le profondità che conosci, ti fanno
marinaio in superficie. per non che l'acqua
ti prenda e ti perda, ti semini d'alghe.
dal ponte, se si esclude il rollio, tieni l'orizzonte
tutto. distanza e tenerezza stanno nel
sorriso concesso ai sé lasciati. Introvabili
appena sopra il panno, a fuoco sotto.
Ovunque la natura, inesausta fonte
di meraviglia. piccoli esseri innocenti e veri
come saremmo noi, se fossimo. tramonti
e lune bianche, acqua, piante: nomi esperti che portano a terra,
trascendenza che non si proclama,
ma sgorga limpida.
la solitudine strutturale della navigazione
è un azzurro fondale
di bellezza.
la serenità, mio bel ragazzo, ha un prezzo
alto: costa vita alla chiglia.
(*) ringrazio Ferdinando per l'aiuto. m'ero incagliata nelle secche :)
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