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Fondamenti e Teorie
PT 1
Su quali basi teoriche e logiche poggia la programmazione sociale?
Assunti epistemologici, catene logiche, Teoria del posizionamento, Teoria del cambiamento, Logica dell’intervento.
PT 1
Su quali basi teoriche e logiche poggia la programmazione sociale?
Assunti epistemologici, catene logiche, Teoria del posizionamento, Teoria del cambiamento, Logica dell’intervento.
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Merlo G., Bordone G., “Guida alla programmazione sociale. Teorie, pratiche, contesti”, Carocci faber 2025
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PT 3– Progettazione Operativa: framework e metodi → la Logica dell’intervento ed il Piano di lavoro
PT 4–Valutazione, Indicatori e Esiti → misurare ciò che l’intervento produce
Pianificazione, programmazione, progettazione sono processi intenzionali attraverso i quali le Scelte politiche vengono concretamente realizzate; ideazione, organizzazione e messa in campo di interventi con Finalità e Obiettivi di Ridurre le differenze tra lo stato attuale e un futuro auspicato utilizzando specifiche Leve; non si focalizzano sul singolo individuo, ma sulla dimensione collettiva e territoriale; si collocano all'intersezione tra diverse discipline (sociologia, diritto, economia, ecc.). (16, 17, 18, 46). Hanno una tendenziale sequenza dinamica e iterativa di Fasi che si influenzano e si ripetono nel tempo (Ciclo). (189)
Nota: i termini in evidenza rimandano al Glossario. In parentesi i riferimenti alle pagine del testo di riferimento.Alla base vi sono:
una Catena logica che connette strettamente i Valori fondamentali di una società ai Diritti dei suoi cittadini da cui nascono gli Obiettivi da raggiungere e le Azioni necessarie per conseguirli; (57)
la Logica dell’intervento: lo schema teorico di riferimento che viene adottato per esplicitare la relazione coerente e sequenziale tra problemi, Obiettivi, Azioni ed Esiti attesi; funge da "ponte" tra la visione strategica (Finalità) e la Progettazione esecutiva, rendendo comprensibile e verificabile il funzionamento ipotizzato dell’intervento. È la risultante della Teoria del posizionamento (Standpoint theory) che sostiene che il luogo sociale, di genere e politico occupato dal soggetto che osserva ne determina la lettura e comprensione del mondo e della conseguente Teoria del cambiamento (Theory of Change TOC) che illustra il processo di trasformazione sociale ipotizzato: descrive la Catena causale che lega gli input agli Esiti, esplicitando le Assunzioni teoriche e le pre Condizioni necessarie affinché un intervento produca i cambiamenti attesi. In sintesi: dal Punto di vista (Standpoint) alla Teoria del posizionamento (Standpoint theory) alla Teoria del cambiamento (Theory of change) alla Logica dell’intervento. (113)
la Valutazione della teoria (Theory Based Evaluation): verifica ex post i meccanismi causali e le Assunzioni attraverso cui gli Esiti sono più o meno raggiunti, valorizzando l’apprendimento (Learning). (117)
Questi processi si basano su:
Assunti epistemologici di base, assi portanti che permettono di leggere la realtà sociale e progettare interventi coerenti, premesse che guidano l’intero processo. Sono: Logica e razionalità: schema teorico di riferimento che esplicita la relazione coerente e sequenziale tra problemi, Obiettivi, Azioni ed Esiti attesi fungendo da "ponte" tra la visione strategica (Finalità) e la Progettazione esecutiva; Scientificità: rigoroso e sistematico alla conoscenza, basato su Evidenza empirica e verifica sperimentale; Circolarità: processo dinamico e iterativo in cui i diversi momenti della Costruzione di un intervento si influenzano reciprocamente e si ripetono nel tempo; Approccio sistemico: modalità di lettura e intervento che considera i fenomeni sociali come Sistemi complessi di elementi interdipendenti, caratterizzati da relazioni non lineari, feedback e dinamiche evolutive; Causalità multifattoriale probabilistica per cui il cambiamento è la risultante dell'interazione di diverse cause che agiscono trasversalmente e longitudinalmente e le Previsioni sono espresse in termini di Probabilità e/o Rischio; Ricorsività: processo che si auto-alimenta e si ripete in modo ciclico; Incrementalità: processo che procede per piccoli passi, caratteristica dei processi decisionali che si sviluppano per aggiustamenti successivi e apprendimento continuo, anziché in passaggi lineari. (180 -188).
