo le modificazioni introdotte dal Crispi, dalla legge 10 febbraio 1889, n. 5921, e si è mantenuta fino a questi ultimi anni.”

http://www.treccani.it/enciclopedia/circoscrizione_(Enciclopedia-Italiana)/

Le attuali partizioni amministrative sono costituite da: 

Comuni. Il 1861 fotografa l’Italia dei Comuni nel momento della proclamazione del Regno d’Italia. Al 2014 il numero ufficiale dei comuni italiani è 8.057. 

Province. “Durante il Risorgimento prevalse in Italia la decisione di adottare il modello napoleonico di organizzazione territoriale e, con l’unificazione, l’articolazione amministrativa si fondò su 59 Province, a sua volta suddivise in circondari nei quali era insediato un sottoprefetto.” 1

La monarchia Sabauda cercò di ricostruire circoscrizioni omogenee a livello provinciale tenendo in conto in gran parte le mappe che storicamente nei diversi stati si erano costruite nel tempo. Con il 1861 il territorio del Regno verrà suddiviso in 58 amministrazioni provinciali (che nel tempo arriveranno ad essere 110).

Regioni. Le Regioni (20, di cui 5 a statuto speciale), invece, "sono 'un'invenzione' della Costituzione: con gli articoli della Costituzione che vanno dal 114 al 133 è stato realizzato un nuovo ente pubblico territoriale che si è aggiunto ai Comuni e alle Province, ma solo nel 1968, con l’approvazione della legge elettorale n. 108 del 17 febbraio, si avviò concretamente la loro costituzione. Nel dibattito in sede di Assemblea Costituente il termine che ricorre solitamente per indicare le regioni territoriali ritenute preesistenti è quello di ‘regioni storiche’, cioè preesistenti nella tradizione storica e geografica italiana. Si ritrovano, però, anche termini come ‘regioni naturali’ (che sembra mettere al centro le caratteristiche fisiche, ma in realtà a volte è abbinato all’espressione ‘regioni storiche’ o usato in maniera indifferenziata con questo) o ‘regioni tradizionali’.”2

Altre partizioni 3. Nel tempo si sono costituite una serie di altre partizioni amministrative o funzionali, tra cui:

Città metropolitane, Circondari e Circoscrizioni comunali, Comunità montane e collinari, Comunità isolane e d’arcipelago, Centri per l’impiego, Distretti industriali, A.S.L. e A.T.O., Ambiti turistici, Zone di indirizzo dei fondi strutturali, Direzioni regionali e provinciali del lavoro, Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (Cciaa), Agenzia del demanio, Agenzia delle entrate, Agenzia del territorio.


Aggiornamenti.

La legge 7 aprile 2014, n. 56, (c.d. legge “Delrio” http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/4/7/14G00069/sg), che detta disposizioni sulle città metropolitane, sulle unioni e fusioni di Comuni, ha provveduto ad una profonda trasformazione dell’ente “Provincia”, sia per quanto riguarda l’assetto che la competenza, disponendo che le province diventino enti territoriali di area vasta e che i piccoli Comuni devono fondersi. In particolare, le Città Metropolitane individuate sono costituite nel nostro ordinamento dall’8 aprile 2014, mentre dal 1° gennaio 2015 si sono sostituite alle preesistenti Province, subentrando ad esse in tutti i rapporti attivi e passivi, oltre che nel patrimonio e nei rapporti di lavoro esistenti e in tutte le funzioni di competenza propria o delegata. 

Alle dieci città metropolitane individuate dalla norma (Bari, Bologna, Genova, Firenze, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia e Reggio Calabria) si affiancano quattro città metropolitane individuate dalle regioni a statuto speciale: Cagliari, Catania, Messina, Palermo. Le funzioni delle città metropolitane individuate dalla norma sono: · cura dello sviluppo strategico del territorio metropolitano; · promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione di interesse della città metropolitana; · cura delle relazioni istituzionali afferenti al proprio livello, ivi comprese quelle con le città e le aree metropolitane europee. La norma che disciplina le città metropolitane si applica in via generale anche alla città di Roma capitale, che ha poteri speciali in forza al suo stato giuridico di capitale. 

Sintesi del DDL 

http://presidenza.governo.it/GovernoInforma/documenti/sintesi_legge_Senato.pdf 

Vandelli L., Città metropolitane, Province, Unione e fusioni di Comuni, Maggioli 2014 

http://www.promomail.maggioli.it/newsletter/?43585 

UNCEM, Funzioni fondamentali associate, 2014 

http://www.uncem.piemonte.it/upload/390_10/UNCEM_funzioni_fondamentali_associate_scheda.pdf 

Di Giacomo Russo, Peretti C., Tarzia A., La riforma Del Rio: analisi e prospettive, Libellula 2015


Per una analisi dell'influenza che le partizioni amministrative hanno sull'esigibilità dei diritti e la fruibilità dei servizi si veda la scheda Partizioni amministrative, servizi e diritti

Vedasi anche la scheda Decentramento amministrativo


Approfondimenti: 

1 Società Geografica Italiana, Per un riordino territoriale dell’Italia, 2013, pag. 1 

http://www.astrid-online.it/--l-attuaz/Documenti/Societ--Geografica-It_Riordino-territoriale_giugno-2013.pdf

2 Desideri C., Se le regioni italiane abbiano un fondamento territoriale e quale sia, ISSRFA, 2012

http://www.issirfa.cnr.it/6739,908.html

3 Istat, Atlante di geografia statistica e amministrativa, 2009

http://www3.istat.it/dati/catalogo/20090728_00/atlante_geografia_statistica_amministrativa_2009.pdf

ISTAT, Basi territoriali e variabili censuarie

http://www.istat.it/it/archivio/104317

Tutti gli aggiornamenti del sito sulla

PAGINA FACEBOOK 

“Mi piace” per avere le notifiche. Suggeriscilo ai tuoi amici



Giorgio Merlo gennaio 2015