USA, 2021
Genere: drammatico, sentimentale, sitcom, fantascienza
Stagioni: 1
Episodi: 9
Ideatore: Jac Schaeffer
USA, 2021
Genere: drammatico, sentimentale, sitcom, fantascienza
Stagioni: 1
Episodi: 9
Ideatore: Jac Schaeffer
"Cos'altro è il dolore se non la perseveranza dell'amore?"
A dire il vero scrivo questa recensione un po’ a malincuore in quanto avrei preferito vedere qualche altro episodio, i due mesi nei quali è andata in onda la serie sono davvero volati troppo in fretta.
WandaVision è senza ombra di dubbio uno dei prodotti Marvel più riusciti, ma procediamo con ordine…
Partiamo con l’analizzare i volti che compaiono nella serie: un cast stellare che caratterizza perfettamente ogni episodio. Wanda e Visione sono nuovamente impersonati da Elizabeth Olsen e Paul Bettany, i due riprendono i ruoli precedentemente interpretati nei Blockbuster cinematografici dell’Universo Marvel. Insieme a loro vediamo Kat Dennings e Randall Park (anche loro riprendono i ruoli rispettivamente della dottoressa Darcy Lewis interpretata in Thor e del detective Jimmy Woo apprezzato in Ant-Man and the Wasp,). Vengono introdotti inoltre i personaggi di Agatha Harkness (interpretata da Kathryn Hahn) e Monica Rambeau (interpretata da Teyonah Parris).
La serie, che secondo fondi interne è stata personalmente visionata da Kevin Feige (presidente dei Marvel Studios), riesce nell’intento di farci comprendere meglio le origini di Visione, in quello di esplorare le capacità di Wanda Maximoff e le dinamiche della loro relazione, ma ancor più importante è l’introduzione del nickname “Scarlet Witch”, importato nel Marvel Cinematic Universe dai fumetti, e che grazie a WandaVision verrà approfondito. Questo punto sarà di vitale importanza ed avrà ripercussioni sicuramente sull’intera Fase Quattro, che inizia quest’anno con WandaVision per concludersi, ritardi permettendo, nel 2023.
Agli inizi del 2019 il progetto venne alla luce con il nome di “The Vision and Scarlet Witch”, e venne affidato alle mani magiche di Jac Schaeffer (scrittrice di Captain Marvel e Black Widow), prima di venir annunciato quella stessa primavera con il titolo definitivo: WandaVision.
Jac Schaeffer assunse un team di otto scrittori per sviluppare la storia, avendo la cura di selezionare personale di sesso femminile e/o di colore, per assicurare il successo del prodotto, dichiarando: “Più prospettive si hanno, meglio viene scritta una storia.”
Ogni episodio è stato girato a mo’ di tributo verso i grandi telefilm che hanno definito un’epoca. La durata media di ognuno è di circa 30 minuti: una vera e propria sit-com da godersi tutta d’un fiato.
* L’episodio pilota è a tutti gli effetti un’esperienza, qualcosa di unico e surreale… una squisita realizzazione in 4:3 in bianco e nero.
WandaVision è un prodotto attualmente unico nel suo universo, si tratta di qualcosa di inedito e che potrebbe di fatto entrare nelle immediate grazie non solo nei fan veterani dell’MCU, ma anche in quelle dei meno appassionati. L’espediente televisivo della sit-com anni ’50 (solamente nei primi episodi, poi evolve) colpisce e convince quasi immediatamente. Gli elementi del genere ci sono tutti: dialoghi zuccherini e situazioni dolci e buffe inframezzate dalle tipiche risate di sottofondo, scenografia e costumi perfettamente in linea col contesto e due protagonisti la cui chimica è impeccabile. Paul Bettany ed Elizabeth Olsen sono infatti incredibili assieme e finalmente dimostrano una carica recitativa che, probabilmente, era rimasta solamente sulla punta visibile dell’iceberg nelle loro apparizioni precedenti.
Inoltre i due attori principali sono affiancati da personaggi secondari che aggiungono curiosità e mistero a WandaVision. Non si possono infatti non nominare l’eccentrica Kathryn Hahn nel ruolo della vicina di casa Agnes, e l’enigmatica Teyonah Parris nel ruolo di Monica Rambeau (figlia di Maria Rambeau, migliore amica di Carol Danvers - Captain Marvel).
Prima di concludere vorrei soffermarmi sulla prova recitativa di Elizabeth Olsen che è semplicemente magnifica, l’attrice americana riesce a cambiare stile recitativo in ogni puntata, risultando sempre credibile e regalandoci scene memorabili. Un’interpretazione che meriterebbe consensi e premi a raffica.
Concludo la recensione consigliando assolutamente la visione di questa serie, indubbiamente chi è digiuno da quanto successo in precedenza nel Marvel Cinematic Universe non riuscirà a cogliere tutti i riferimenti e farà fatica a capire cosa sta succedendo davvero, ma è un progetto dal grandissimo potenziale narrativo e tecnico. Si percepisce il rischio e un coraggio smisurato nel voler presentare un prodotto televisivo così differente e dal sapore fortemente vintage. Un omaggio al passato che si spinge verso una nuova ed inedita autenticità.
Sempre Vostri
C & C