Assunzioni, Assumptions: sono le ipotesi di funzionamento dell’intervento (Teoria del cambiamento Theory of Change) in quanto si ritiene producano gli effetti previsti; riguardano il contesto, i comportamenti attesi, le Condizioni necessarie, le risorse disponibili. Possono essere esplicite o implicite, ma devono essere rese verificabili. (113)
Complessità e Sistemi: approccio epistemologico olistico che studia la realtà come un insieme di variabili interagenti, caratterizzate da dinamiche non lineari. Un Sistema è un insieme di elementi interconnessi che evolvono come un tutto unitario. L’approccio sistemico considera la realtà come un sistema aperto, in cui ogni azione produce effetti diretti e indiretti sugli elementi interdipendenti. (185)
Causalità multifattoriale e probabilistica per cui il cambiamento di un intervento è la risultante dell’interazione di diversi Fattori (“cause”) che agiscono nel tempo e nei contesti. Le previsioni non sono mai deterministiche: si esprimono in termini di probabilità e/o rischio, come insieme di Esiti possibili con diversa probabilità. Principio che permette anche di comprendere perché gli interventi sociali possano produrre Esiti inattesi. (186)
Schede di riferimento
Pianificazione, Programmazione e Progettazione
Definisce e distingue i tre livelli dell'azione organizzata: la pianificazione come cornice strategica di lungo periodo, la programmazione come processo di allocazione di risorse e priorità, la progettazione come costruzione dell'intervento specifico. Introduce il rapporto tra azione pubblica e privata, tra mission istituzionale e obiettivi operativi.
Concetti di base, Beni comuni e diritti
Definisce i concetti di politica, politiche sociali, programmazione, pianificazione, progettazione. La programmazione pubblica ed il rapporto tra politica e tecnica. la programmazione come riduzione delle differenze nella fruizione di un bene comune. I principi della programmazione e la sussidiarietà.
Sviluppa la catena logica valori-diritti-obiettivi-azioni. Le differenze tra programmazione pubblica e privata.
Causalità multifattoriale probabilistica
Il concetto ed il legame con i determinanti.
Previsione, prevenzione, programmazione
La distinzione tra i tre aspetti ed il concetto di rischio
Teoria del posizionamento (Standpoint theory)
Sostiene che il luogo sociale, di genere e politico occupato dal soggetto che osserva ne determina la lettura e comprensione del mondo.
Teoria del cambiamento (Theory of Change TOC) e Assunzioni
Illustra il processo di trasformazione sociale che viene adottato: descrive la catena causale che lega gli input agli impatti finali, esplicitando le Assunzioni teoriche e le precondizioni necessarie affinché un intervento produca i cambiamenti attesi in determinati beneficiari o territori.
Valutazione della teoria (Theory Based Evaluation)
Approccio valutativo centrato sulla Logica dell’intervento che viene adottata; verifica ex post i meccanismi causali e le Assunzioni attraverso cui gli Esiti sono più o meno raggiunti, valorizzando il Learning.
L'evoluzione dei modelli teorici di programmazione; distinzione e interconnessione sistemica tra i principali macro-modelli dicotomici utilizzati per interpretare e gestire la complessità sociale.
Collegano in modo coerente analisi, obiettivi e scelte operative, orientando l’uso ottimale delle risorse disponibili. Consentono di valutare alternative, selezionare le strategie più efficaci e garantire coerenza tra finalità, mezzi e risultati.
Garantisce che analisi, scelte e valutazioni siano fondate su evidenze empiriche, metodi rigorosi e criteri di falsicabilità. Rende trasparente il nesso tra problemi, obiettivi e risultati, assicurando interventi controllabili, replicabili e valutabili nel tempo.
Orienta la programmazione sociale all’uso sistematico delle migliori evidenze disponibili, integrando dati, valutazioni e conoscenze empiriche. La ragionevolezza completa questo quadro, guidando le decisioni quando le evidenze sono parziali o incerte, assicurando scelte proporzionate, motivate e coerenti con il contesto.
Giorgio Merlo maggio 2026
Come citare questa scheda: Merlo G. Percorsi tematici. Fondamenti e teorie. Pianificazione, programmazione sociale 2026
https://sites.google.com/site/programmazionesociale/home/percorsi-tematici