Titolo originale: The Suicide Squad
USA, 2021
Genere: azione, fantascienza, commedia
Durata: 132'
Regia: James Gunn
Titolo originale: The Suicide Squad
USA, 2021
Genere: azione, fantascienza, commedia
Durata: 132'
Regia: James Gunn
Dopo aver visto il primo film che, diciamoci la verità non valeva neanche la pena di essere analizzato, davvero non pensavamo che un eventuale sequel avrebbe potuto suscitare in noi il minimo interesse. E invece… quando è stato annunciato che James Gunn avrebbe diretto il nuovo film dedicato al gruppo di folli cattivi DC, la scelta ci è sembrata perfetta da estimatori del lavoro fatto dall'autore dall'altra parte della barricata dei cinecomics, ossia con i Guardiani della Galassia nell’MCU. Gunn infonde infatti la sua nuova versione cinematografica di questi personaggi scorretti e sopra le righe, centra perfettamente l'obiettivo che il precedente aveva mancato riuscendo a divertirci e a sorprenderci.
Nonostante la trama di The Suicide Squad - Missione Suicida non si discosti molto da quella del film precedente sono i criteri con cui la squadra viene messa insieme che sono diversi ed evidenziano lo spirito dissacrante del suo stesso autore, che ironizza direttamente e indirettamente sul concetto di individui scelti per la loro abilità unica. Un gruppo di super criminali rinchiusi a Belle Reve, la prigione con il più alto tasso di mortalità degli Stati Uniti, accetta di prendere parte a una super segreta Task Force X per portare a termine una missione ad altissimo rischio nella speranza di una via d'uscita. Il gruppo viene catapultato sulla remota isola di Corto Maltese, un luogo pericoloso che pullula di nemici, per un incarico di ricerca distruzione sotto la guida sul campo di Rick Flag (interpretato da Joel Kinnaman) e le indicazioni da remoto di esperti tecnologici del governo di Amanda Waller (interpretata da Viola Davis) che li seguono e controllano costantemente. Un'avventura densa di pericoli e segnata dal rischio costante di morire per mano di avversari, compagni di squadra o per un semplice ordine della Waller.
Come accennato in precedenza la vera forza della pellicola sta nello spazio riservato a personaggi carismatici come Bloodsport (interpretato da Idris Elba) e Peacemaker (interpretato da John Cena), ma è altrettanta l'attenzione per i freak tra i villain DC, come la Ratcatcher II (interpretata da Daniela Melchior), col potere di controllare i topi, o l'assurdo Polka-Dot Man (interpretato dal bravissimo David Dastmalchian). Senza contare il bizzarro look di Thinker (interpretato da Peter Capaldi), il già idolo del web King Shark a cui dà voce e anima Sylvester Stallone, o l'immancabile Sean Gunn alle prese con la sua solita surreale performance di Weasel.
E ovviamente c’è lei, l'Harley Quinn di Margot Robbie, forse mai così a fuoco, considerando che nel primo film era, almeno in parte, definita attraverso il suo rapporto malsano col Joker e che il suo film standalone si muoveva alla deriva del suo stesso folle pensiero. James Gunn la rende una rotella ben oliata del suo perfetto ingranaggio, pur regalandole una propria dignità ricca di sfumature in parte inedite (e una resa visiva che le asseconda e valorizza), oltre che la miglior sequenza che la vede protagonista nei tre film in cui per ora compare. Il personaggio è la perfetta incarnazione dell'operazione dell'autore, che rende il suo The Suicide Squad un film corale in cui ogni personaggio ha il suo spazio senza fagocitare gli altri, la sua peculiarità che lo rende unico, il suo meritato momento indimenticabile.
Il regista, a differenza dei suoi lavori precedenti, in questo lascia andare il lato più scorretto ed estremo della sua creatività, attingendo e rimpolpando le situazioni di riferimenti alla cultura popolare, regalando azione ricca di sangue e violenza. Questo può essere l'unico freno per una parte del pubblico che preferisce qualcosa di più leggero nell'approccio, ma un merito assoluto nel portare al cinema un approccio meno rassicurante al mondo dei cinecomic.
Concludo questa recensione di The Suicide Squad - Missione suicida ovviamente consigliandone la visione ed attribuendo il merito della sua riuscita al suo autore, James Gunn, la sua creatività è senza freni e si lascia andare a violenza, sangue e battute dissacranti senza preoccuparsi di dover essere accessibile a un pubblico di famiglie. La sua Suicide Squad è quella che avremmo meritato sin dal primo film, con ogni personaggio con il suo spazio, la sua funzione e il suo momento indimenticabile.
Sempre Vostri
C & C