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Tra parentesi i numeri di pagina del testo di riferimento.
DEFINIZIONE (vedi GLOSSARIO, tra parentesi la pagina del testo Merlo G., Bordone G., 2025):
Componenti: elementi costitutivi, "mattoni" della costruzione, realizzazione di una iniziativa. (213-218)
Un programma non nasce perché “portato dalla cicogna”: in generale si parte da un’idea per passare, a mano a mano, a specificarla, così da individuare meglio la direzione verso cui andare e le cose da fare.
In una logica sequenziale (che richiama la distinzione tra Programmazione orientativa, indicativa e operativa, con prevalenze variabili nella relazione tra politica e tecnica), possiamo individuare due scenari o fasi in cui solo definito il primo scenario è possibile passare al secondo.
Fase 1. Dall’idea al progetto: si vuole rispondere a un’esigenza, un’osservazione, un’evidenza di uno stato di crisi, a orientamenti e sensibilità politica, a obblighi di legge ecc., ma l’idea deve ancora trovare una chiara definizione. In questo caso abbiamo solo “direzioni di sviluppo”, Finalità, Obiettivi di tipo generale, tipicamente politici, strategici (216).
Fase 2. Progettazione esecutiva: il Progetto viene costruito sulla base di chiari e definiti Obiettivi ed Esiti attesi (indicatori SMART) e, a volte, anche di metodi e strumenti, come spesso nei bandi e call for proposal. Qui il Progetto traduce in Azioni un programma complessivo definito con margini di libertà limitati dove il committente definisce le specifiche, anche attraverso una forma di capitolato. In questo caso al partecipante non resta che adattare la propria mission e organizzazione alle richieste (217).
Tutto il processo si basa su alcuni Assunti di base: razionalità e logica, scientificità, evidence-based, approccio sistemico, causalità multifattoriale probabilistica, ricorsività, circolarità, incrementalità. (180-187).
Orientano l’intero processo programmatorio verso Finalità ed Obiettivi generali desiderati inquadrando e definendo il campo di intervento. Possono essere riassunte in un Pre programma: documento preliminare di impostazione di un intervento che indica Finalità, Obiettivo generale, Condizioni e risorse; fornisce raccomandazioni generali prima di dettagliare piani specifici. (219-227)
Approfondimento del quadro giuridico e delle competenze, lo stato dell'arte delle conoscenze sul tema, l'analisi del costo per unità di esito atteso, la valutazione tecnica del precedente periodo di programmazione, fattibilità, possibile collegamento e/o integrazione con altri strumenti di programmazione. (Vedi Indicatori di un progetto) (228-231)
È il processo dedicato alla comprensione e rappresentazione della realtà in cui si intende operare. Finalizzato e selettivo, dipende dal punto di vista dell'osservatore e richiede consenso se l'attore è collettivo. Implica la decisione su cosa osservare e a che livello. Può avvalersi di approcci qualitativi e/o quantitativi. Per ridurre la complessità e produrre una rappresentazione chiara e utile per le decisioni culmina nella sintesi orientata alla programmazione. (Vedi Indicatori di un progetto) (232-252)
E' il nucleo logico-progettuale in cui la visione politica (finalità, obiettivo generale) viene tradotta in una rigorosa architettura tecnica; partendo dalla Logica dell'intervento utilizza la programmazione logico formale per connettere i problemi rilevati agli obiettivi (albero dei), alle azioni concrete e al budget; è il momento in cui si inizia a definire in modo dettagliato come si realizza l'intervento ponendo le basi per la valutazione. (252-265)
a. Albero dei problemi e obiettivi
Diagrammi in cui: il primo scompone in una Catena causale i problemi a cui un intervento deve fare fronte; il secondo ne è la versione speculare, che traduce ciascun problema in un corrispondente obiettivo da raggiungere, cioè si trasformano le "situazioni negative" in "soluzioni desiderate". (253-255)
b. Condizioni e fattibilità
Fattori (positivi o elementi di rischio) che possono influenzare la realizzazione dell’intervento e il raggiungimento degli Obiettivi; possono essere: esterni, cioè riferite al contesto e non controllabili; interni in quanto già presenti nell’organizzazione o nascere nella realizzazione dell’intervento. (264)
E' lo strumento operativo della Logica dell'intervento e della programmazione logico formale: sintetizza e mette in relazione gli elementi chiave del progetto; chiarisce le assunzioni (assumptions) che spiegano perché determinate Azioni dovrebbero produrre certi Esiti. Enuncia la relazione gerarchica tra Finalità, Obiettivo generale, Obiettivi specifici, Esiti attesi (con gli indicatori di progetto), Azioni e Attività. (262-265)
d. Regia
Funzione di governo, direzione e coordinamento dell'esecuzione con valenza sia politica che tecnica. (266)
e. Monitoraggio
Funzione continua di raccolta sistematica di informazioni per fornire in corso d’opera indicazioni sullo stato di avanzamento, modalità (appropriatezza), tempistica, costi. (271)
f. Rendicontazione
Elemento formale e documentale con valenza interna ed esterna per attestare l'esecuzione, gli Esiti, l'utilizzo delle risorse. (275)
g. Valore
Considera congiuntamente le ricadute sociali ed economiche sull'individuo, sui gruppi, sulle organizzazioni e sul territorio nel suo complesso. (276)
Capacità di mantenersi attivo e produttivo nel tempo, una volta esaurito il finanziamento iniziale. (276)
i. Replicabilità e scalabilità
Possibilità di essere riprodotto anche in ambienti e situazioni diverse e di ampliarlo senza che aumentino i costi unitari. (277)
Funzione continua, oltre la mera rendicontazione formale, volta a comunicare valore, costruire consenso, attrarre risorse, garantire trasparenza e condivisione tra tutti gli stakeholder. (278)
Processo intenzionale, sistematico basato su Evidenza che sintetizza e mette in relazione gli elementi chiave del progetto nelle sue principali funzioni di rendere conto (accountability) e apprendere (learning). (280-293)
Definisce cosa si fa, chi lo fa, quando e con quali risorse; per la sua costruzione utilizza la Work Breakdown Structure con: Work Package (WP, Azione) che servono a rispondere alle domande fondamentali: ciascun WP a sua volta viene scomposto in una serie di Task (Attività) fino alla unità minima non più scomponibile; il budget (entrate e uscite); la sequenza temporale attraverso diagrammi di Gantt e Pert. (264)
Segnano i passaggi chiave del ciclo per garantire trasparenza e responsabilità. Sono parte dell’Iter logico giuridico.
a. Presentazione
Evidenzia l'assetto logico-operativo in modo chiaro e rigoroso, adattando la comunicazione ai destinatari.
b. Approvazione
Fase finale del processo decisionale, a ciascun livello coinvolto, affinché diventi un documento cogente per le parti.
c. Rapporto finale
Sintetizza l'intero processo e i suoi Esiti. (294-302)