E così seduta in quella piazza
lascio scorrere il tempo
sul tempo trascorso
e m'interrogo sulla natura degli incroci
-bivi, trivi, quadrivi e quant'altro-
mentre nelle orecchie mi cadono
le varie declinazioni delle ipotetiche
sotto il cielo grigio ferro sto
inamovibile
nell'adamantina certezza del dubbio