(Mc 16,15-20)
Evento gioioso
Dopo 40 giorni dalla Resurrezione Gesù ascende al Cielo, lascia la terra sotto gli sguardi degli Apostoli. Questo evento è caratterizzato da una particolare gioia perché il Signore entra nella gloria e con sé porta la nostra umanità, riaprendo le porte del Paradiso chiuse con il peccato.
E' quanto esprimeva mirabilmente già a suo tempo san Leone Magno: «L'Ascensione di Cristo significa anche elevazione per noi, e là dove è giunta in anticipo la gloria del capo, è come un invito alla speranza per il corpo: per questo dobbiamo giustamente esultare, e piamente ringraziando rallegrarci. Oggi non solo abbiamo ricevuto la conferma di possedere il paradiso, ma siamo penetrati con il Cristo nell'altezza dei cieli».
Anche la celebrazione eucaristica è pervasa di gioia.
La colletta : « Esulti di santa gioia la tua Chiesa, Signore, per il mistero che celebra in questa liturgia di lode, poiché in Cristo asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere il nostro capo nella gloria ».
Il salmo responsoriale descrive l'ascesa trionfale di Jahvè al tempio in mezzo alle acclamazioni rituali e che qui viene applicato a Cristo che sale al cielo. «Applaudite, popoli tutti, /acclamate Dio con voci di gioia; / perché terribile è il Signore, l'altissimo, / re grande su tutta la terra... / Cantate inni a Dio, cantate inni; / cantate inni al nostro re, cantate inni » (Sal 46,2-3.7).
Il prefazio: « Il Signore Gesù, re della gloria, vincitore del peccato e della morte, oggi è salito al di sopra dei cieli tra il coro festoso degli angeli. Mediatore tra Dio e gli uomini, giudice del mondo e Signore dell'universo, non ci ha abbandonati nella povertà della nostra condizione umana, ma ci ha preceduti nella dimora eterna, per darci la serena fiducia che dove è lui, capo e primogenito, saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria»
Gesù ancora in mezzo a noi!
Allo stesso tempo la gioia scaturisce dal fatto che Gesù oltre ad essere in Cielo rimane ancora in mezzo a noi sino alla fine dei tempi e ci prepara un posto in Cielo (Gv 14,2)!
Infatti, Lui l'ha promesso : “non vi lascierò orfani” (Gv 14, 18) "Io sarò con voi fino alla fine dei tempi, del mondo" (Mt 28,20). Infatti Gesù lo troviamo spiritualmente in mezzo a noi, che guida la Chiesa, nei ministri della Chiesa, nei poveri, nei sofferenti, nei bisognosi, nei sacramenti, soprattutto nell’Eucaristia (sotto le specie del pane e del vino) ove è presente sostanzialmente, Corpo, Sangue, Anima e Divinità (Presenza Reale).
La nostra missione
Inoltre, Gesù ci manda lo Spirito Santo per attuare la nostra missione nella Chiesa e nel mondo, per evangelizzare e vivere la nostra vocazione cristiana.
Evangelizzare: fu l'ultimo messaggio di Gesù, prima di salire cielo. Fu il suo testamento: «Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura» (Mc 16, 1 5). Il Vangelo deve essere predicato ad ogni creatura, con tutti i mezzi, anche gli strumenti di comunicazione sociale (oggi è la giornata mondiale). E' la responsabilità della Chiesa, di ciascuno di noi, chiamati a salvare le anime, con l'amministrazione dei sacramenti: "Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato"
Lavorare, secondo la propria vocazione, con lo spirito cristiano per il bene della famiglia e della società, con il dovere di dare testimonianza sia di sana dottrina sia con le buone opere, con l'aiuto di Dio, come ci ricorda gli inizi degli Atti degli Apostoli. "Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra".
Con Maria!
E viviamo l'evento dell’Ascensione con gli occhi e il cuore di Maria! Sempre stretti a Lei, come gli Apostoli nel Cenacolo, per ricevere l'abbondanza dei doni dello Spirito Santo e instaurare con Lei il Regno di Cristo nel mondo!
Commento dei Padri della Chiesa al Vangelo di Mc 16,15-20
Ascensione di Gesù al Cielo