c'è d'intorno
un silenzio di stelle fisse
pristina solitudine dell'uomo
passi risonanti nel buio
evocano presenze
indistinte e pure
poi
nelle righe rosa dell'alba
ecco corpi e sguardi,
spalle strette per conservare il calore
un piccolo cane nero
li guarda con la testa inclinata
e sembra chiedersi
chi sono? dove vanno?
le solite domande esistenziali
nella città che già dimentica la notte
precedente: oh, quella donna dalla veste ampia
successivo: cieca, cieca notte