49. Son venuto a portar fuoco.
E’ comune l'interpretazione che nel fuoco vedono raffigurato l'amor divino. Gesù è venuto a portar sulla terra questo amore, che deve trasformare il cuore degli uomini purificandolo da ogni sozzura di vizi e di peccati e infiammandolo di santo ardore per la virtù.
Che voglio io se non che si accenda?
Gesù desidera ardentemente che avvampi il fuoco del divino amore, poiché Egli è venuto in terra a bella posta per accenderlo.
50. Ho un battesimo, ecc.
Prima che quest'incendio avvampi in tutto il mondo, Gesù dovrà sottostare a una passione e morte ignominiosa, che vien chiamata battesimo (V. n. Mar. X, 38), perché l'acqua nelle Scritture (Salm. XVII, 17; XXXI, 6; LXV, 12; LXVIII, 16, ecc.) è usata spesso come simbolo della tribolazione. Dalla metafora del fuoco, Gesù passa a quella dell'acqua del battesimo.
Qual pena è la mia, ecc.
Possiamo dare due interpretazioni: la pena provata da Gesù fosse causata sia dal desiderio di patire, sia dall'orrore che naturalmente Egli provava per la passione.
51. Divisione, cioè la guerra.
Gesù è il principe della pace, ma per stabilire il suo regno egli deve distruggere il regno di Satana e delle umane passioni. A tal fine è necessaria la spada, ossia la guerra. D'altra parte la sua dottrina, essendo opposta al mondo, solleva odi e contraddizioni, in modo che il mondo stesso, e proporzionatamente ogni città e ogni famiglia, viene a trovarsi come diviso in due parti; alcuni credono, altri rimangono increduli, e in questa divisione si ha un motivo di discordia e di guerra; talché sarà spesso necessario rinunziare agli affetti più cari, ai vincoli più naturali, per rimaner fedeli a Gesù Cristo.
(Idem Mt 10,34)
52. Saranno cinque, ecc.
Con un esempio Gesù mostra la guerra, che tra i membri di una stessa famiglia produrrà la sua dottrina.
53. Vengono enumerati i vari membri di una famiglia: il padre, il figlio, la madre e la figlia, la suocera e la nuora.