correrò di nuovo il rischio dell'accidia
in questo giorno di grigio che offende gli occhi
e di rumori attutiti e astratti
come s'attarda l'attesa sul mio corpo
s'annida nel vizio capitale
peccato senza remissione
m'impantano nella palude Stigia
con un semplice socchiudersi degli occhi
e il franare delle mani in grembo
e non fosse che non credo a niente
dovrei davvero temerle
le trombe del giudizio
lo squillo stentoreo che interrompa
[il silenzio