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Merlo G., Bordone G., “Guida alla programmazione sociale. Teorie, pratiche, contesti”, Carocci faber 2025
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Gli altri Hub:
PT 1 – Fondamenti e teorie → come pensiamo la realtà e il cambiamento.
PT 2 – Governo e Modelli → le regole di ingaggio e le responsabilità
PT 3– Progettazione Operativa: framework e metodi → la Logica dell’intervento ed il Piano di lavoro
L’Hub 4 mostra come gli interventi costruiti nell’Hub 3 vengano misurati ed interpretati definendo logiche, metodi e indicatori per valutare i cambiamenti.
La Valutazione è un processo intenzionale, sistematico basato sulla Evidenza; una attività decisionale complessa, dinamica e intrinsecamente adattiva.
La domanda centrale è: in che misura e come l’intervento ha prodotto i cambiamenti attesi, per chi, in quali condizioni e attraverso quali meccanismi?
Non è un atto finale, ma, per fornire risposte adeguate, è una componente strutturale della programmazione che va impostata già dall’inizio.
Può essere: ex-ante, in itinere, ex-post. (280 - 293)
Epistemologia della valutazione
Si fonda sugli stessi Assunti che guidano l’intera programmazione (Hub 1): Logica, Razionalità, Scientificità, Evidenza, Circolarità, Approccio sistemico, Causalità multifattoriale probabilistica, Incrementalità.
In questa cornice non cerca nessi deterministici, ma di causalità multifattoriale probabilistica; analizza Catene causali plausibili, Condizioni esterne, Fattori intervenienti e dinamiche di contesto.
Assolve a due principali funzioni:
accountability: orientata a rendere conto degli Esiti a Finanziatori, Attori e Stakeholders in termini di efficienza, efficacia e economicità (285);
learning: orientata a migliorare la conoscenza delle strategie per il futuro attraverso la comprensione dei meccanismi che hanno portato ai cambiamenti; cioè acquisizione di Competenza, capacità di operare sul Tema in oggetto, aggiornarnamento di Modelli, metodi e logiche decisionali (288). In questa direzione si pone la Valutazione della teoria (Theory Based Evaluation - TBE): approccio centrato sulla Logica dell’intervento che verifica ex post la teoria adottata, i meccanismi causali e le Assunzioni attraverso cui gli Esiti sono più o meno raggiunti. (117)
La valutazione “su misura”
L’impianto dipende innanzitutto dalla funzione vista come obiettivo principale, cioè deve adattarsi al contesto specifico e alle caratteristiche uniche di ogni singolo programma specifico. Alla base vi è la domanda: cosa si vuole misurare? (ad esempio: "che cosa è successo?", "quali strategie sono più efficaci?", cosa altro ancora?). (292)
Pertanto la valutazione non è una aggiunta al Piano di lavoro, ma un vero e proprio progetto parallelo con i propri Obiettivi che determinano la scelta dei metodi, tra qualitativi e quantitativi, quelli più idonei a rispondere alle domande di valutazione prioritarie per quel caso. (280-293)
Indicatori e cosa si misura
Gli Indicatori sono variabili quantitative e/o qualitative ad alto contenuto informativo utilizzate per rappresentare un fenomeno con una funzione operativa e supporto decisionale. Costituiscono la base tecnica per leggere, confrontare e interpretare i dati. Utilizzati per la Valutazione sono parte integrante nella costruzione del Quadro logico e nel Monitoraggio. Di norma si distingue tra indicatori:
di Condizioni esterne, di contesto;
di Genere;
di Condizioni interne, di Struttura e capacità operativa;
SMART (anche criteri): definiscono chiaramente gli Obiettivi specifici;
di Produzione (output) e Costo;
di Processo;
di Appropriatezza;
di Esito: Realizzazioni (output), Risultati (outcome), Impatti specifici, Impatti globali.
Gli indici aggregano più indicatori in un’unica misura composita; un Rapporto approfondisce un focus specifico utilizzando metodi e strumenti misti (Mixed methods).
Schede collegate
Valutazione di impatto sociale
Misura i cambiamenti generati da un intervento, distinguendo ciò che è realmente attribuibile all’azione da ciò che dipende dal contesto. Fornisce evidenze utili per orientare le scelte, migliorare i servizi e rendere conto in modo trasparente dei risultati ottenuti.
Verifica in modo sistematico quanto gli interventi sociali siano efficaci, appropriati e coerenti con gli obiettivi programmati. Consente di apprendere dai risultati, migliorare i processi e orientare le decisioni future sulla base di evidenze. La distinzione tra accountability e learning.
Valutazione di impatto sulla salute
Analizza in modo sistematico come politiche, piani o interventi possano influire sulla salute delle popolazioni prima della loro attuazione. Supporta decisioni più eque e informate, integrando evidenze epidemiologiche, partecipazione degli stakeholder e analisi dei determinanti sociali.
Valutazione di Impatto Ambientale
Analizza in modo preventivo gli effetti che un progetto può produrre su ambiente, ecosistemi e salute umana. Fornisce una base tecnico‑scientifica per decidere, mitigare i rischi e garantire che lo sviluppo sia compatibile con la tutela ambientale.
Il superamento della causalità lineare a favore di un approccio probabilistico.
Descrivono fenomeni complessi attraverso misure significative; gli indici aggregano più indicatori in un’unica misura composita; i rapporti mettono in relazione due grandezze per evidenziare proporzioni, tendenze o squilibri. Insieme costituiscono la base tecnica per leggere, confrontare e interpretare i dati nella programmazione sociale.
Traducono gli obiettivi dell'intervento in dati verificabili, permettendo di monitorare in modo oggettivo l'andamento delle fasi, la gestione delle risorse e il successo dell'iniziativa.
Osservazione quali quantitativa
I principali approcci distinguendo tra metodi qualitativi (significati, esperienze, contesti) e quantitativi (misurazione, indicatori, frequenze), evidenziandone differenze, complementarità uso combinato.
Servono a capire se e come un intervento produce effetti diversi su donne e uomini e se contribuisce a ridurre o ad ampliare le disuguaglianze.
Misurano in modo strutturato le condizioni di vita delle persone, combinando dimensioni materiali e immateriali. Offrono una lettura integrata di qualità della vita, equità, opportunità e funzionamento dei servizi, supportando decisioni basate su evidenze nella programmazione sociale.
Convertono lo stato di benessere e i bisogni sanitari di una comunità in dati verificabili, fondamentali per monitorare l'efficacia delle azioni e orientare le decisioni programmatiche.
Moltissimi sono i possibili indicatori su diversi versanti: si può parlare di “trappola” dei troppi indicatori quando nella costruzione di un intervento si rischia che la misurazione diventi più importante dell'intervento stesso.
Come citare questa scheda: Merlo G. Percorsi tematici. Progettazione operativa. Pianificazione, programmazione sociale 2026
https://sites.google.com/site/programmazionesociale/home/percorsi-tematici/valutazione-indicatori-esiti