Dal Protocollo d’Intesa per la creazione della Rete ReMi, sottoscritto il 2 ottobre 2015 e pubblicato da ISPRA il 4 novembre 2015


Partendo del presupposto  che:

I resti e le testimonianze di ventotto secoli di attività estrattiva costituiscono un patrimonio di dati scientifici e un nucleo di potenzialità divulgative, culturali e turistiche ad oggi soltanto intuito.

I siti minerari rappresentano la tipica sintesi di patrimonio naturale, culturale, paesaggistico, archeologico, storico-artistico, industriale, che ha visto svilupparsi aggregazioni sociali e stimoli di progresso legati all’attività estrattiva.

Dall’Età del Ferro al XX secolo, l’Italia, peninsulare e insulare, è stata al centro dello sviluppo culturale e sociale per motivazioni fortemente legate alla sua ricchezza di risorse minerarie, metalliche e non, e alla sua posizione di transito nel commercio marittimo del Mediterraneo.


Tenendo conto che:


Considerato che:


Urge una norma nazionale che permetta, attraverso riferimenti precisi, certi ed univoci, la gestione dei siti minerari musealizzati e riconvertiti con finalità culturali.

In questo quadro, la messa a rete di parchi e musei minerari diffusi su porzioni ampie del territorio nazionale, può favorire e promuovere lo sviluppo delle economie e delle società locali, nonché rafforzare la visibilità dei parchi e musei minerari stessi.


Essendo impegnato sulla questione già dal 2002  con il Censimento dei siti minerari abbandonati (art. 22 della Legge 179/2002), responsabile della redazione e pubblicazione su Internet dell’Inventario delle strutture di deposito dei rifiuti di estrazione, potenzialmente pericolose da un punto di vista ecologico-sanitario e statico-strutturale (art. 20 del D.Lgs 117/2008), promotore della Giornata Nazionale delle Miniere, organizzata annualmente dal 2009 in collaborazione con AIPAI (Associazione Italiana Patrimonio Archeologico Industriale), ANIM (Associazione Nazionale Ingegneri Minerari), ASSOMINERARIA e G&T (Geologia e Turismo), l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) si è fatto promotore della costituzione di una Rete Nazionale dei Parchi e Musei Minerari Italiani (ReMi) «al fine di avviare proposte di rafforzamento dell'impianto normativo a sostegno del settore».


Gli obiettivi principali di ReMi sono:


Per le funzioni tecnico operative volte all’attuazione degli obiettivi sopra indicati è costituito un Comitato di Coordinamento composto dai rappresentati dei Servizi ISPRA coinvolti nel progetto, da un delegato per ciascuno degli Enti e/o Istituzioni aderenti alla Rete, alcuni esperti in materia, cooptati previa approvazione dell’assemblea di Comitato.

Il Comitato si riunisce almeno tre volte all’anno per esaminare lo stato dell’attività e progettare gli sviluppi futuri.


Tra il 2015 e il 2023 hanno aderito a ReMi, secondo la scansione temporale mostrata in fig. 1:

dalla firma del protocollo d’intesa (2 ottobre 2015)

dal 27 giugno 2016

dall’11 novembre 2016

dal 24 marzo 2017

dal 15 dicembre 2017

dal 18 aprile 2018

dal settembre 2018

dall’ottobre 2018

dal febbraio 2019

dal dicembre 2019


dal 2020


dal 2021


dal 2022