all'incontro mutevole del mare con la sabbia
fine sabbia di corallo e arenaria
biancondivaga certezza d'approdo
giungono stanchi di sale,
gli occhi abbozzati dal rifulgere vasto del sole
nudi
della nudità primordiale
molli d'acqua emergono
pavide gelatinose forme
cercando
la traccia delle bave antiche
sull'ampia distesa morbida
[bramosia di vita, brulichio
orgia]
poi in un qualche quando
le gambe, la corsa infinita al riparo
e quindi la voce
«chi sei? chi sei? parla, parlami
: dimmi che esisto»
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